About me

Ciao! Mi chiamo Veronica Meriggi. Ligure di nascita e cittadina del mondo per passione. Ho vissuto a Londra e a Sydney, viaggiato in Europa, Stati Uniti, Asia e Australia. Al momento ho ristabilito la mia base in Liguria. Nella vita mi occupo di SEO Copywriting, Web Content Editing e consulenze per i social network. -> veronicameriggi.com

Oggi Dove Andiamo? nasce dal desiderio di coniugare alcune tra le mie più grandi passioni: viaggiare, fotografare, scrivere, camminare e andare in moto.

Attraverso questa piattaforma mi piacerebbe condividere con voi informazioni utili e pratiche riguardo i luoghi che mi sono rimasti nel cuore. Esploreremo insieme sia la “mia” Liguria che il resto del mondo tra itinerari insoliti, mete classiche, passeggiate in città e gite in natura.

Mi piacerebbe invogliarvi a viaggiare e aiutarvi a risolvere eventuali incertezze e problematiche in cui potreste incorrere. E magari anche voi potreste consigliarmi qualche nuovo luogo da visitare!


Conosciamoci meglio!

Rispondo a tutte le domande che mi vengono fatte più spesso!

Come è nato il blog?

Il blog è nato quasi per caso. Da sempre ho la passione per i viaggi, per la scrittura, per la fotografia e per il mondo online. Ingabbiata costantemente in lavori che non mi appagavano, ho iniziato a cercare uno sfogo, un qualcosa che potesse aiutarmi ad uscire da quel loop.

Vagando per il web ho iniziato a imbattermi nel mondo dei travel blog e delle professioni online. Inutile dire che ne sono rimasta immediatamente affascinata! Da lí a poco la decisione di avviare il mio blog di viaggi personale.

Da dove nasce il nome del blog?

La scelta del nome è stata lunga e sofferta, non riuscivo a trovarne uno che sentissi realmente mio. Fino a quando, all’improvviso, l’illuminazione! Sí, perchè Oggi Dove Andiamo? rispecchia pienamente il mio modo di viaggiare… ma anche di vivere! Perché va bene fare programmi, ma alla fine ciò che conta è lasciarsi trasportare dagli eventi, seguire l’istinto e lasciare spazio agli imprevisti e alle opportunità.

Una filosofia che non significa necessariamente essere superficiale (anzi, di programmi ne faccio tantissimi), ma semplicemente affrontarla con un pò più di leggerezza.

In quali posti ho vissuto: la mia storia

Sono ligure, originaria di Rapallo, dove sono nata e cresciuta.

A 20 anni mi sono trasferita a Londra, dove ho vissuto per un meraviglioso e intensissimo anno. Ho lavorato come barista da Caffè Nero, la nota catena di coffee shop. Qui ho stretto tantissime amicizie, ho perfezionato il mio inglese, ho imparato a cavarmela da sola, per la prima volta in vita mia ho fatto colloqui di lavoro, aperto un conto in banca e affittato una casa (ovviamente con altre coinquiline, una finlandese, una austriaca e una svedese). Insomma, sono diventata “grande”, indipendente. A Londra sono poi tornata molte altre volte negli anni: è da sempre impressa nel mio cuore, da quanto la visitai per la prima volta a 9 anni con mia nonna. È parte di me.

Successivamente sono tornata in Italia, e per qualche tempo ho lavorato nel settore della ristorazione in Liguria.

Neanche a dirlo, non è durata molto. Il bisogno di partire ed esplorare era troppo forte. D’impulso ho cosí comprato un volo di sola andata per Bangkok, dando il via alla mia avventura nel Sud Est Asiatico. Per oltre due mesi ho vagato per la Thailandia, esplorando le isole, mi sono spostata in Malesia, a Kuala Lumpur, ed infine in Cambogia.

Ho dormito in ostelli, guesthouse e mi sono fatta ospitare dai local e da altri viaggiatori conosciuti su Couchsurfing (quando ancora era una piattaforma libera e funzionante). Ho fatto snorkeling nelle acque cristalline, giri in barca in mezzo alle mangrovie dando da mangiare banane alle scimmie, e trekking in mezzo alla natura incontaminata. Ho esplorato la vita notturna, ballato in spiaggia e mangiato mango seduta sul bagnasciuga. Ho fatto volontariato in Cambogia, come insegnante di inglese in una scuola elementare, e ho esplorato il meraviglioso complesso di Angkor Wat.

Dopo due mesi però questa vita così frenetica e itinerante non mi bastava più. Volevo qualcosa di più. Avevo bisogno di un cambiamento.

D’impulso ho fatto richiesta per un Working Holiday VISA in Australia, ho acquistato un altro biglietto aereo di sola andata e, dopo neanche 1 settimana, ero a Sydney. Qui ho vissuto per oltre 4 mesi con uno zio materno e la sua famiglia, che mi hanno accolta a braccia aperte, e ho lavorato in una gelateria. La parentesi australiana è stata anch’essa meravigliosa. Quando non lavoravo passavo il tempo a esplorare la città e le spiagge, a fare lunghe camminate lungo costa e escursioni sulle Blue Mountains. Ho fatto corsi di fotografia, mi sono improvvisata baby sitter per la mia cuginetta (io che con i bambini non ho mai saputo come comportarmi), altri colloqui di lavoro, nuove amicizie e tantissime emozioni.

