Alla scoperta del Lago di Resia in Val Venosta: storia, escursioni e attività

Anche il viaggiatore più distratto attraversando la Val Venosta rimarrà incredulo nel vedere improvvisamente emergere un campanile dalle acque di un lago. Questo magnifico campanile romanico è quanto rimane oggi dell’abitato di Curon Venosta, sommerso negli anni 50 dalle acque del lago di Resia. Siamo in provincia di Bolzano a pochi chilometri dal confine austriaco, in quella che negli anni è diventata una delle località turistiche più importanti dell’Alto Adige. Andiamo alla scoperta del magnifico Lago di Resia: scopri le attività, come arrivare, parcheggio, dove e cosa mangiare e dove dormire.

La storia del lago: perchè c’è un campanile che spunta? 

Il lago di Resia, con una superficie di 6,6 km², è il più grande della provincia di Bolzano. Un lago di origine artificiale progettato con l’obiettivo di sfruttarne le acque per produrre energia idroelettrica. Un progetto nato nel ventennio fascista, anche se l’idea di realizzare un bacino artificiale in questo territorio risale ai tempi della dominazione Austro-Ungarica. 

I lavori per la costruzione della diga, iniziati nel 1939 e interrotti a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, ripresero solo nel 1946. Nonostante l’opposizione dei cittadini di Resia e Curon, che giunsero perfino a chiedere un intervento di Papa Pio XII per bloccarne la realizzazione, vennero portati a termine nel 1949 con l’edificazione della diga e l’unione dei due laghi limitrofi di Resia e Curon.

La realizzazione di questo grande bacino causò la distruzione di Curon e il trasferimento dei suoi abitanti sulla riva del nuovo di lago di Resia, dove nacque Curon Venosta.

Il campanile è quindi quanto rimane dell’antica Curon, i cui edifici prima di essere sommersi dalle acque vennero distrutti. Il campanile un tempo torre campanaria della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, costruita nel 1375 in stile romanico, in virtù del suo elevato valore storico-artistico fu l’unica costruzione a non essere demolita. All’inizio degli anni 2000 per preservarne l’integrità, a causa delle infiltrazioni d’acqua che aprendo numerose fessure nella struttura, ne stavano minando la staticità, è stato oggetto di importanti lavori di restauro per la cui realizzazione si è intervenuti abbassando il livello d’acqua presente nel lago di Resia. 

Lago di Resia, Curon Venosta
Lago di Resia, Curon Venosta – Photo by Pixabay

Curiosità, Flora e Fauna

Nel tempo attorno a questo singolare edificio sono nate numerose leggende, fra queste la più suggestiva e inquietante è quella che racconta di come nelle fredde giornate d’inverno si possa ancora sentire l’eco sinistro delle campane risuonare sulle acque gelide del lago, nonostante la loro rimozione fosse avvenuta già nel 1950. Grazie a questo suo fascino misterioso il campanile del lago di Resia è stato protagonista della prima stagione della serie televisiva Curon, trasmessa su Netflix nel giugno del 2020.  

Il lago di Resia tuttavia non è solo un luogo ricco di storia ma offre al viaggiatore la possibilità di immergersi in habitat naturalistici unici, a partire dalle sue stesse acque ricche di pesci persici, trote marmorata, di ruscello, iridea, arcobaleno, oltre al salmerino di fonte e al temolo. Un tesoro apprezzato dai pescatori che qui si ritrovano da metà maggio fino a metà settembre per pescare, nel pieno rispetto di ogni regola posta a tutela della complessità di questo singolare ecosistema.

Altrettanto ricca è la fauna che vive nei dintorni del lago: stambecchi alpini, camosci, cervi, marmotte, rettili, tra cui il raro ramarro occidentale e il colubro di Esculapio, ma anche numerosi rapaci, come le aquile.

La Val Venosta, grazie alle temperature miti e alla bassa percentuale di precipitazioni che la rendono la valle secca più grande dell’Alto Adige, presenta anche degli incantevoli paesaggi naturalistici. Questo singolare microclima, infatti, accanto a boschi di pini, larici, cimbri e ontani neri, un albero tipico dell’Europa centrale ormai molto raro, ha permesso la crescita di una vegetazione tipica della steppa fatta di roverelle, lecci, prugnolo selvatico, rosa canina e cespugli di olivello spinoso.

