Viaggio in Vietnam: consigli utili e informazioni pratiche da sapere prima di partire

Stai pensando di organizzare un viaggio in Vietnam? Allora probabilmente ti stai facendo più o meno le stesse domande che avevo io prima di partire.

Che moneta si usa? Si paga con carta o servono contanti? Quando è il periodo migliore per andare? Conviene comprare una SIM locale? E soprattutto: è davvero così complicato attraversare la strada come dicono tutti?

Il Vietnam è uno di quei Paesi che ti travolge un po’ appena arrivi: traffico ovunque, migliaia di motorini, profumi di street food ad ogni angolo, mercati rumorosi, templi silenziosi e paesaggi che cambiano continuamente. Proprio per questo avere qualche informazione pratica prima della partenza può fare davvero la differenza.

In questo articolo ho raccolto una serie di consigli utili per un viaggio in Vietnam basati sulla mia esperienza diretta: dalle cose più pratiche — come moneta, pagamenti, internet e trasporti — a piccoli aspetti culturali che secondo me è utile conoscere prima di arrivare, come il modo di vestirsi nei templi, le mance o l’abitudine di chiedere sempre prima di fotografare le persone. Non vuole una guida enciclopedica, ma piuttosto un insieme di informazioni concrete che avrei voluto avere io prima di partire.

Se stai organizzando il tuo itinerario, qui trovi tutto quello che devi sapere prima di partire per il Vietnam — e qualche consiglio utile anche per i primi giorni una volta arrivato.

INDICE – Viaggio in Vietnam: consigli utili
  1. Consigli per organizzare un viaggio in Vietnam: fai da te o con agenzia?
  2. Organizza il tuo Viaggio in Vietnam
  3. Moneta del Vietnam: si paga con contanti o carta? Tutto quello che devi sapere
  4. Fuso orario e clima in Vietnam: quando andare
  5. Assicurazione di viaggio per il Vietnam: perché te la consiglio
  6. Internet in Vietnam: SIM locale o eSIM?
  7. Come muoversi in Vietnam: taxi, Grab, scooter e bici
  8. Il traffico in Vietnam: come attraversare la strada senza farsi investire
  9. Mangiare in Vietnam: consigli utili per street food e ristoranti
  10. Spa e massaggi in Vietnam: un’esperienza da provare
  11. Bandiera del Vietnam e simboli del Partito Comunista
  12. Festività in Vietnam: le celebrazioni più importanti
  13. Come vestirsi in Vietnam: consigli pratici
  14. Fotografare le persone in Vietnam
  15. Mance in Vietnam: quando si danno e quanto lasciare
  16. Altri consigli utili per un viaggio in Vietnam

Consigli per organizzare un viaggio in Vietnam: fai da te o con agenzia?

Secondo me il Vietnam è uno di quei viaggi che puoi organizzare benissimo anche da solo, ma dipende molto da che tipo di viaggiatore sei.

Se ti piace costruirti l’itinerario pezzo per pezzo, cercare hotel, capire come spostarti, cambiare idea in corsa e avere una certa libertà, allora un viaggio in Vietnam fai da te può darti parecchie soddisfazioni. Anche perché, almeno sulle tratte più battute, organizzarsi non è impossibile: si trovano facilmente alloggi, transfer, voli interni ed escursioni, e questo rende il Paese abbastanza gestibile anche senza appoggiarsi a qualcuno.

Viaggio in Vietnam fai da te: vantaggi e possibili difficoltà

Il bello del fai da te, secondo me, è soprattutto questo: ti costruisci il viaggio addosso. Puoi fermarti di più in un posto che ti piace, tagliare una tappa che non ti convince, rallentare o cambiare programma senza dover rendere conto a nessuno. Spesso c’è anche un vantaggio economico, perché organizzando tutto in autonomia riesci a gestire meglio il budget e a scegliere di volta in volta se stare più comoda oppure risparmiare.

Detto questo, non lo dipingerei come il viaggio più semplice del mondo solo perché ormai il Vietnam è super conosciuto. Sulla carta sembra tutto facile, poi però ci sono le distanze, i tempi da incastrare, gli spostamenti interni, le coincidenze, le aree in cui muoversi è più immediato e altre in cui serve un po’ più di pazienza. Non è complicato in modo drammatico, ma neanche quel tipo di viaggio in cui prenoti due cose al volo e il resto si sistema da solo.

Quando può avere senso affidarsi a un’agenzia locale

Se invece non hai voglia di stare dietro a tutta la parte organizzativa, oppure vuoi partire più tranquilla, affidarti a un tour operator locale in Vietnam può avere molto senso. La cosa comoda è che ti toglie di mezzo tutta la parte più noiosa: trasferimenti, incastri tra una tappa e l’altra, scelta dei pernottamenti, escursioni, tempi di percorrenza. E in un Paese lungo come il Vietnam, dove basta poco per perdere tempo in passaggi organizzati male, non è un dettaglio da poco.

In più c’è il fatto che un’agenzia locale costruisce spesso itinerari più su misura rispetto ai classici pacchetti standard, e avere un supporto sul posto può far comodo davvero se succede qualcosa o se semplicemente vuoi viaggiare con meno pensieri.

