Il Galata – Museo del Mare è uno dei più famosi e importanti musei della Liguria. Situato a Genova nell’incantevole cornice del Porto Antico, si trova a pochi passi dall’Acquario di Genova e al centro di un’area frutto di una profonda ristrutturazione tra l’antica Darsena e le vestigia l’Arsenale della Repubblica. Il Museo Galata è noto in tutta Italia, non solo per le opere e le storie raccontate al suo interno, ma anche per le sue esibizioni innovative e multimediali, che collegano passato, presente e futuro.
La struttura
La struttura stessa del museo Galata rappresenta un vero e proprio viaggio nella storia, un’esperienza unica sia per adulti che per bambini, grazie all’equilibrio trovato tra cultura e intrattenimento. Chi visita il museo è sempre al centro dell’attenzione e chiamato a mettersi in gioco, tanto viene definito “visit-attore” e accompagnato da uno slogan particolarmente esplicativo: “Sali a Bordo!”.

Il percorso si snoda tra una parte museale interna, dove si possono trovare dipinti, carte nautiche medievali, modelli, atlanti, strumenti di bordo e molto altro inseriti in un contesto scenografico incredibile ed estremamente realistico. All’esterno il visitatore viene ospitato una delle attrazioni principali del museo: il sottomarino Nazario Sauro. La particolarità di questo parco archeologico-portuale, infatti, è proprio il sommergibile ormeggiato in acqua a pochi passi dall’ingresso del museo, uno dei pochi visitabili in Italia nel suo habitat naturale.
Il museo interno si sviluppa su quattro piani espositivi che raccontano il legame profondo esistente tra Genova e il suo mare, dall’ età medievale a quella contemporanea. A essere ospitati all’interno del museo non si trovano solo le opere d’arte più importanti degli artisti del territorio ma anche ricostruzioni estremamente realistiche delle imbarcazioni che hanno fatto la storia.
Si può infatti vedere dal vivo una galea di 42 metri, ovvero la tipica imbarcazione dell’Età del Remo, nonché un brigantino dell’Età della Vela e alcuni spazi del piroscafo tipico dell’Età del Vapore. A rendere interessanti queste ricostruzioni anche per i più piccoli, ci sono le componentistiche multimediali che rendono l’esperienza ancora più coinvolgente.
Oltre a questi pezzi di storia, si trovano anche delle speciali aree tematiche. Si ha infatti un padiglione dedicato alle Migrazioni, una sezione chiamata Navigare nell’Arte dedicata alle arti figurative, nonché un’area che racconta la navigazione, dove sono esposte in modo permanente le opere della Collezione Clerici e degli autori del XIX e XX secolo. Altra mostra permanente è quella dedicata all’Andrea Doria: una delle più famose e sfortunate navi della storia genovese.
Cosa vedere all’interno del Galata: il percorso di visita
Il museo è ricco di storia e coinvolgimento per ogni età: ricco di stimoli per scoprire il profondo legame tra Genova e il mare. A condurre gli ospiti in questo viaggio, come anticipato, si possono trovare quadri, atlanti e cartine geografiche ma anche vere e proprie ricostruzioni capaci di portare il visitatore in un’altra epoca. Ogni piano ospita collezioni e mostre particolari che, per l’appunto, trasmettono un pezzetto di storia. Scopri cosa vedere all’interno del Galata Museo del Mare.

Piano Terra
La prima cosa che si trova entrando è uno dei simboli più iconici del mare: il faro. Ad accogliere, infatti, c’è un Faro Fanale alto 10 metri con alla base una lente di Fresnel.
Entrando dal piano terra, si possono trovare il Diorama del Palombaro, il ritratto di Cristoforo Colombo e il Ponte della Galea. Il Diorama del Palombaro è la rappresentazione, per l’appunto, di un palombaro con attrezzature originali dell’epoca, al lavoro su un relitto affondato.
