Cosa fare a Rapallo e dintorni

Incastonata fra mare e monti, proprio al centro del Golfo del Tigullio, Rapallo è un cittadina affascinante, ricca di ville e palazzi storici, simbolo del suo passato elegante.

La città è stata difatti scelta in passato da molti personaggi illustri, tra cui Friedrich Nietzsche ed Ernest Hemingway, che la scelsero come luogo di villeggiatura per il suo clima mite ed i suoi scorci sul mare.

Baia di Rapallo

Recentemente si è trovata al centro della cronaca a causa della mareggiata di fine ottobre, durante la quale la combinazione di raffiche di vento e onde ha letteralmente svuotato il porto Carlo Riva, facendo affondare centinaia di yacht nella baia e scagliandone altrettanti lungo la passeggiata a mare.

Nonostante l’opera di recupero delle barche sia lunga e complicata, tanto che la passeggiata risulta ancora adesso costellata di relitti, la città di Rapallo ed i suoi cittadini non si sono persi d’animo, rimboccandosi le maniche per continuare ad offrire sia ai residenti che ai visitatori eventi ed attività per tutti i gusti.

I danni subiti dalla città purtroppo sono visibili ed innegabili, ma va sottolineato come questi rappresentino un disagio più per i cittadini stessi e per coloro che lavorano nel porto, che per i turisti.

Il centro storico è difatto riuscito per la maggior parte a scampare alla furia degli elementi, cosí come le colline circostanti, continuando ad offrire moltissime attività che si possono fare sia a Rapallo che nei dintorni.

Grazie alla sua posizione centrale e ben collegata con il resto della regione, Rapallo risulta essere il punto di appoggio ideale non solo per esplorare il centro, ma anche tutto il resto del Golfo del Tigullio.

Cosa vedere a Rapallo

Famosa soprattutto per la sua passegiata panoramica, Rapallo offre attività per tutti i gusti: i sentieri escursionistici sul Promontorio di Portofino e le colline circostanti, i pellegrinaggi religiosi, le spiagge ed i locali in cui concedersi ottimi aperitivi o gustare i piatti tipici locali.

Baia di Rapallo
La baia vista da Montallegro. Photo credits: @Giulia Cimarosti

Il centro storico

Il centro storico di Rapallo rappresenta perfettamente lo stile architettonico ligure, con le sue vie pedonali che si intersecano tra le case colorate ed ornate da affreschi.

Un susseguirsi di antiche case alte e strette, costruite in passato come mura difensive contro gli attacchi dei pirati, di portici con le caratteristiche arcate e tozze colonne, in passato utilizzati come magazzini per le barche, oltre che numerose altre testimonianze storiche.

Passeggiando per le vie potrete notare molte “finte finestre”dipinte sulle facciate all’inizio dell’XVIII secolo per aggirare la “tassa sulle finestre” imposta dalla Repubblica Genovese.

Centro storico Rapallo

La Porta delle Saline, che rappresenta uno degli accessi al centro storico di Rapallo, è una delle antiche porte della città, l’unica sopravvissuta fino ad oggi.

Passeggiando per le strade, non è raro imbattersi in piccole nicchie incastonate nei muri, le cosiddette “edicole”, in cui sono contenute immagini e statue della Madonna.

Qui è possibile trovare negozi, locali e attività storiche che si alternano lungo la via pedonale principale e le vie secondarie che da essa si diramano, attirando residenti e turisti in egual misura, con un via vai di gente che anima i caruggi nelle ore centrali della giornata.

Il castello di Rapallo

Rapallo

Monumento simbolo della città, il Castello di Rapallo sorge su di un isolotto di scogli ad una estremità della passeggiata a mare, attirando immediatamente l’occhio del visitatore.

Risalente al 1549, il Castello sul mare venne costruito in seguito  al saccheggio della città da parte delle navi turche guidate dal pirata Dragut.

Per molti anni venne adoperato come carcere, mentre ora è sede di molte mostre e convegni.

Molto scenografico è l'”incendio” del castello in occasione delle Feste di Luglio, durante le quali viene avvolto da una cascata pirotecnica.