Io, per esempio, ho avuto l’opportunità di collaborare con Travel Sense Asia, con cui mi sono trovata bene, in occasione di un bellissimo viaggio in Vietnam con le Travel Blogger Italiane. Organizzano itinerari personalizzati nel Sud-Est Asiatico e, per come viaggio io, avere qualcuno che conosce bene il territorio è stato un valore aggiunto.

Anche perché, al di là del Vietnam in sé, oggi gli equilibri internazionali cambiano in fretta e controllare gli aggiornamenti ufficiali prima di partire resta sempre una buona idea. Il portale Viaggiare Sicuri, per esempio, segnala in questo periodo possibili ripercussioni sui voli da e per il Vietnam legate alla chiusura temporanea di alcuni aeroporti nel Golfo e alle conseguenti cancellazioni, quindi se uno parte con qualche dubbio o semplicemente vuole sentirsi più tranquillo, affidarsi a una realtà specializzata può essere una scelta sensata. Se hai dei dubbi, qui trovi alcuni consigli utili per partire in sicurezza.

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Organizza il tuo Viaggio in Vietnam

Dalle iconiche vette calcaree della Baia di Ha Long al fascino storico di Hoi An, il Vietnam offre un’esperienza sensoriale senza pari. Se desideri un itinerario su misura creato da chi conosce profondamente ogni segreto di questa terra, affidati alla competenza di professionisti locali per trasformare il tuo sogno in realtà.

Tour operator locale Vietnam Esperti del territorio al tuo servizio

Moneta del Vietnam: si paga con contanti o carta? Tutto quello che devi sapere

Una delle cose che crea più confusione prima di un viaggio in Vietnam è la questione dei soldi. Si paga con carta? Servono contanti? Conviene cambiare prima di partire?

La moneta locale è il dong vietnamita (VND), e preparati psicologicamente perché gli zeri sono parecchi! All’inizio può sembrare tutto costosissimo, poi capisci che è solo una questione di numeri molto grandi. Dopo qualche giorno inizi a farci l’occhio.

In generale il consiglio è semplice: cerca di avere sempre contanti con te, perché in molte situazioni ti serviranno. Allo stesso tempo, nelle città e nei posti più turistici pagare con carta è ormai abbastanza comune.

Il dong vietnamita e come orientarsi con i prezzi

Il dong vietnamita ha banconote con molti zeri e all’inizio è facile fare un po’ di confusione. Ti capita di vedere prezzi da 50.000, 100.000 o 200.000 dong e oltre e pensare che siano cifre enormi, ma in realtà spesso si tratta di pochi euro. Tieni conto che al tasso di cambio attuale di oggi 1 euro equivale a circa 30.400 dong vietnamiti.

Un piccolo trucco che usano molti viaggiatori è togliere mentalmente tre zeri e poi fare una conversione veloce. Non sarà precisissima, ma ti aiuta a capire subito se qualcosa costa poco o tanto. Oppure, come ho fatto io, mi sono scaricata una app con convertitore offline sul cellulare per quando ero troppo stanca per fare i calcoli a mente!

Le banconote più comuni che ti troverai in mano sono da 10.000, 20.000, 50.000, 100.000 e 200.000 dong, tutte molto simili tra loro, quindi all’inizio capita facilmente di confondersi. Dopo qualche giorno, però, diventa automatico.

Pagare con carta in Vietnam: quando è possibile

Nelle città più grandi — come Hanoi, Ho Chi Minh City o Da Nang — pagare con carta è ormai abbastanza normale, soprattutto in hotel, ristoranti, caffetterie moderne e negozi molto frequentati dai turisti.

Detto questo, il Vietnam resta ancora molto legato al contante. Nei mercati, nei piccoli ristoranti locali, nelle bancarelle di street food o per spese quotidiane spesso la carta non è accettata. Non fare quindi troppo affidamento sui pagamenti elettronici perchè potresti rimanere fregato.

Per questo motivo la soluzione migliore è avere entrambe le cose: una carta per hotel, ristoranti e attività più strutturate, e un po’ di contanti per tutto il resto.

Dove cambiare soldi e dove prelevare

La soluzione più semplice, nella maggior parte dei casi, è prelevare direttamente agli ATM una volta arrivati in Vietnam. Nelle città e nelle zone turistiche si trovano abbastanza facilmente e funzionano con tutte le principali carte internazionali.

In alternativa puoi cambiare euro in banca, uffici di cambio o in alcuni hotel. Negli aeroporti il cambio è disponibile, ma spesso non è il più conveniente.

Una cosa utile da sapere è che alcuni bancomat applicano limiti di prelievo piuttosto bassi, quindi può capitare di dover fare più operazioni se hai bisogno di una cifra più alta. Non è un problema, basta tenerlo presente quando organizzi le spese dei primi giorni.

Moneta del Vietnam si paga con contanti o carta
Contanti o carta? Ecco come si paga in Vietnam

Fuso orario e clima in Vietnam: quando andare

Quando si organizza un viaggio in Vietnam, una delle domande più comuni riguarda il clima: qual è il periodo migliore per andarci? La risposta non è così semplice, perché il Vietnam è un Paese molto lungo — oltre 1600 chilometri da nord a sud — e il meteo cambia parecchio da una zona all’altra.