Il ritratto di Cristoforo Colombo è un’opera Ridolfo del Ghirlandaio (XVI secolo.). Il dipinto venne trovato a metà ‘800 al mercato antiquario di Firenze da Giambattista Cevasco, artista genovese, che individuò in alcuni dettagli delle analogie con la ritrattistica colombiana oltre che altri elementi che gli fecero pensare potesse essere il ritratto di Cristoforo Colombo. Da allora, fino a oggi, gli venne conferito il volto rappresentato.
Pezzo forte a questo piano è il ponte della Galea, ovvero a ricostruzione della galea con il suo grande sperone rosso posizionata proprio sotto una delle antiche Arcate. La ricostruzione è in scala 1:1 ed è possibile salire a bordo per ammirare da vicino le caratteristiche tipiche di questa imbarcazione tipica dell’Età del Remo. Grazie alla fedele riproduzione, non solo si possono scoprire gli spazi e gli ambienti, ma anche i personaggi che, una volta, la animavano. Essa è appositamente posizionata sotto un’arcata, all’epoca chiamata Arcata Nuova e ancora visibile nell’edificio, poiché in questi spazi si armavano o ritiravano le galee per le riparazioni. Insomma, un’esperienza da non perdere per chi ama le imbarcazioni storiche.
Primo Piano
Al primo piano attendo altre numerose collezioni ed esperienze da vivere come la Sala Atlanti e Globi, la Sala dell’Argento, l’are delle Scienze Nautiche e la sala delle Tempeste e dei Naufragi.
La prima, la Sala Atlante e Globi, ospita un globo celeste e uno terrestre circondato da atlanti storici risalenti fra il ‘500 e il ‘700. La Sala dell’ Argento rappresenta schiavi e notabili genovesi che attendono i forzieri giunti dalle Americhe con l’argento estratto per conto degli Spagnoli.
Altra area interessante è quella delle Scienze Nautiche, dove si trovano strumenti scientifici originali usati durante le spedizioni delle navi dell’Istituto Idrografico della Marina.
Esperienza particolarmente dinamica è quella che racconta le tempeste e i naufragi. Grazie alla Realtà Virtuale, nella Sala della Tempesta viene simulato un naufragio a Capo Horn a bordo di una scialuppa di salvataggio. Possono essere ospitate fino a 18 persone che, sedute su delle poltrone speciali all’interno di una scialuppa e accompagnate dai suoni dei tuoni, riproducono esattamente la sensazione di un nubifragio: un’esperienza multi sensoriale molto suggestiva.
Secondo Piano
Altre attrazioni interessanti si possono trovare al secondo piano: la Zattera di Ambrogio Fogar, l’allestimento “Italiano anch’io”, la Scuola Sommergibilisti e la Sala degli Armatori. Nella prima zona viene riprodotta la zattera che naufragò per 74 giorni nell’Atlantico del Surprise con a bordo Ambrogio Fogar e l’amico Mauro Mancini, mentre, nella seconda, vi sono numerosi attività introdotte dal pre-show per imparare a guidare un sommergibile e ottenere il diploma.
Zona di particolare sensibilità è però l’allestimento Italiano Anch’io, dedicato alle immigrazioni. L’area è stata inaugurata in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e accompagna i visitatori alla scoperta delle vicissitudini del periodo attraverso foto, video e interviste coinvolgenti e toccanti.
Altra esperienza immersiva si vive nella recente Sala degli Armatori, all’interno della quale si trova la riproduzione di un piroscafo. L’area è dedicata a Genova e ai suoi protagonisti: gli armatori. L’allestimento presenta 18 modelli di navi tra mercantili e passeggeri, arricchiti da filmati e interviste, nonché un percorso diviso in 7 sezioni: Il porto di Genova, I traffici, Lo Stato e gli Armatori, Gli Equipaggi, Il Mestiere, L’innovazione, Gli Armatori si Raccontano.
Sala Coeclerici
Per un viaggio nell’arte c’è Sala Coeclerici: uno sguardo sui porti e le navi d’Europa e una terrazza sulla città. All’interno sono ospitate le 54 opere della fondazione che fanno parte di una collezione poco nota ma molto ricca, composta da oltre 250 dipinti. Questa è la più importante collezione marittima privata in Italia e tra le più rilevanti in Europa.