Incendio del castello di Rapallo
Incendio del Castello di Rapallo in occasione delle Feste di Luglio.
Photo credits: @Giulia Cimarosti

Il Palazzo comunale

L’edificio che oggi è adibito a sede comunale, un tempo fu sede dell’ospedale, poi nel XVII venne adibito a teatro dentro al quale venivano messi in scena spettacoli di carattere tanto licenzioso da essere censurati dal Senato Genovese ed infine, nel XIX secolo, in concomitanza con la Rivoluzione Francese, venne trasformato in un magazzino per il deposito delle armi.

Villa Tigullio

Appena al di fuori del centro cittadino troviamo Villa Tigullio, dimora storica della famiglia Spinola, circondata da un bel parco che si affaccia sul mare accessibile al pubblico.

Al suo interno si trovano la Biblioteca Internazionaleed il Museo del Merletto, purtroppo accessibile solo in determinati orari.

La Basilica dei SS. Gervasio e Protasio

Uno dei primi monumenti in cui ci si imbatte a Rapallo è senza dubbio la Basilica dei SS. Gervasio e Protasio, che svetta ad una estremità del centro storico.

Si tratta di una chiesa dalle antichi origini, in quanto in questo punto venne eretto un edificio sacro alla fine del IV secolo, il quale subí numerose trasformazioni col passare dei secoli, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Attualmente la Basilica si presenta con una facciata in marmo in stile neoclassico con una bel portone ornato in bronzo.

Al suo interno, in cui si trova la classica suddivisione a tre navate, si possono ammirare numerose opere d’arte come il Crocifisso ligneo del ‘700, il Miracolo di San Biagio di Domenico Fiasella, l’Annunciazione del XVI secolo e la Deposizione, che si presume sia opera di Luca Cambiaso.

Le Chiese storiche

All’interno del centro cittadino si trovano inoltre numerose altre chiese ed edifici religiosi di interesse storico.

Si presume che la Chiesa di Santo Stefanofu la prima ad essere costruita nel borgo: risale difatti all’anno Mille ed è affiancata alla Torre Civica, il monumento civile più antico della città, edificata nel 1473 per volontà della comunità rapallese a rappresentare le libertà comunali.

Qui a fianco si trova anche l’Oratorio dei Bianchi, costruito nel XVI secolo, al cui interno sono custoditi i crocefissi processionali, un organo del tardo ‘700, una statua lignea del Maragliano ed una tela rappresentante la “Madonna col bambino e santi”.

Proseguendo in direzione levante si incontra il Monastero delle Clarisse, un complesso monumentale risalente al XVII secolo, sconsacrato nel 1912.

Una parte del complesso è oggi utilizzato per scopi culturali: al suo interno si trovano l’Auditorium delle Clarisse, in cui assistere a spettacoli teatrali e concerti, e il Museo Gaffoglio, in cui sono custodite preziose collezioni di gioielli, porcellane, sculture e dipinti.

Le Frazioni di Rapallo

Rapallo non è rappresentata unicamente dal suo Centro Storico, ma da una moltitudine di Frazioni che si sviluppano sulle alture alle spalle del centro cittadino.

Questi centri abitati sono collegati tra loro da una rete di sentieri escursionistici che attraversano i boschi e si diramano nelle tradizionali “creuze” che si inerpicano su per le colline costeggiando le case, regalando meravigliosi panorami sul mare.

Anche qui è possibile imbattersi nelle tradizionali case contadine liguri, Chiese e Cappelle votive.

Non mancano poi le frazioni sul mare, con le loro spiagge e le spettacolari scogliere a picco sul mare tipiche di questa zona.

San Michele di Pagana

San Michele di Pagana

San Michele di Pagana è forse una delle frazioni più gettonate di Rapallo durante i mesi estivi per via delle sue spiagge e dei locali che si affacciano sul mare.

È composta da tre borghi (Trelo, Prelo e Pomaro) in cui sfuggire al trambusto cittadino e rilassarsi nelle belle giornate di sole.

Nonostante la stagione estiva sia il momento di maggiore affluenza, a mio avviso la baia di San Michele offre il meglio fuori stagione, quando la calma cala sulla frazione e offre l’occasione perfetta per passeggiare  tranquillamente lungo la riva del mare.

La Chiesa di San Micheleosserva la baia dall’alto: costruita all’inizio del XII secolo in stile barocco, al suo interno si trova una tela del famoso pittore Van Dick.