Prima di tutto un’informazione pratica: il Vietnam è 6 ore avanti rispetto all’Italia durante il nostro inverno e 5 ore avanti quando da noi c’è l’ora legale. Il jet lag non è devastante, ma i primi giorni potresti svegliarti molto presto la mattina.

Per quanto riguarda il clima, invece, bisogna sempre tenere conto delle differenze tra le varie regioni.

Il clima nelle diverse regioni del Vietnam

In linea generale il Vietnam si divide in tre grandi aree climatiche: nord, centro e sud, ognuna con caratteristiche un po’ diverse.

Nel Nord del Vietnam (Hanoi, Baia di Ha Long, Sapa) le stagioni sono più marcate. L’inverno, tra dicembre e febbraio, può essere sorprendentemente fresco e umido, mentre l’estate è molto calda e piovosa. La primavera e l’autunno sono di solito i periodi più piacevoli per visitare questa zona.

Il Centro del Vietnam (Hue, Da Nang, Hoi An) ha un clima un po’ più imprevedibile. Qui la stagione delle piogge tende a concentrarsi soprattutto tra settembre e novembre, quando possono arrivare anche piogge intense o tifoni. Nei mesi estivi invece fa molto caldo, ma spesso il tempo è più stabile.

Il Sud del Vietnam (Ho Chi Minh City e Delta del Mekong) ha invece un clima più tropicale e abbastanza costante durante tutto l’anno. Le temperature sono quasi sempre alte e le stagioni si dividono principalmente tra stagione secca e stagione delle piogge, con acquazzoni che spesso arrivano forti ma brevi.

Periodo migliore per viaggiare in Vietnam

Se si guarda il Paese nel suo insieme, molti viaggiatori considerano marzo, aprile e maggio tra i mesi migliori per un viaggio in Vietnam. In questo periodo il clima tende a essere abbastanza favorevole in gran parte del Paese. Anche l’autunno, tra settembre e novembre, può essere un buon momento per viaggiare, soprattutto nel nord.

Detto questo, il Vietnam è una destinazione che si visita tutto l’anno. Anche durante la stagione delle piogge spesso non significa pioggia continua: più facilmente si tratta di rovesci intensi che durano un’ora o due e poi lasciano spazio di nuovo al sole. Io per esempio sono stata in Vietnam a gennaio, visitando il paese da nord a sud, e come temperature mi sono trovata molto bene. In generale al nord il clima era fresco (sui 20 gradi circa) e spesso nuvolo, ma ha piovuto una sola volta per 1 oretta. Le temperature poi si sono alzate man mano che mi spostavo verso il sud del paese. E devo dire che anche visitare le principali attrazioni fuori dalla stagione turistica principale non è stato affatto male!

Insomma, più che cercare il mese perfetto, spesso conviene semplicemente adattare l’itinerario alla stagione e godersi il viaggio.

Assicurazione di viaggio per il Vietnam: perché te la consiglio

Quando si organizza un viaggio in Vietnam, una delle cose che secondo me non vale la pena sottovalutare è l’assicurazione di viaggio.

Non perché il Vietnam sia una destinazione particolarmente pericolosa — anzi, in generale è un Paese in cui ci si muove abbastanza tranquillamente — ma semplicemente perché quando si viaggia dall’altra parte del mondo può sempre capitare qualcosa: un problema di salute, un bagaglio che non arriva, un volo cancellato o un imprevisto che ti costringe a cambiare programma. Per esempio una mia compagna di viaggio una sera ad Hanoi è inciampata sui gradini di ingresso dell’hotel e si è tagliata il ginocchio (vero Paola?? se volete qui trovate la sua esperienza in ospedale a Da Nang): insomma, a volte basta solo un momento di stanchezza per farsi male!

Avere una buona assicurazione di viaggio ti evita di dover gestire queste situazioni da solo e soprattutto di dover affrontare spese mediche impreviste. I prezzi negli ospedali vietnamiti, da quel poco che so (per fortuna!) non sono alti, ma, per esempio, le strutture sanitarie private nelle grandi città a quanto dicono sono buone, ma senza copertura assicurativa i costi possono salire velocemente.

Io per il mio viaggio ho utilizzato Heymondo (leggi la mia recensione dell’assicurazione viaggio), che è una delle assicurazioni più usate tra i viaggiatori perché, oltre ad essere tra le più vantaggiose economicamente, copre spese mediche all’estero, cancellazione del viaggio, assistenza h24 e vari imprevisti che possono capitare durante una vacanza.

Una cosa che ho trovato utile è l’app: in caso di necessità puoi contattare direttamente l’assistenza o aprire una richiesta senza dover passare da mille telefonate.

Se stai organizzando il tuo viaggio, sul sito puoi fare un preventivo online in pochi minuti. Cliccando su questo link ti verrà automaticamente applicato il 10% di sconto sull’assicurazione.

assicurazione viaggio heymondo sconto

Internet in Vietnam: SIM locale o eSIM?

