Itinerari in moto in Liguria: le strade più belle da percorrere sulle due ruote

Le possibilità di ammirare paesaggi unici sono moltissime su tutto il territorio italiano, eppure poche regioni possono competere con la Liguria per quanto riguarda la varietà degli scorci.

Dalle Cinque Terre fino alla Riviera delle Palme: la Liguria è un lembo di terra conteso tra montagna e mare, dove l’uomo ha dovuto ingegnarsi per riuscire a convivere con la natura. Tale aspetto appare evidente nella rete stradale, che pone qualche sfida in più rispetto alle aree pianeggianti. La due ruote è indicata per affrontare le strade collinari e strette che caratterizzano la viabilità ligure, a patto di seguire alcuni suggerimenti utili, nonché di scegliere i tragitti più adatti.

Pronti a scoprire alcune delle strade più belle da fare in moto in Liguria?

Consigli pratici per viaggiare in moto in Liguria

In virtù dell’andamento irregolare e della conformazione frastagliata del territorio, le strade della Liguria risultano particolarmente sfidanti. Un itinerario in moto alla scoperta di questa regione rappresenta perciò un’esperienza divertente, ma impegnativa.

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Consigli per viaggiare in moto in Liguria – Photo by Daniele Franchi on Unsplash

Traffico

Lungo la costa, l’antica Via Aurelia, oggi SS1, attraversa l’intera regione. Percorrendo questa strada è possibile ammirare scorci sul mare che lasciano senza fiato. Tuttavia è importante notare che, in particolar modo nei mesi estivi, sull’Aurelia tendono a crearsi numerose congestioni, un aspetto che rende il tragitto meno gradevole. È consigliabile girare la Liguria in moto tenendo conto degli orari di punta e dei giorni più critici, nei quali sarebbe meglio cercare di evitatare le strade più trafficate.

Curve e manto stradale

Data la scarsità di strade con lunghi rettilinei, ogni percorso è caratterizzato da un’elevata presenza di curve. In tal senso la velocità va sempre tenuta sotto controllo. Se da un lato le curve sono divertenti da affrontare in moto, dall’altro la manutenzione stradale e la tenuta dell’asfalto non sono sempre ottimali. Tali aspetti dovrebbero perciò contribuire ulteriormente a invitare alla prudenza.

Clima

Dal punto di vista del clima e delle temperature medie, esiste una notevole variabilità. Sulla costa il clima tende a essere mite tutto l’anno, con temperature che però possono alzarsi molto in estate. Soprattutto nella stagione invernale, non è inusuale assistere a precipitazioni di notevole intensità.

Nell’entroterra invece le temperature tendono ad essere più fresche, con rischio di ghiaccio e neve in inverno. Per non farsi trovare impreparati esplorando la Liguria in moto, è indispensabile poter contare su accessori e indumenti adatti.

I migliori itinerari in moto in Liguria

La Liguria offre una vasta gamma di itinerari per gli amanti delle moto. Con le sue strade costiere panoramiche, le curve tortuose attraverso le montagne e i pittoreschi borghi lungo il percorso, questa regione italiana è un vero paradiso per i motociclisti.

Potrete godervi panorami spettacolari, la cucina locale e la cultura mentre esplorate le strade della Liguria in sella alla vostra moto. Che siate alla ricerca di avventura o di un tranquillo giro panoramico, la Liguria ha qualcosa da offrire a ogni tipo di motociclista.

Chiaramente questi sono solo alcuni degli itinerari che puoi fare in Liguria. Ne conosci altri che pensi meritino di essere menzionati? Lascia un commento qui in fondo all’articolo!

Alla scoperta delle Cinque Terre sulle due ruote 

Le Cinque Terre rappresentano una meta ambita dai turisti che ogni anno visitano questi borghi affacciati sul Mar Tirreno: Manarola, Monterosso, Vernazza, Riomaggiore e Corniglia. Grazie alla conformazione geografica, la zona offre la possibilità di progettare uno dei migliori itinerari in moto in Liguria.

Cinque Terre in moto
Cinque Terre in moto – Photo by Enrico Carnemolla on Unsplash

Per esplorare le Cinque Terre in moto il punto di partenza ideale è La Spezia. La prima località che si incontra lungo il tragitto è Riomaggiore. Una volta parcheggiata la moto, è necessario muoversi a piedi tra le viuzze che si snodano lungo le case colorate. Alcuni dei punti di interesse da non perdere comprendono il Castello sul Colle di Cerricò e la Chiesa di San Giovanni Battista.