I ruderi del Monastero di Valle Christi

Spostiamoci ora verso l’interno, nella frazione di San Massimo, dove si trovano i ruderi del Monastero di Valle Christi, i quali regalano uno degli scenari più particolari di Rapallo.

Il campanile, ancora intatto, torreggia sopra i resti dell’antico monastero, di cui si intravedono ancora gli archi gotici che un tempo supportavano le volte, ormai crollate.

La costruzione dell’abbazia risale al XIII secolo e appartenne prima alle Monache Cistercensi e poi alle Clarisse di Sant’Agostino.

Nel 1568 il monastero venne sconsacrato per ordine di papa Pio V ed abbandonato alle intemperie.

Passato sotto la tutela comunale, il Monastero è oggi utilizzato durante i mesi estivi per spettacoli teatrali e musicali di grande pregio.

Il Santuario di Montallegro

Santuario di Montallegro

Posto in posizione scenografica sulla collina alle spalle della città, il Santuario di Montallegro è senza dubbio uno dei luoghi più importanti e spettacolari di Rapallo.

Fu costruito nel punto in cui la Vergine Maria, patrona della città, apparve ad un contadino.

Per visitarlo bisogna percorrere un elegante viale lastricato costeggiato di ulivi, il quale termina con una scalinata in cima alla quale svetta orgoglioso il Santuario, con la sua facciata marmorea imponente.

Al suo interno le pareti sono tappezzate di ex-voto e, dietro all’altare, è possibile ammirare il quadretto bizantino rappresentante il transito in cielo della Vergine.

Secondo il credo cristiano, questa icona si trova nel Santuario di Montallegro per volere della Madonna stessa: numerosi racconti di sparizione e riapparizioni miracolosi del quadretto si susseguono difatti nel corso dei decenni.

Dal suo piazzale è possibile ammirare un meraviglioso panorama sul Golfo di Rapallo e sul Promontorio di Portofino.

Oltre che in macchina, il Santuario di Montallegro è raggiungibile anche in funivia dal centro di Rapallo: è possibile coprire i circa 600 metri di dislivello, ammirando la baia dall’alto, in soli 7 minuti!

L’artigianato a Rapallo

Artigianato a Rapallo

Rapallo non è solo un luogo di villeggiatura in cui rilassarsi in spiaggia e passeggiare sul lungomare al tramonto: come abbiamo già visto, è ricchissima di edifici di interesse storico e culturale.

Per non parlare poi delle tradizioni gastronomiche e dell’artigianato locale, apprezzato in tutto il mondo per la sua qualità e le sue origini antiche.

La tradizione del Pizzo al Tombolo a Rapallo

Pizzo al tombolo Rapallo

Lo so, quando si parla di pizzi e merletti molti alzano gli occhi al cielo annoiati.

Io per prima devo ammettere, nonostante sia nata e cresciuta a Rapallo, non mi ero mai interessata prima d’ora a questa antica tradizione.

Poco prima di Natale ho avuto però la fortuna e l’onore di conoscere Michela, che con la sua cultura infinita e grande pazienza e gentilezza, ha accompagnato me ed altre amiche blogger alla scoperta della tradizione del pizzo al tombolo attraverso i secoli, riuscendo ad entusiasmarci e farci appassionare a questa lavorazione.

La storia

La storia del pizzo e del merletto risale al ‘500, quando le donne di Rapallo, abituate a rammendare le reti da pesca dei mariti, iniziarono a trasformare questa loro abilità con l’ago in un’arte, adornando la biancheria di casa con intricati disegni.

Quello che iniziò come un passatempo si trasformò ben presto in una vera e propria attività redditizia, che vide il suo apice nell’Ottocento.

Fu cosí che le ricamatrici rapallesi affinarono gradualmente la tecnica e le conoscenze, dando vita a quello che oggi è conosciuto come il “pizzo a punto Rapallo”.

La tecnica

Pizzo al tombolo a Rapallo

Ben lungi dall’essere semplice, la tecnica del pizzo al tombolo prevede l’utilizzo di decine e decine di fuselli (ossia i rocchetti attorno a cui è avvolto il filo) che vengono sapientemente “annodati” tra loro a formare i diversi motivi del pizzo.