Una delle cose a cui secondo me conviene pensare prima di un viaggio in Vietnam è la connessione internet. Può sembrare un dettaglio, ma in realtà avere internet sul telefono fin dal primo giorno è comodissimo: ti serve per chiamare un Grab, controllare gli indirizzi, usare Google Maps o semplicemente comunicare con hotel e guide. Le due soluzioni più comuni sono comprare una SIM locale una volta arrivati oppure usare una eSIM internazionale già attiva sul telefono.

Comprare una SIM locale all’arrivo

Se vuoi spendere poco, la soluzione più economica è quasi sempre comprare una SIM locale in Vietnam. Le trovi facilmente già in aeroporto, nei piccoli negozi di telefonia oppure nei minimarket delle città più grandi.

Gli operatori più diffusi sono Viettel, Vinaphone e Mobifone. Di solito offrono pacchetti dati molto convenienti e con pochi euro puoi avere parecchi gigabyte per tutta la durata del viaggio.

L’unica scomodità è che devi cambiare fisicamente la SIM nel telefono, quindi conviene farlo subito in aeroporto o farti aiutare dal negoziante per l’attivazione.

Usare una eSIM per avere internet appena atterri

L’alternativa, secondo me molto più comoda, è usare una eSIM. In pratica attivi il piano dati prima di partire e appena atterri hai già internet sul telefono, senza dover cercare negozi o cambiare scheda.

Io per esempio ho utilizzato Holafly (leggi la mia recensione di Holafly), che permette di attivare una eSIM per il Vietnam direttamente online. Funziona così: scegli il piano dati, installi la eSIM sul telefono e quando arrivi a destinazione la connessione parte automaticamente.

È una soluzione un po’ più costosa rispetto alla SIM locale, ma molto pratica soprattutto se vuoi avere internet subito appena scendi dall’aereo. Se ti interessa provarla, cliccando su questo link ottieni il 5% di sconto su tutte le eSim Holafly.

Holafly esim
Come funziona l’eSim HolaFly

Come muoversi in Vietnam: taxi, Grab, scooter e bici

Muoversi in Vietnam è molto più semplice di quanto si possa pensare. Nelle città e nelle zone turistiche hai diverse opzioni: taxi, app di trasporto, tour organizzati e, per i più temerari, anche lo scooter.

Il mezzo che probabilmente userai più spesso è Grab, ma anche i taxi funzionano bene nelle grandi città. In alcune zone, soprattutto in campagna o nei villaggi, sono molto diffusi anche i tour in bicicletta, che permettono di esplorare il territorio con calma. Lo scooter invece è molto comune tra i viaggiatori, anche se secondo me è una scelta da valutare con un pò di attenzione.

Usare Grab in Vietnam

Se c’è un’app che conviene scaricare prima di partire per il Vietnam è Grab. Funziona un po’ come Uber ed è probabilmente il modo più semplice per spostarsi nelle città. Puoi usarla per chiamare auto o motorini, e i prezzi sono già indicati nell’app. Questo è molto comodo perché evita qualsiasi contrattazione e sai subito quanto spenderai.

Nelle città grandi come Hanoi o Ho Chi Minh City funziona molto bene ed è spesso più economico dei taxi tradizionali. È perfetto per spostamenti brevi, per rientrare in hotel la sera o semplicemente per attraversare la città senza impazzire nel traffico.

Noleggiare uno scooter: cosa devi sapere

In Vietnam gli scooter sono praticamente ovunque. Il traffico delle grandi città è fatto quasi interamente di motorini e all’inizio può sembrare davvero caotico. Molti viaggiatori decidono di noleggiare uno scooter, soprattutto in zone più tranquille o in alcune isole. È sicuramente un modo divertente per muoversi e dà molta libertà, ma ci sono alcune cose da sapere prima.

Prima di tutto la patente. In teoria per guidare in Vietnam serve una patente valida nel Paese, e non tutte le patenti straniere lo sono automaticamente. In molti casi gli scooter vengono comunque noleggiati senza troppi controlli, ma in caso di incidente l’assicurazione potrebbe non coprire i danni se non si è in regola.

C’è poi il fattore traffico. Guidare a Hanoi o a Ho Chi Minh City può essere davvero impegnativo se non si è abituati a questo tipo di circolazione. Per questo motivo molti viaggiatori preferiscono usare Grab nelle grandi città e eventualmente lo scooter solo in zone più tranquille.

scooter in vietnam

Tour in bicicletta: un modo diverso per esplorare il Vietnam

In alcune zone del Vietnam — soprattutto in campagna o nei villaggi — un’attività molto diffusa è il tour in bicicletta. Molti hotel o agenzie locali organizzano piccole escursioni guidate tra risaie, villaggi e strade secondarie dove il traffico è molto più tranquillo. È un modo molto piacevole per vedere la vita locale da vicino e muoversi con ritmi decisamente più lenti rispetto alle città.

