Trekking Levanto Monterosso: il sentiero e i consigli per affrontare l’escursione

Sentieri lungo la costa e sui monti, sapori di mare e di entroterra che si mescolano, rappresentando perfettamente la tradizione ligure. ll tutto circondato dalla rigogliosa macchia mediterranea: Levanto è il mix perfetto per chi ama il mare, il dolce clima mite e le camminate in mezzo alla natura. Il borgo è il punto di partenza perfetto per visitare le Cinque Terre, tanto da essere spesso chiamato “la porta delle Cinque Terre”.

In questa meravigliosa location, il trekking è all’ordine del giorno e il sentiero Levanto Monterosso è indubbiamente uno dei miei preferiti nella zona. Il modo ideale per godersi al massimo il Parco Nazionale delle Cinque Terre. Ecco quindi tutte l’itinerario e le indicazioni utili per affrontare il trekking da Levanto a Monterosso.

INDICE

Il sentiero da Levanto a Monterosso

Il percorso escursionistico da Levanto a Monterosso è probabilmente uno dei più belli dell’intero territorio ligure. Non si tratta di una camminata particolarmente impegnativa, anche se bisogna fare attenzione al fatto che per la maggior parte è completamente esposta al sole. Si tratta di un sentiero di circa 7 km di lunghezza. Il dislivello è piuttosto semplice da affrontare, a patto di essere un minimo allenati. Può essere percorso quasi da tutti, compresi i bambini abituati ad affrontare i sentieri.

Inizio sentiero Levanto Monterosso
L’inizio del sentiero Levanto Monterosso

Il punto di partenza è semplice da individuare: dovete percorrere il tratto costiero lungo la passeggiata fino al castello. A questo punto si possono riconoscere subito i cartelli con le classiche indicazioni bianche e rosse che vi guideranno lungo l’escursione. Inizialmente il sentiero si inerpica per mulattiere panoramiche e vie ciottolate, che man mano diventano sempre più sterrate.

Come in ogni parte della Liguria, bisogna affrontare qualche dislivello. La fatica è però ripagata dalla meravigliosa macchia mediterranea che si attraversa: pini marittimi e querce sempreverdi come il leccio e il lentisco. Il tutto condito da bellissimi scorci sul mare. Nel primo tratto il sentiero domina dall’alto la cittadina di Levanto.

Ad un certo punto incrocerete la strada strada statale. Da lì si procede verso destra, seguendo le indicazioni che portano a Punta Mesco, vetta da cui si possono scorgere tutti e cinque i borghi delle Cinque Terre: nelle giornate di cielo limpido, è possibile infatti scorgere Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore.

Una volta attraversato il boschetto, la vegetazione si fa meno rigogliosa. Ben presto si arriva ad un bivio. Qui si hanno due scelte: prendere il sentiero di sinistra e scendere subito verso il borgo di Monterosso oppure proseguire dritto per qualche minuto e giungere in un luogo di culto antichissimo, cosa che consiglio vivamente. Si tratta dell’Eremo di Sant’Antonio del Mesco, di cui rimangono solo poche rovine: i resti di un’abside romana, un brandello di muro, un portale a ogiva. Questo è tutto ciò che rimane di questo antico edificio di culto, che i monaci agostiniani fondarono presumibilmente intorno al XIII secolo. Esso è stato edificato in una posizione strategica: esso domina un arco costiero dal quale sono visibili il Promontorio di Portofino e tutto quello delle Cinque Terre, fino a Portovenere.

Eremo di Sant'Antonio del Mesco
Eremo di Sant’Antonio del Mesco

Successivamente si ritorna sui propri passi, prendendo il sentiero per Monterosso e procedendo sempre in discesa. Ma non lasciatevi ingannare! I veri sportivi sanno bene come la discesa sia spesso più faticosa rispetto alla salita (e come si faccia sentire i giorni dopo sulle nostre povere gambe!). La strada è abbastanza in pendenza e termina con dei gradini (abbastanza alti) che conducono direttamente nel centro di Monterosso.