Giro del lago di Resia
Giro del lago di Resia – Photo by Enrica Tancioni on Unsplash

Giro del lago di Resia a piedi e in bicicletta

Il lago di Resia con una escursione ad anello permette a tutti gli amanti della natura e dello sport di immergersi in un paesaggio di grande bellezza. Questo grazie a un circuito di 15,3 km da percorrere a piedi o in bicicletta tra prati verdeggianti e boschi rigogliosi, lungo le rive del lago. Un percorso adatto non solo per marciatori e ciclisti esperti ma anche per le famiglie, grazie a un tragitto semplice e in gran parte asfaltato, e per questo praticabile anche con un passeggino a seguito.

Considerandone l’altitudine tra i 1.491 e i 1.533 m s.l.m., il dislivello di +54 m | -54 m per percorrere l’intero anello del lago di Resia si impiegano 45 minuti in bicicletta, a piedi a passo lento (per una tranquilla passeggiata nella natura) il tempo è di 3 ore e 50 circa, mentre per chi compie questo tragitto di corsa la durata è di 1 ora e 30.

Un percorso adatto a tutti anche perché pianeggiante sul lato che si sviluppa a ridosso della strada statale, presenta sul lato opposto solo piccoli salti altimetrici. L’unica difficoltà per chi non è allenato è la lunghezza di oltre 15 km, tuttavia lungo il cammino ci si potrà sempre fermare per prendere un autobus di linea che ci riporti al punto di partenza.

Un itinerario fra i tanti possibili è quello che partendo da Resia ci porta in direzione – Froi – Schöneben / Belpiano stazione a valle – Giern-Hof – Spin – diga – Curon – Arlundo – per poi ritornare a Resia.

Se stanchi o affamati ci si potrà fermare per una sosta in uno dei numerosi punti di ristoro presenti lungo il tragitto: Castelletto al Lago, Giern-Hof o i ristoranti di Curon.

Uno dei momenti più suggestivi del percorso è l’attraversamento dell’imponente diga lunga 450 metri, dalla quale si potrà ammirare il monte Ortles in tutta la sua imponenza, cosi come non si potrà non rimanere incantati dal vedere sfrecciare sul lago kiter e velisti.

Attività vicino al Lago di Resia

Il lago di Resia è un luogo ideale per praticare numerose attività, non solo sportive, ma anche una località da dove partire per realizzare delle meravigliose escursioni in Val Venosta.

Sport acquatici

Per gli amanti dello sport, pur non essendo un lago balneabile a causa del clima, il lago di Resia è conosciuto in tutta Europa come il paradiso del kitesurfer, grazie al vento che soffia forte e costante.

Questo bacino è anche solcato in estate da piccole barche a vela ed è qui che si svolgono alcune importanti regate fra velisti italiani, austriaci, tedeschi e svizzeri. In inverno le sue acque ghiacciate sono solcate da slitte a vela.

Inoltre, nel mese di agosto il lago di Resia è sede della popolare gara podistica del “Giro del Lago di Resia”.

Coloro che non amano praticare un’attività sportiva, possono in alternativa navigare sul lago a bordo della nave MS Hubertus Interregio, un’esperienza paesaggistica-culturale unica che ci offre una diversa prospettiva del lago grazie alla narrazione che viene fatta durante il tragitto della storia dei paesi di Curon, Resia e Arlundo.

Borghi ed escursioni

Allontanandosi di pochi chilometri dal lago in questo territorio della provincia di Bolzano, sono numerose le escursioni che un turista può fare.

A ridosso del paese di Resia, camminando per 20 minuti in un bosco rigoglioso, si giunge alle sorgenti dell’Adige, dove si può toccare con mano la piccola sorgente da cui nasce questo fiume, il secondo per lunghezza d’Italia, per poi ammirare da qui la bellissima valle sottostante con il centro abitato di Resia e l’omonimo lago. Riprendendo il cammino e percorrendo il sentiero numero 2, in circa tre ore si arriverà al Pian dei Morti. Un altipiano che si sviluppa a 2050 metri di altezza, dove oltre alla presenza di alcuni bunker si possono vedere gli sbarramenti di Pian dei Morti, dei fossati delimitati da dei denti di drago costruiti nel 1938 per impedire un’eventuale invasione da nord dell’esercito tedesco e il passaggio dei carri armati.

Spostandoci invece in auto in direzione Merano, merita una visita l’Abbazia di Monte Maria, un’abbazia benedettina del XII. La costruzione domina gran parte dell’Alta Venosta, la più alta abbazia d’Europa: costruita a 1340 metri sul livello del mare. Da non perdere al suo interno gli affreschi della cripta, la massima espressione d’arte romanica dell’intero arco alpino. Nel complesso abbaziale è d’obbligo una visita anche al museo “Ora et Labora” che presenta al turista una preziosa collezione di reperti antichi legati in gran parte a quella che era la vita dei monaci benedettini.