Ma l’Australia era troppo lontana da tutto il resto del mondo: una sensazione di isolamento che il mio animo vagabondo non riusciva ad accettare. Era arrivato il momento di tornare in Italia. Dopo un altro periodo a lavorare nella ristorazione in Liguria, ecco farsi avanti di nuovo quella voce interiore che mi diceva che era ora di partire di nuovo.

Grand Canyon, cosa vedere e come organizzare la visita

Ho lasciato il lavoro e ho comprato un biglietto aereo per gli Stati Uniti (ma questa volta acquistando anche il volo di ritorno). Per un mese ho fatto un viaggio on the road entusiasmante, partendo da Atlanta, degustando Jack Daniels alla fabbrica originale, esplorando tutto il Texas, visitando il centro NASA a Houston, il Rock n Soul Museum di Memphis, passeggiando per le città. New Orleans è stata la vera rivelazione: musica ad ogni angolo, l’architettura coloratissima, le serate passate a ballare per strada, seguendo i gruppi che come fiammiferai racimolavano il proprio pubblico e lo conducevano in meravigliose piazzette nascoste, dove il palco era pronto per il resto dell’esibizione.

Da qui ho preso un altro volo per San Diego, dove stava studiando mia cugina, e noleggiato un’altra auto. Di nuovo all’avventura, ho guidato per ore nel deserto, visitato il Grand Canyon, Las Vegas e l’elegante Santa Barbara.

Qui terminano i miei vagabondaggi estremi, anche se la voglia di viaggiare ed esplorare non si è mai estinta. Sono tornata in Italia, andando a vivere letteralmente a due passi da Genova. Crescendo sono subentrati altri bisogni, tra cui quello di costruire un qualcosa di mio, trovare un lavoro che mi rappresentasse e mi permettesse di viaggiare.

Ancora per qualche tempo lavoro nella ristorazione e in Poste Italiane, ma non smetto mai di studiare. Di lí a breve nasce l’avventura più sorprendente della mia vita: il blog e, successivamente, la mia carriera come freelance.

Che lavoro faccio?

Avviare il blog è stata una delle idee migliori che abbia mai avuto nella mia vita. Mi ha permesso di scoprire il mondo online, acquisire competenze e, dopo tanta fatica, aprire partita IVA e iniziare a lavorare come freelance.

Oggi mi occupo di SEO, web copywriting e promozione delle attività sui social network. Che significa? Scrivo articoli e testi per siti web e newsletter, aiuto aziende e professionisti a migliorare la propria presenza online, lavoro come affiliate e content manager gestendo le pubblicazioni su vari siti e mi occupo delle strategie di comunicazione sui social network.

Ho da pochissimo aperto anche il mio sito professionale veronicameriggi.com: qui puoi contattarmi se sei interessato ai miei servizi, oppure consultare la sezione blog per esplorare insieme a me il mondo del digital marketing.

Quanti paesi ho visitato

Tanti, ma non li ho mai contati. Per me viaggiare è molto più che “mettere bandierine” su una mappa. Viaggiare è senso di libertà, mettermi alla prova, superare i miei limiti, esplorare e conoscere nuove culture. Ho girato l’Europa, esplorato il Sud Est Asiatico, sono stata due volte negli USA, e 4 mesi in Australia. E di certo non ho ancora finito di girare! 

Dove trovo i soldi per viaggiare

Spesso quando una persona viaggia molto si tende subito a pensare che sia ricca. Un pensiero che spesso si trasforma in accusa, nascondendo (neanche troppo) invidia e risentimento. La verità? No, non sono ricca e nessuno mi ha mai regalato soldi per viaggiare.

Come faccio (e come ho fatto) a girare cosí tanto? Semplicemente lavorando, risparmiando e stando attenta a non fare spese inutili.

Si tratta di stabilire delle priorità, lasciando meno spazio a tutte quelle spese che, a guardarle bene, non mi renderebbero felice. Non compro vestiti firmati, non ho mai avuto telefoni da 1000 euro, non mi interessa uscire a fare aperitivi e bere tutte le sere, non faccio mai colazione al bar, non fumo. Uso spesso i mezzi pubblici, cammino tanto, e ho una vecchia moto, una Suzuki TU del ’99.

Quando viaggio non vado in hotel di lusso e non viaggio in prima classe. Anzi! A volte viaggio in moto, oppure cerco biglietti aerei low cost o mi sposto in treno. Dormo in ostelli o guesthouse economiche, d’estate in tenda in campeggio. Ovviamente mangio in ristoranti e rifugi quando sono in vacanza, ma di solito mi limito a un pasto al giorno fuori, gli altri due sono al sacco o al limite un panino al bar o ai miei amatissimi mercatini di street food.

Sacrifici? Certo! Anche se io non li percepisco come tali. Amo esplorare i luoghi a piedi e in moto, praticare sport all’aria aperta, e anche andare al supermercato in un paese straniero, per me, è un pò un’avventura.

Siamo d’accordo, non tutti hanno la possibilità di mettere soldi da parte e su alcune situazioni particolari non mi permetto di sindacare. Per chi invece vuole viaggiare di più, chiedo: davvero tutte le tue spese quotidiane sono indispensabili? Davvero non c’è nulla su cui tu possa risparmiare? Nulla su cui spendi soldi per abitudine o per “riempire un vuoto”, ma che in realtà non ti porta gioia?

Oggi i soldi per viaggiare provengono in minima parte dal blog e per la maggior parte dal mio lavoro come SEO copywriter e content manager.


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