Bivio Trekking Levanto Monterosso
Il bivio lungo Trekking Levanto Monterosso: a destra Punta Mesco, di fronte Monterosso

Informazioni utili per affrontare la Gita da Levanto a Monterosso

Prima di lasciarvi prendere dall’entusiasmo per una passeggiata in mezzo alla natura a strapiombo sul mare, ci sono delle informazioni e avvertenze che è bene conoscere.

È consigliabile affrontare il trekking Levanto Monterosso in primavera, quando gli alberi sono in fiore, oppure in autunno, quando il sole è meno cocente. Se invece volete affrontarlo in piena estate (come ho fatto io), tenete in considerazione il fatto che il percorso è quasi tutto esposto al sole, per cui è importante portare scorte d’acqua in abbondanza e un cappellino per ripararsi la testae. 

Il cammino è d circa di 7 km di lunghezza, sola andata, per un dislivello di circa 300 metri, per cui è adatto anche alle famiglie con bambini, a patto che questi siano abituati a camminare sui sentieri. Il tempo medio di percorrenza del sentiero è di circa 2 ore e mezza, per i più allenati anche meno; le ore diventano sicuramente di più se si considerano le varie tappe (d’obbligo!) per scattare qualche foto ricordo o per sorseggiare un goccio d’acqua di fronte al panorama mozzafiato della costiera ligure!

Un’ultima avvertenza: indossate abbigliamento comodo e scarpe da trekking (meglio se scarponcini che si utilizzano per le passeggiate di montagna o scarpe da ginnastica con un buon grip), per evitare di scivolare o di farsi male.

Se non volete tornare indietro a piedi, una volta arrivati a Monterosso, potete prendere il treno che porta direttamente a Levanto in soli 7 minuti.

Alla scoperta del borgo di Levanto

Levanto costituisce una delle più belle mete turistiche della Riviera Ligure di levante, punto di partenza perfetto per visitare le Cinque Terre. Il paese è famoso sia per le sue spiagge, di sabbia o di ciottoli, sia per il suo centro storico medievale che si raccoglie intorno alla Chiesa di S.Andrea, esempio di architettura romanica, costruita nel XII secolo. 

Il territorio di Levanto, pur non facendo parte delle Cinque Terre, è divenuto così importante da rientrare nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, nominato nel 1997 patrimonio dell’UNESCO.  Le spiagge attirano numerosi turisti e surfisti, grazie alle onde molto alte nelle giornate in cui soffia il Libeccio o il Maestrale. La maggior parte delle spiagge si concentra nella parte sud e, fatta eccezione per la spiaggia principale di fronte alla passeggiata a mare, sono quasi tutte frastagliate e rocciose. A mio parere merita una visita la spiaggia di Framura, una piccola caletta dove è possibile fare il bagno in un mare cristallino, circondati dalla natura.

Spiaggia di Levanto
Spiaggia di Levanto

Altri sentieri ed escursioni nei dintorni di Levanto

Ovviamente il trekking Levanto Monterosso non è l’unico della zona che merita di essere percorso. Infatti, ne esistono molti, più corti o più impegnativi, a seconda della propria abilità ed esperienza.  Sicuramente da provare è il sentiero Levanto Colla di Gritta, della lunghezza di 10 km per una percorrenza di circa 3 ore. È particolarmente divertente da fare perché, oltre ad essere immersi nella foltissima macchia mediterranea, è possibile passare accanto alla casa che ospitò Guglielmo Marconi durante i suoi esperimenti sulle trasmissioni radio

Oltre a un numero indefinito di percorsi, come il sentiero che costeggia Colla dei Bagari, a Levanto vi è una chicca per gli amanti della bicicletta: la pista ciclopedonale Levanto Framura. Si tratta di un itinerario da percorrere con tranquillità, con la lentezza estiva, per assaporare i profumi della terra e per ascoltare le onde del mare. La ciclovia si chiama Maremonti non a caso: da una parte costeggia il mare, dall’altra le colline di pini marittimi ed eucalipti; le carreggiate sono tre: due per gli amanti della bici, la terza per i pedoni, passando attraverso le gallerie dell’antica ferrovia.