Le ricamatrici lavoravano, e lavorano ancora oggi, su cuscini cilindrici sui quali viene posato un foglio che fa da guida per l’intreccio.

Assistere dal vivo all’intreccio dei fili è un’esperienza incredibile, che permette di capire il vero valore di questi pizzi: basti pensare che, per via della moltitudine di fili utilizzati e intrecci da fare, la lavorazione procede alla velocità di pochi centimetri al giorno!

Questo significa che per finire una tovaglia possono volerci anni!

Il pizzo in chiave moderna

Associazione FiliMeravigliosi

Michela, con grande maestria ed intuizione, ha saputo reinterpretare il pizzo in chiave moderna, creando dei magnifici gioielli dal sapore tutto ligure.

Eleganti collane ed orecchini creati rigorosamente a mano con filigrana di Campo Ligure a supporto di un cuore di pizzo colorato.

Associazione FiliMeravigliosi

La tessitura artigiana

Tessitura Gaggioli

Appena fuori Rapallo, nel paese di Zoagli, è possibile visitare le Seterie Gaggioli.

Nate come Società Anonima Velluti Zoagli nel 1922, alla fine della Prima Guerra Mondiale, con l’obiettivo di unire la produzione artigianale a quella industriale, ponendo l’accento sulla qualità del prodotto finito, e rilevate nel 1932 da Giuseppe Gaggioli che, nonostante numerose vicissitudini, riuscí a trasformarla in nell’attività di grande valore che è ancora oggi.

Le Seterie Gaggioli si trovano in un’elegante villetta ligure sull’Aurelia di Zoagli, ed al suo interno si trovano i macchinari tradizionali necessari per intessere i tessuti a mano, utilizzati ancora oggi.

Come per il pizzo, anche in questo caso si tratta di lavorazioni lunghe e complesse: immaginate la mia sorpresa quando mi è stato spiegato che con questa tecnica si fanno solo circa 40 cm di tessuto al giorno!

Cosa fare nei dintorni di Rapallo

Come abbiamo già accennato, Rapallo è molto ben collegata con le cittadine circostanti, rendendola un punto di partenza ideale per visitare il Golfo del Tigullio ed il resto della Liguria.

Le escursioni

Punta Chiappa
Il panorama da Punta Chiappa

È possibile fare numerose escursioni sulle alture di Rapallo e lungo costa, percorrendo quella che è stata soprannominata la Passeggiata dei Baci (al momento, in seguito alla mareggiata, potrebbero esserci delle difficoltà a raggiungere Portofino).

Oltre che sulle alture, è possibile fare meravigliose escursioni sul Promontorio di Portofino, come la gita da San Rocco di Camogli a Punta Chiappa, o spostarsi più a ponente, con numerose escursioni disponibili nei dintorni di Genova, tra cui la famosa gita ai Forti di Genova.

È possibile trovare anche molti bei sentieri vista mare anche a levante: due dei miei preferiti sono senza dubbio la gita da Sestri Levante a Punta Manara e la gita da Monterosso a Vernazza.

I borghi liguri

Santa Margherita Ligure
Santa Margherita Ligure

Rapallo si presta anche come base di appoggio per visitare alcuni dei più bei borghi della Liguria: a cominciare dalle Cinque Terre, per proseguire poi con Sestri Levante, Chiavari, Santa Margherita Ligure, Portofino, Camogli e via dicendo.

Visitare Genova

Cosa vedere a Genova, il Bigo

Da Rapallo è molto semplice anche raggiungere Genova in macchina, treno e autobus.

Qui trovi la guida completa su cosa vedere a Genova!

Dove dormire a Rapallo

Rapallo è una rinomata località turistica, per cui sono presenti molti alberghi tra cui scegliere per il tuo soggiorno.

Per mia esperienza personale, mi sento di consigliare l’Hotel San Desiderio, molto ben arredato e situato in comoda posizione centrale, a soli 5 minuti a piedi dalla stazione e a 200 metri dal mare.

Filippo e Marco sono stati cosí gentili da ospitare me e le mie colleghe per la durata di questo tour all’interno della loro struttura, adoperandosi per organizzare le nostre attività e rendere la nostra permanenza il più piacevole possibile.

Da pochi giorni hanno anche adibito una delle loro stanze a dormitorio, introducendo la “formula ostello” che a Rapallo ancora mancava.