Le zone dove capita più spesso di trovare questo tipo di tour sono, ad esempio, Hoi An, la campagna intorno a Ninh Binh o alcune aree del Delta del Mekong. Se ti piace muoverti all’aria aperta, è un’esperienza che secondo me vale davvero la pena fare almeno una volta durante il viaggio.

tour in bicicletta sul delta del Mekong

Il traffico in Vietnam: come attraversare la strada senza farsi investire

Una delle prime cose che ti colpiscono appena arrivi in Vietnam è il traffico. Non tanto per il numero di auto, ma per la quantità incredibile di motorini. A volte sembra che ce ne siano letteralmente centinaia tutti insieme.

Se atterri a Hanoi o a Ho Chi Minh City, probabilmente il primo pensiero sarà più o meno questo: ok, ma come si attraversa una strada qui? La scena tipica è questa: un flusso continuo di scooter che passa da ogni direzione, apparentemente senza pause. All’inizio rimani sul marciapiede a guardare cercando un momento “giusto” per attraversare… ma quel momento non arriva mai.

Il trucco, che in realtà impari abbastanza in fretta, è non aspettare che la strada sia completamente libera (perché non succederà mai). Bisogna iniziare ad attraversare con calma, mantenere un passo costante e lasciare che siano i motorini ad aggirarti. Può sembrare controintuitivo, ma funziona proprio così. Gli scooteristi sono abituati a questo tipo di traffico e riescono a prevedere i movimenti dei pedoni, quindi ti evitano passando davanti o dietro.

Le due regole fondamentali sono abbastanza semplici:

  • camminare a passo costante, senza fermarsi all’improvviso
  • evitare movimenti bruschi o cambi di direzione

Se ti blocchi a metà strada o fai un passo indietro all’improvviso rischi solo di creare più confusione (o peggio farti investire!).

Un altro piccolo trucco è attraversare insieme ad altre persone, magari seguendo la gente del posto. Aiuta a prendere un po’ di coraggio le prime volte. Dopo qualche giorno ti sembrerà tutto più normale. Anzi, probabilmente ti ritroverai ad attraversare strade piene di motorini con una tranquillità che, qualche giorno prima, ti sarebbe sembrata impossibile.

traffico attraversare la strada in Vietnam
Come attraversare la strada in Vietnam

Mangiare in Vietnam: consigli utili per street food e ristoranti

Una delle cose più belle di un viaggio in Vietnam è senza dubbio il cibo. Si mangia bene praticamente ovunque: ristoranti, piccoli locali di quartiere, bancarelle di street food sul marciapiede. Anzi, spesso i posti più semplici sono proprio quelli dove si mangia meglio.

La cucina vietnamita è fresca, profumata, piena di erbe aromatiche e ingredienti semplici. Zuppe come il pho, piatti di noodle, riso saltato, involtini freschi o fritti… dopo qualche giorno rischi seriamente di voler provare tutto.

Come in molti Paesi del Sud-Est Asiatico, però, è normale chiedersi dove mangiare senza problemi. Niente panico: basta usare un po’ di buon senso.

Come scegliere dove mangiare

Il primo consiglio, abbastanza semplice ma sempre valido, è osservare dove mangia la gente del posto. Se un posto è frequentato da vietnamiti e c’è movimento continuo di persone, di solito è un buon segno.

Un altro aspetto utile è guardare la rotazione del cibo: nelle bancarelle di street food dove cucinano continuamente e servono tanti clienti, gli ingredienti tendono a essere freschi perché vengono utilizzati velocemente.

Non farti scoraggiare troppo dall’aspetto spartano di alcuni locali. In Vietnam è normalissimo mangiare su piccoli sgabelli di plastica sul marciapiede, con tavolini bassissimi. Fa parte dell’esperienza e spesso è proprio lì che trovi alcuni dei piatti più autentici. E se non sai bene dove mangiare street food, potresti valutare di iniziare con un bel tour di street food ad Hanoi!

Se invece preferisci un ambiente un po’ più tranquillo, nelle città turistiche ci sono moltissimi ristoranti curati e caffè moderni dove mangiare senza nessun problema.

Attenzione a ghiaccio, acqua e cibi crudi

Sul tema del cibo in viaggio si leggono spesso consigli un po’ estremi, ma in realtà non serve diventare paranoici.

L’acqua del rubinetto in Vietnam non è potabile, quindi dovrai bere sempre acqua in bottiglia. Si trova ovunque ed è molto economica. Per quanto riguarda il ghiaccio, nei locali frequentati da turisti o nelle città di solito è prodotto industrialmente e non crea problemi. Se però sei in un posto molto semplice e vuoi andare sul sicuro, puoi semplicemente chiedere le bevande senza ghiaccio.

Un’attenzione in più può valere per i cibi crudi, soprattutto se hai uno stomaco sensibile o sei appena arrivato nel Paese. Nei primi giorni può essere una buona idea preferire piatti ben cotti e poi allargare gradualmente il raggio d’azione.