Continuando con le nostre escursioni sempre in direzione sud merita una tappa il paese di Glorenza. Nella lista dei borghi più belli d’Italia, il visitatore si trova davanti a una piccola ed elegante cittadina di origine medievale con un impianto urbano, una cinta muraria e una via porticata perfettamente conservati. Un piccolo abitato, destinazione ideale per tutti gli amanti dello Slow Tourism desiderosi di prendersi una pausa dalle frenesie della quotidianità. 

Un altro luogo da visitare in Val Venosta, è la cascata di Parcines con i suoi quasi 100 metri di altezza, particolarmente imponente a inizio primavera quando a causa dello scioglimento delle nevi invernali riversa a valle fino a 6.000 litri d’acqua al secondo. Non distante è Castelbello, una fortezza del XIII secolo che non può non destare curiosità per la sua insolita forma con torri angolari inframezzate da mura a merletti e per la sua cucina giunta integra dal medioevo, con numerose finestre disposte quasi casualmente lungo le sue mura. 

Lago di Resia
Il campanile del Lago di Resia

Cosa e Dove mangiare

La cucina venostana si è affermata nel tempo come una cucina di alta qualità capace con le sue mille prelibatezze di venire incontro alle esigenze di ogni palato.

Il successo di questa cucina è dovuto all’uso di ingredienti naturali e freschi e di ricette della tradizione reinterpretate in chiave moderna. Si parte dagli sfiziosi antipasti a base di grano saraceno e patate e dal pane più famoso dell’Alto Adige, il Vinschger Paarl, tipico di questa valle. I Vinschgerlen sono invece delle focacce speziate piatte a base di pasta di segale.

Fra i secondi troviamo lo stufato di cervo o lo Schöpsernes, un piatto di agnello, mentre fra i dolci è d’obbligo gustare i canederli di albicocche, la Palabiraschmarrn, una frittata dolce con pera Pala, e lo Schneamilch, dolce tipico della Val Venosta.

Ad accompagnare il tutto degli apprezzatissimi vini locali come il Riesling, lo Schiava e il Gewürztraminer, e distillati quali le Obstlerbrände e le grappe varietali. 

Questa cucina viene proposta nei numerosi caffè, bistrò con vista lago, trattorie tipiche, pizzerie con forno a legna, enoteche, locande e ristoranti di alto livello presenti non solo a Resia o Curon ma lungo tutto l’anello del lago, per placare la fame dell’alto numero di turisti presenti ogni anno in valle. 

Come arrivare e Dove parcheggiare

Per raggiungere in auto al lago di Resia, usciti dall’autostrada A22 a Bolzano Sud, si deve imboccare la SS38 dello Stelvio per Merano e da qui proseguire fino a Sluderno, per poi prendendo la SS40 si risalendo la Val Venosta in direzione Passo di Resia.

Giunti in prossimità del lago il parcheggio più comodo per ammirare il campanile sommerso è quello che si trova di fronte allo stesso monumento, mentre un parcheggio più piccolo è presente nella piazzetta di Curon accanto alla fermata dell’autobus.

Con i mezzi pubblici partendo da Bolzano in treno, sono necessari due cambi per raggiunge prima Merano e poi prendendo una coincidenza arrivare al paesino di Malles, da dove continuare il viaggio in autobus fino alla fermata Curon Venosta. Il viaggio ha una dura di due ore e mezza, includendo i tempi delle coincidenze. A Curon la fermata si troverà nella piazzetta del paese, a pochi minuti a piedi dal campanile.

Dove dormire

Il lago di Resia con la crescita del turismo ha visto parallelamente crescere l’offerta ricettiva fra hotel, case vacanza e agriturismo. La maggior parte di queste strutture si trovano sulla sponda orientale del lago, negli abitati di Resia e Curon, ma sono presenti lungo tutto il lago.

Le numerose strutture si adattano alle esigenze di ogni turista, così accanto ad alberghi di livello superiore e resort con centri benessere inclusi, abbiamo hotel a 3 stelle che per il loro elevato standard qualitativo sono comunque in grado di garantire a ogni turista una vacanza da sogno.

Non mancano neppure hotel specializzati, in grado di offrire vacanze individuali e su misura con proposte mirate per esempio per ciclisti ed escursionisti o con soluzioni ideali per famiglie, coppie o per chi viaggia con il cane.

Scorri la mappa qui sotto e consulta prezzi e disponibilità delle strutture della zona:

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Il Lago di Resia in Val Venosta

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