Il percorso di visita è organizzato in isole suddivise a seconda del tema: le vele, i vapori da carico, i vapori d’emigrazione, i transatlantici, i vapori da guerra, le navi da ferro e carbone, il porto di Genova e i porti d’Europa. Si tratta di uno spazio aperto, dove il visitatore è libero di muoversi per cogliere prospettive e punti di vista differenti su ciò che osserva.
Il panorama sulla città appare e scompare tra i dipinti, offrendo scorci inaspettati, accompagnati da una colonna sonora unica. Gli approfondimenti dei dipinti appartenenti alla fondazione sono inseriti nel catalogo multimediale all’interno del percorso e sono a disposizione del pubblico per la consultazione. Si potrà, infatti, scoprire la storia della Bulk Carrier Bulkwayuu’ di Dirk Verdoorn, o del Piroscafo Tomaso di Savoia di Marco Locci, oppure conoscere i pescatori francesi di Fécamp che solcano le acque con i loro lougre nel dipinto di Gaston Roullet.
Le opere sono firmate da artisti italiani e stranieri di fama mondiale, quali ad esempio Adam, Craffonara, De Simone, Klodic, Mohrmann e Roullet. I soggetti rappresentati sono barche, piroscafi, navi ma anche storie di vita e lavoro portuale.
Quarto Piano
Al quarto piano si può trovare la mostra permanente dedicata alla Turbonave Andrea Doria. Questa ricostruzione, particolarmente fedele, ha lo scopo di raccontare la storia e far provare le sensazioni provate durante il naufragio. Questa imbarcazione, infatti, è stata protagonista del naufragio del 26 luglio 1956 e fu al centro di numerose polemiche riguardanti la responsabilità di tale evento.
Per far provare in prima persona la fuga dei passeggeri durante tale circostanza, l’interno è ruotato di 30°, gli stessi dell’epoca. In aggiunta, come testimonianza, ci sono foto, video e interviste.
Sono presenti otto sezioni per accompagnare il racconto: le prime tre sono dedicate alla nave e alla sua genesi, agli spazi artistici e architettonici di bordo maggiormente significativi, al varo e il maiden voyage ovvero il viaggio inaugurale. Nella quarta sezione è esposto il modello di sei metri del Doria: realizzato dalla ditta Giacomo Patrone nel 1952, per essere esposto negli atri delle principali stazioni ferroviarie.

La terrazza Mirador
Sempre al quarto piano, oltre alla mostra permanente della Turbonave, si può trovare l’ultima e più suggestiva tappa della visita: la terrazza Mirador. Si tratta di un parallelepipedo in cristallo progettato dall’architetto Guillermo Vazquez Consuegra per offrire una visuale sulla città e sul Porto di Genova. Essa è arricchita da pannelli didascalici e un verde rigoglioso. Il Mirador è l’ultima sala museale del percorso dove il protagonista dell’esposizione d’arte è il paesaggio. Aree di sosta attrezzate descrivono il Palazzo del Principe, la Commenda di Prè, il Castello d’Albertis e la Lanterna.
Open Air Museum: il sommergibile Nazario Sauro
Nella parte dell’Open Air Museum si può trovare uno dei pezzi più suggestivi del complesso espositivo: il sommergibile Nazario Sauro S518. Questa è forse l’esperienza più coinvolgente che grandi e piccoli possono vivere visitando il Galata Museo del Mare.
Si tratta, in breve, di un sommergibile costruito da Fincantieri per la Marina Militare Italiana nel 1976 e poi dismesso nel 2002. All’interno dello stesso sarà possibile sentire le voci dell’equipaggio, dei radar e dei motori, nonché interagire con numerose attività multimediali. Per chi si metterà in gioco sarà inoltre possibile simulare di pilotare il sottomarino e ottenere il diploma.