In generale, però, la cucina vietnamita è piuttosto leggera e molti viaggiatori riescono a mangiare street food per tutta la durata del viaggio senza avere particolari problemi. Basta osservare un minimo il contesto e fidarsi anche un po’ dell’istinto.

degustazione cucina vietnamita

Spa e massaggi in Vietnam: un’esperienza da provare

Se c’è una cosa che in Vietnam non manca sono spa e centri massaggi. Li trovi praticamente ovunque: nelle grandi città, nei quartieri turistici, vicino alle spiagge e perfino nei villaggi più piccoli. Dopo una giornata passata a camminare tra mercati, templi o risaie, fermarsi per un massaggio diventa quasi una tradizione quotidiana. Anche perché i prezzi, rispetto all’Europa, sono decisamente più accessibili.

Tra i trattamenti più diffusi ci sono il massaggio tradizionale vietnamita, il massaggio ai piedi e varie combinazioni con oli essenziali o tecniche rilassanti. Molti centri offrono anche pacchetti più lunghi che includono scrub, sauna, trattamenti alle mani con applicazione smalto, o trattamenti spa completi.

Come sempre, vale la pena dare un’occhiata all’ambiente prima di entrare: nelle zone turistiche trovi sia spa molto curate sia posti più semplici. In generale, però, è facile trovare centri puliti e ben organizzati anche a prezzi molto ragionevoli. Se hai tempo durante il tuo viaggio in Vietnam, ti consiglio di concederti almeno un massaggio: è uno di quei piccoli piaceri che rendono il viaggio ancora più memorabile.

SPA e massaggi in Vietnam

Bandiera del Vietnam e simboli del Partito Comunista

Una cosa che probabilmente noterai subito durante un viaggio in Vietnam è la presenza molto frequente di bandiere rosse e simboli legati al Partito Comunista. Le vedi ovunque: sui palazzi pubblici, lungo le strade, nelle piazze e spesso anche davanti alle case. Per chi arriva dall’Europa può essere un po’ sorprendente, ma in Vietnam questi simboli fanno parte della vita quotidiana e della storia del Paese.

Cosa rappresenta la bandiera vietnamita

La bandiera del Vietnam è molto semplice: fondo rosso con una grande stella gialla a cinque punte al centro. Il rosso rappresenta la rivoluzione e l’indipendenza del Paese, mentre la stella simboleggia l’unità delle diverse componenti della società vietnamita: lavoratori, contadini, intellettuali, giovani e soldati.

Questa bandiera è stata adottata ufficialmente nel 1945, quando Ho Chi Minh proclamò l’indipendenza del Vietnam dalla dominazione coloniale francese.

bandiera vietnamita

Perché si vedono spesso bandiere rosse e simboli comunisti

Il Vietnam è ancora oggi uno Stato a partito unico, guidato dal Partito Comunista Vietnamita. Per questo motivo simboli politici e bandiere nazionali sono molto presenti nello spazio pubblico.

In molte città vedrai spesso anche la bandiera rossa con la falce e martello, simbolo del Partito Comunista, accanto alla bandiera nazionale. Questi simboli sono legati alla storia recente del Paese: prima la lotta per l’indipendenza dalla Francia, poi la guerra del Vietnam e infine la riunificazione del Paese nel 1975. Oggi fanno semplicemente parte del paesaggio urbano e della memoria storica del Vietnam, e li incontrerai spesso durante il tuo viaggio.

Festività in Vietnam: le celebrazioni più importanti

Se stai organizzando un viaggio in Vietnam, può essere utile dare un’occhiata anche al calendario delle festività. Alcune ricorrenze sono molto sentite e possono influenzare parecchio la vita quotidiana: trasporti più affollati, hotel pieni o, al contrario, negozi e ristoranti chiusi per qualche giorno.

Allo stesso tempo, trovarsi in Vietnam durante una festa tradizionale può essere un’esperienza molto interessante: le città si riempiono di decorazioni, mercati e celebrazioni che raccontano molto della cultura locale.

Tet: il Capodanno lunare vietnamita

La festa più importante in assoluto è il Tet, cioè il Capodanno lunare vietnamita. La data cambia ogni anno perché segue il calendario lunare, ma di solito cade tra fine gennaio e metà febbraio.

È una celebrazione enorme, paragonabile al nostro Natale per importanza. Nei giorni che precedono il Tet le città si riempiono di mercati di fiori, decorazioni rosse e alberelli di kumquat, mentre le famiglie si preparano a festeggiare insieme.

Durante il Tet moltissime persone tornano nei loro villaggi d’origine per stare con i parenti, quindi i trasporti possono essere molto affollati e alcuni negozi o ristoranti restano chiusi per qualche giorno. Se stai pianificando un viaggio in quel periodo, conviene organizzarsi con un po’ di anticipo. Allo stesso tempo, però, è anche uno dei momenti più affascinanti per vedere il Vietnam immerso nelle sue tradizioni.

Altre festività durante l’anno

Oltre al Tet ci sono diverse altre festività in Vietnam che vale la pena conoscere.

Il Reunification Day, celebrato il 30 aprile, ricorda la riunificazione del Vietnam dopo la fine della guerra nel 1975. È una festa nazionale e spesso viene accompagnata da eventi e celebrazioni pubbliche.

Il National Day, il 2 settembre, celebra invece la dichiarazione di indipendenza del Vietnam nel 1945. Anche in questo caso si tratta di una festa molto sentita, con bandiere e decorazioni visibili un po’ ovunque.