Offrono inoltre dei “pacchetti benessere” in collaborazione con Venere Medi Spa, di Chiavari, che, oltre al soggiorno in struttura, includono dei trattamenti di bellezza di vario tipo a seconda delle esigenze a prezzi estremamente vantaggiosi!

Ovviamente anch’io mi sono “sacrificata” e ho provato alcuni dei trattamenti offerti da Venere Medi Spa: credetemi, non mi sono mai sentita cosí coccolata in vita mia!

Venere Medi Spa
Venere Medi Spa

Come arrivare a Rapallo

Come abbiamo visto, Rapallo è molto ben collegata con il resto della regione.

È facilmente raggiungibile in auto attraverso l’autostrada A12, con uscita al casello autostradale di Rapallo, oppure, se si è in zona, è possibile percorrere la panoramica via Aurelia che si snoda lungo la costa.

È molto comoda da raggiungere anche in treno, con numerosi treni regionali ed Intercity che qui fermano ogni giorno, trovandosi sulla linea Pisa-La Spezia-Genova.

Ringrazio di cuore Giulia Cimarosti e Filippo Fossati per aver organizzato questo blog tour, per la simpatia, la gentilezza e la generosità!

16 Comments

  1. Mi hai aperto un mondo!! Non pensavo fosse così ricca, focaccia a parte, non avrei mai immaginato che potesse ispirarmi così tanto!! E nonostante abbia frequentato per anni la liguria non ci sono mai passata! Peccato!!

  2. nonostante sia una località abbastanza conosciuta dai milanesi non ci sono mai stata, non pensavo offrisse tanto. La metterò in nota per questa primavera. ogni tanto una scappata al mare ci sta 😉

    1. Purtroppo viene un pò snobbata a volte con l’idea che ci sia poco da fare (convinzione portata avanti anche dai Rapallesi stessi a volte). In realtà con un pò di spirito d’iniziativa c’è tanto da fare e da vedere. In primavera poi è stupendo fare le gite sui monti in quella zona!

  3. Ci sono stata lo scorso anno e non ho visto la metà delle cose che consigli, mannaggia! Aver letto questo articolo prima mi avrebbe fatto molto comodo…

    1. Eh purtroppo non sono mostrate molto bene le cose da fare in quella zona (e lo dico da Rapallina…). Spero tu abbia occasione di tornare in futuro e di conoscero un pò meglio la zona!

  4. Della Liguria ho visitato solo le 5 terre, ma il tuo racconto su Rapallo mi ha fatto venire voglia di conoscerla di più. Molto interessante il racconto sul pizzo che io amo alla follia 😍

  5. Sono stata a Rapallo due estati fa in occasione del “tappeto rosso” che avevo messo da poco per il lungomare. Peccato che quel giorno piovesse, quindi ho dovuto rinunciare alla passeggiata e ad esplorare la cittadina. Mi piacerebbe molto tornarci l’estate prossima 🙂 sperando di beccare una giornata di sole 🙂

  6. Non siamo mai stati a Rapallo e in verità la Ligura è una di quele regioni che invece vorremmo conoscere meglio, perchè ci affascina dalla prima volta in cui ci siamo stati.
    La trovo molto bella e ricca di panorami veramente interessanti. Ci soo diversi posti che vorrei rivedere e tanti altri che vorrei scoprire invece!
    Bellissimi i panorami, il castello e soprattutto il castello che si incendia! Quanto è scenografico 🙂
    Non sapevo che a Rapallo anche Nietzsche ed Hemingway, fossero stati di passaggio, interessante nota storico/letteraria!

  7. Nata e cresciuta a Rapallo, adoro la mia città ma devo ammettere che, dopo aver letto questo articolo, l’ho guardata con occhi diversi, l’ho osservata in maniera più attenta! Grazie a “Oggi dove andiamo” per aver valorizzato la mia ridente cittadina rivierasca e per averne sottolineato la bellezza, descrivendone monumenti e servizi, non dando nulla per scontato!

  8. Come sempre “Oggi dove andiamo” è una bussola preziosa per potersi orientare tra mare, centro storico, colline e monti, e a dirla tutta è utile anche per chi a Rapallo già ci abita, fornendo informazioni particolari che a volte al residente sfuggono.

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