La storia del sottomarino Nazario Sauro ha inizio nel febbraio del 1980 quando, capostipite della prima serie della classe Sauro venne consegnato alla Marina Militare Italiana. L’imbarcazione prende il nome dal tenente di vascello, medaglia d’oro al valore militare, patriota ed esponente dell’irredentismo italiano del primo conflitto mondiale, Nazario Sauro. Venne a lui intitolato poiché morì durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua nave affondò a causa di una bomba assieme a tutti gli uomini e l’equipaggio a bordo.
Percorso per bambini
Il Galata – Museo del Mare non solo ospita un pezzo di storia genovese, restituendo ai visitatori l’essenza del rapporto con il principale protagonista della città, ovvero il mare, ma permette anche di divertirsi e d’istruire i più giovani in modo suggestivo, immediato e divertente. Il museo offre infatti proposte educative davvero coinvolgenti per bambini e ragazzi: percorsi guidati e animati, attività ludiche, laboratori e approfondimenti tematici. Oltre alle proposte educative si trovano anche soluzioni formative: progetti d’istituto, tirocini formativi e alternanza scuola lavoro.

Prezzo e biglietteria
Per acquistare i biglietti per il Galata Museo del Mare si può scegliere la biglietteria fisica oppure l’acquisto online, consigliato nei periodi di maggiore affluenza per saltare la coda all’ingresso.
Il Museo del Mare è aperto tutto l’anno. Si può scegliere che tipo di biglietto acquistare a seconda dell’area che si desidera visitare e dell’esperienza che si vuole vivere. Si può infatti scegliere di acquistare il solo biglietto per Galata – Museo del Mare, che comprende anche il pre-show del sommergibile, oppure aggiungere a questo anche la visita al sommergibile Nazario Sauro S518.
È inoltre possibile acquistare il biglietto integrato che comprende anche la visita ad uno dei più grandi acquari d’Italia, ovvero l’Acquario di Genova, ma anche a tutte le strutture Costa Edutainment del Porto Antico di Genova:
- Acquario di Genova
- Galata Museo del Mare
- Sommergibile S518 Nazario Sauro
- Biosfera
- Bigo Ascensore Panoramico
Se l’intenzione è quella di vivere le attrazioni di Genova in modo completo, un biglietto combinato è sicuramente più conveniente rispetto ai singoli.
I bambini, le categorie protette e i gruppi hanno anche diritto a sconti. Se si acquistano online si ha anche l’opportunità di saltare la coda. Le cifre vanno da €17,00 per gli adulti fino a €12 per i bambini fino da 4 a 12 anni. Si hanno agevolazioni per le scuole, con un biglietto gruppi di €7,50, e per famiglie composte da due adulti e un bambino per il totale di €38,00.
Dove acquistare i biglietti
Acquista i biglietti online su Tiqets – Clicca qui
Biglietto integrato Galata Museo del Mare + Acquario – Clicca qui
Acquista i biglietti online su Civitatis – Clicca qui
Sito Galata: galatamuseodelmare.it
Come arrivare al Museo Galata e dove parcheggiare
Il Galata – Museo del Mare è situato nei pressi del Porto Antico di Genova ed è raggiungibile attraverso differenti mezzi: auto, treno, autobus e metro.
Per quanto riguarda l’automobile, si raggiunge grazie all’autostrada uscendo al casello “Genova-Ovest” e seguendo le indicazioni per il Porto Antico e Acquario di Genova.
Il parcheggio a pagamento più vicino è il “Marina Porto Antico”, a soli 300 mt dal Museo del Mare.
Il Galata è raggiungibile in treno dalla Stazione Genova P. Principe, che dista circa 5 minuti a piedi, oppure dalla Stazione Genova Brignole, usufruendo poi della linea 18 o 20 dell’ autobus in direzione Sampierdarena oppure della metropolitana, scendendo alla fermata San Giorgio o Darsena.
Se si è scelto l’autobus come mezzo di trasporto, le linee possono essere la numero 1 o 18 in direzione Ponente con fermata Gramsci, oppure la numero 20, 35, 34 o 32 con fermata Balbi 2, nonché il numero 20, 35, 34, 32, 1 o 18 in direzione Levante e con fermata alla Darsena.
Darsena è anche il nome della fermata per chi utilizza la metro.