Un’altra festa molto suggestiva è il Mid-Autumn Festival, che si celebra tra settembre e ottobre. È una festa particolarmente dedicata ai bambini: le città si riempiono di lanterne colorate, spettacoli e dolci tradizionali.

Durante l’anno esistono poi molte altre ricorrenze locali, festival religiosi e celebrazioni tradizionali che variano da regione a regione. Anche per questo, in Vietnam, è facile imbattersi in qualche festa o evento culturale quasi in qualsiasi periodo dell’anno.

Festività in Vietnam ragazza in abiti tradizionali si fa fotografare in occasione del Tet
Festività in Vietnam: ragazza in abiti tradizionali che si fa fotografare in occasione del Tet

Come vestirsi in Vietnam: consigli pratici

Quando si prepara la valigia per un viaggio in Vietnam, la parola chiave è una sola: leggerezza. Il clima in gran parte del Paese è caldo e umido per buona parte dell’anno, quindi la cosa più importante è portare vestiti comodi e traspiranti. Detto questo, vale anche la pena tenere conto di due cose: le differenze climatiche tra nord e sud e il fatto che in alcuni luoghi, come templi e pagode, è richiesto un abbigliamento un po’ più rispettoso.

Abbigliamento comodo per viaggiare

Per girare il Vietnam tutti i giorni conviene puntare su vestiti leggeri, freschi e facili da lavare. T-shirt, camicie leggere, pantaloncini o pantaloni sottili sono perfetti per affrontare il caldo e l’umidità.

Un’altra cosa utile da avere sempre nello zaino è una giacca leggera o una felpa. Può sembrare strano pensando al caldo tropicale, ma tra aria condizionata molto forte nei mezzi di trasporto, pioggie impreviste, vento, voli interni o treni notturni, capita spesso di averne bisogno.

Se hai in programma di visitare zone montuose del nord, come Sapa, può essere utile anche qualcosa di un po’ più caldo, soprattutto nei mesi invernali.

Per quanto riguarda le scarpe, molti viaggiatori alternano scarpe da ginnastica leggere e sandali. Considera che camminerai parecchio, quindi meglio privilegiare la comodità.

Come vestirsi per visitare templi e pagode

Quando si visitano templi o pagode è meglio adottare un abbigliamento un po’ più rispettoso rispetto a quello che useresti per andare in spiaggia. In generale è buona norma coprire spalle e ginocchia. Questo vale sia per gli uomini sia per le donne. Non serve vestirsi in modo formale, ma evitare canottiere troppo scollate, pantaloncini molto corti o abiti da spiaggia. Un paio di pantaloni leggeri o una gonna lunga e una maglietta con maniche corte di solito sono più che sufficienti.

Come si vestono i vietnamiti nella vita quotidiana

Osservando la vita quotidiana in Vietnam noterai che molte persone vestono in modo semplice e pratico. Nelle città si vedono spesso jeans, magliette e camicie leggere, mentre nei contesti più informali non è raro incontrare persone con ciabatte di plastica, che sono praticamente un’istituzione. Questo stile molto pratico è legato anche al clima caldo e alla vita spesso dinamica delle città vietnamite.

Per i viaggiatori il consiglio è lo stesso: vestiti comodi, leggeri e senza complicarsi troppo la vita. In Vietnam nessuno si aspetta che tu sia particolarmente elegante, ma apprezzano sempre un minimo di rispetto quando si entra in luoghi religiosi o tradizionali.

Come vestirsi in Vietnam, signora sulle montagne di Ha Giang

Fotografare le persone in Vietnam

Durante un viaggio in Vietnam ti capiterà spesso di voler scattare foto alla vita quotidiana: mercati pieni di colori, venditori ambulanti, persone che lavorano nelle risaie o semplicemente scene di strada molto caratteristiche. È assolutamente normale voler fotografare tutto, perché il Paese è incredibilmente fotogenico. Detto questo, quando si tratta di ritratti o foto molto ravvicinate alle persone, la cosa migliore è sempre chiedere prima.

In molti casi basta un sorriso, un gesto con la macchina fotografica o una semplice domanda. Spesso le persone accettano volentieri e a volte si mettono anche in posa. Altre volte invece preferiscono di no, ed è giusto rispettarlo.

In generale i vietnamiti sono piuttosto gentili e disponibili, ma chiedere il consenso è sempre un segno di rispetto — soprattutto nei villaggi, nei mercati o quando si fotografano persone anziane.

dove mangiare street food ad Hanoi

Mance in Vietnam: quando si danno e quanto lasciare

La questione delle mance in Vietnam è molto più semplice di quanto si possa pensare. A differenza di Paesi come gli Stati Uniti, la mancia non è obbligatoria e non fa ufficialmente parte dello stipendio di chi lavora nel settore turistico. Detto questo, negli ultimi anni — soprattutto nelle zone più frequentate dai viaggiatori — è diventata abbastanza comune come gesto di ringraziamento per un buon servizio. Detto questo, autisti, guide e in generale per i servizi turistici la mancia, pur non essendo obbligatoria, è ormai diventata la norma.