Ciclopedonale Levanto Framura
Ciclopedonale Levanto Framura

Alla scoperta del borgo di Monterosso

Il paese tanto amato da Montale è il più grande delle Cinque Terre. Monterosso è diviso in due parti da un promontorio: da un lato troviamo la zona di Fegina, dall’altro il porto vecchio, coincidente col centro storico

La zona di Fegina è conosciuta per essere la parte prettamente turistica, in quanto è costellata di strutture residenziali, hotel e per l’iconica statua alta ben 14 metri, il Gigante, raffigurante il dio Nettuno. Nel centro storico, invece, riveste importanza la Chiesa di San Giovanni Battista, emblema del puro stile gotico genovese. Qui i turisti si destreggiano e si perdono per i caruggi, angusti e stretti vicoli tipici della Liguria, lungo i quali si possono scovare locali, ristoranti o enoteche, dove gustare piatti della tradizione ligure.

C’è un evento in particolare che si celebra a Monterosso il terzo sabato di maggio: la sagra dei limoni. Il frutto, protagonista dell’omonima poesia di Montale, regna sovrano sui banchetti per le vie della città, trasformato in vari prodotti: marmellate, torte, limoncini…

Avete presente la statua di Nettuno di cui vi ho accennato prima? Ecco, il Gigante è l’emblema di un luogo che non può essere assolutamente tralasciato! Infatti, la Spiaggia del Gigante è una delle più belle della zona. Si tratta di una spiaggia libera, alla fine della spiaggia di Fegina, e, nonostante sia molto affollata durante l’estate, vale sicuramente la pena svegliarsi presto per accaparrarsi il posto in riva al mare!

Monterosso - Cinque Terre
La spiaggia e il borgo di Monterosso, Cinque Terre – Photo by Pixabay

Escursioni alle Cinque Terre

Le Cinque Terre sono sicuramente una delle aree naturalistiche più belle d’Italia. Sono caratterizzate dalla presenza di cinque borghi medievali affacciati sul mare, Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, e si trovano fra Genova e La Spezia.

Le Cinque Terre sono la meta perfetta per gli amanti del mare e delle camminate in montagna; infatti, all’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre è possibile destreggiarsi lungo una rete escursionistica di ben 120 km. Il percorso più suggestivo e affascinante da percorrere è sicuramente il trekking a Monesteroli: un borgo raggiungibile solo via mare o affrontando quasi due mila gradini a picco sul mare con un dislivello non irrilevante! Sicuramente non adatto a chi soffre di vertigini!

Scalinata Grande, Monesteroli
La Scalinata Grande di Monesteroli

Come arrivare, come spostarsi e dove parcheggiare

Levanto è una località ligure raggiungibile in auto percorrendo l’Autostrada A12 Genova/Livorno, uscendo al casello autostradale Carrodano-Levanto. In alternativa, se siete in moto, provenendo da Sestri Levante non potete non percorrere il famosissimo Passo del Bracco!

A Levanto si trova anche una stazione ferroviaria sulla linea Pisa-La Spezia-Genova, nel tratto compreso fra Genova e La Spezia. La stazione si trova proprio alle spalle del centro e permette di raggiungere le spiagge e la passeggiata a mare in soli 10 minuti a piedi.

La disponibilità dei parcheggi, sia in prossimità della stazione che sul lungomare, è molto ampia: la scelta migliore è quella di optare per abbonamenti da 36 se avete deciso di rimanere nei pressi di Levanto per più tempo (altrimenti ci sono anche da 8 o 24).

Per raggiungere Monterosso in macchina, bisogna percorrere l’Autostrada A12 e uscire a Brugnato, per poi seguire le indicazioni stradali per circa una ventina di km. Il metodo migliore, maggiormente utilizzato dai turisti di tutte le nazionalità, è di spostarsi in treno

Per coloro che desiderano fare un giro di tutte le Cinque Terre, il servizio traghetto è molto efficiente: i vari borghi sono collegati tra di loro e con Portovenere, Lerici e La Spezia. I parcheggi per i non residenti a Monterosso sono due: a Fegina oppure a Loreto, comodissimo per l’accesso al centro storico. 

Come in tutte le località marittime, per visitare Levanto e Monterosso l’ideale è di abbandonare la propria macchina per girarle completamente a piedi oppure, ancor meglio, in bicicletta.

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