Ristoranti

Nei ristoranti locali più semplici o nei posti di street food di solito non si lascia la mancia. Si paga il conto e basta. Nei ristoranti più turistici o nei locali di fascia più alta può capitare di lasciare qualcosa se il servizio è stato buono. In genere si tratta semplicemente di arrotondare il conto oppure lasciare circa 5–10%. In alcuni ristoranti troverai già un piccolo service charge nel conto, quindi in quel caso non è necessario aggiungere altro.

Guide

Se fai escursioni organizzate o tour guidati, la mancia alla guida locale è abbastanza comune. Non esiste una cifra ufficiale, ma come indicazione di massima molti viaggiatori lasciano qualcosa tra 100.000 e 200.000 dong a persona per una giornata di tour (l’equivalente di pochi euro). Ovviamente dipende molto dalla durata del tour e dalla qualità dell’esperienza.

Autisti

Per gli autisti privati vale più o meno lo stesso discorso. Se ti accompagnano per un trasferimento breve la mancia non è necessaria, ma se passano con te un’intera giornata durante un’escursione può essere un gesto carino lasciare qualcosa. Anche qui spesso si parla di cifre intorno ai 50.000–100.000 dong al giorno per persona, semplicemente come ringraziamento.

Spa e massaggi

Nei centri massaggi e nelle spa la mancia è abbastanza diffusa, soprattutto nelle città turistiche come Hanoi, Hoi An o Ho Chi Minh City. Di solito si lascia qualcosa direttamente alla terapista alla fine del trattamento. Anche qui non serve esagerare: spesso bastano 20.000–50.000 dong, oppure si può arrotondare la cifra del trattamento.

In generale, la regola più semplice da ricordare è questa: la mancia in Vietnam non è obbligatoria, ma è sempre apprezzata quando si riceve un buon servizio.

Altri consigli utili per un viaggio in Vietnam

Prima di partire per il Vietnam ci sono anche alcune piccole cose pratiche che vale la pena sapere. Non sono dettagli complicati, ma possono rendere il viaggio molto più semplice una volta arrivati.

Prese elettriche

In Vietnam si usano principalmente prese di tipo A, C e F. In molti hotel le prese sono compatibili anche con le spine europee, ma non è sempre garantito. Per sicurezza io consiglio sempre di portare un adattatore universale, soprattutto se viaggi con più dispositivi da caricare.

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  • [Compatibilità mondiale] L’adattatore da viaggio universale Decqle è progettato con 4 spine intercambiabili che soddisfano gli standard internazionali: 1. Tipo C (la maggior parte dell’Europa) 2. Tipo G (come Regno Unito, Irlanda, Singapore) 3. Tipo A (come America, Canada, Messico) 4. Tipo I (come Cina, Australia, Nuova Zelanda). Può coprire oltre 224 standard di spina dei paesi. *Nota: NON per il tipo D (utilizzato soprattutto in India), il tipo M (utilizzato soprattutto in Sudafrica) e la Corea.
  • [Presa di corrente AC] L’adattatore ha una potenza massima di 2000W e una tensione di ingresso di 100-250V, compatibile con vari dispositivi ad alta potenza. Questo adattatore NON ha la funzione di conversione; assicurarsi che il proprio apparecchio supporti la doppia tensione (con la scritta “100-240V, 50/60Hz”).
  • [3 interfacce aggiuntive] L’adattatore ha 2 porte USB-C e 1 porta USB-A, con un’uscita massima di PD 20W. Può funzionare come un normale caricabatterie per il tuo telefono e orologio. Il chip intelligente può distribuire automaticamente l’alimentazione quando più apparecchi sono in uso contemporaneamente, protegge i tuoi dispositivi anche se in carica per tutta la notte.

Sicurezza generale

Una domanda che viene fatta spesso è se il Vietnam sia un Paese sicuro. In generale sì: è considerato una destinazione piuttosto tranquilla per i viaggiatori. Come in qualsiasi grande città del mondo, però, è sempre bene fare attenzione nelle zone molto affollate, nei mercati o sui mezzi pubblici. Più che altro per evitare piccoli furti opportunistici. Le solite precauzioni di buon senso — zaino chiuso, telefono non troppo in vista — sono più che sufficienti.

Rispetto culturale

I vietnamiti sono generalmente molto gentili e accoglienti con i visitatori. Allo stesso tempo è un Paese dove il rispetto delle tradizioni conta ancora molto. Quando si visitano templi o pagode è bene mantenere un comportamento rispettoso, parlare a bassa voce e vestirsi in modo adeguato. Sono piccoli gesti, ma vengono sempre apprezzati.

Piccoli accorgimenti pratici

Un paio di cose molto semplici possono davvero fare la differenza durante il viaggio. Prima di tutto porta sempre un po’ di contanti con te, perché nei mercati, nelle bancarelle di street food o nei piccoli negozi spesso non accettano carte.

Un altro piccolo consiglio è avere sempre nello zaino fazzoletti o salviette, perché nei bagni pubblici non sempre si trovano. E naturalmente una bottiglia d’acqua, perché tra caldo e umidità si suda parecchio.

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