Il prossimo paese è Manarola, raggiungibile da Riomaggiore anche tramite la famosa Via dell’Amore. Addentrandosi nel paese non si può tralasciare una visita al Campanile Bianco e alla Chiesa di San Lorenzo, esempio interessante di stile gotico ligure.

Proseguendo si arriva all’antico borgo romano di Corniglia, pressoché inaccessibile dal mare. Per visitare questa località la moto si rivela ideale, grazie alla strada carrozzabile che parte dalla ferrovia e si avvicina al centro storico. Pur essendo stretta sulla scogliera, Corniglia vanta una spiaggia di ciottoli dove ci si può concedere un bagno ristoratore.

Procedendo ci si imbatte nel borgo di Vernazza, che vanta una tradizione marinara importante. Qui è possibile ammirare il Castello Doria e la Chiesa di Santa Margherita di Antiochia.

Il percorso si conclude a Monterosso a Mare, località che in passato è stata teatro di numerose battaglie, come dimostra la Torre Aurora, ultima superstite di tante strutture di avvistamento. Da non perdere anche il bellissimo castello a strapiombo sull’acqua del Mar Ligure. 

Informazioni utili per il viaggio – Per chi desidera scoprire tutte le bellezze delle Cinque Terre senza fretta è consigliabile ritagliarsi almeno un fine settimana. È importante notare che gran parte dell’itinerario di circa 50 chilometri si svolge su territorio collinare, con dislivelli di 600-700 metri. Serve fare molta attenzione, dato che le strade SP38 ed SP51 presentano un asfalto talvolta poco curato e tornanti stretti.

Da Levanto a Sestri Levante 

Una volta esplorata la zona delle Cinque Terre è possibile andare alla scoperta di Levanto, una cittadina caratterizzata da un’atmosfera unica, grazie alla presenza dei tipici carruggi e dalle botteghe di Via dei Forni. Dopo aver salutato Levanto e imboccato la strada provinciale verso Carrodano, inizia uno dei più gradevoli itinerari in moto in Liguria. Sulla mitica SS1, l’antica Aurelia tracciata dai Romani, il percorso è tutto curve fino a Sestri Levante.

baia del silenzio sestri levante
Baia del Silenzio, Sestri Levante – Photo by Nick Fewings on Unsplash

Lungo il tragitto ci si può fermare a Mattarana per ammirare la statua in bronzo dedicata a Coppi e Bartali, due figure iconiche del ciclismo. Di ritorno verso la costa tra curve e scorci sul golfo, si giunge ben presto a destinazione: Sestri Levante. Conosciuta anche come Città dei due mari, Sestri Levante vanta un centro storico con edifici dal notevole valore architettonico. Nei pressi della cittadina si trova la Baia del Silenzio, una piccola insenatura dove ritagliarsi una meritata pausa. 

Informazioni utili per il viaggio – L’itinerario è uno dei più semplici e divertenti di tutte le alternative per girare la Liguria in moto. Con un dislivello di appena 400 metri e poco meno di 50 chilometri complessivi, il percorso è adatto a chi vuole ammirare una bella zona paesaggistica senza troppe tappe intermedie. Nei mesi estivi può risultare trafficato, motivo per cui è consigliabile percorrerlo in primavera o all’inizio dell’autunno.

Riviera di Ponente e Colle San Bartolomeo 

Gli amanti dei tragitti montuosi trovano moltissimi spunti nell’entroterra della Liguria, arrivando quasi a sconfinare anche in Piemonte. Nella scelta di dove andare in moto in Liguria per evitare la folla nei mesi estivi, un’opzione interessante è quella che costeggia il Colle San Bartolomeo, che fino a qualche decennio fa costituiva una delle più importanti vie di comunicazione tra il Sud del Piemonte e la zona di Imperia.

Partendo da Marina di Andora, località tra Alassio e Imperia, ci si dirige verso il Passo del Ginestro. Marina di Andora è una delle aree delle cittadine più belle di tutta la Riviera dei Fiori, con le ampie spiagge sabbiose tipiche della Riviera di Ponente, un castello risalente al dodicesimo secolo e la bella Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo. Lungo la strada ci si imbatte nella località di Dolceacqua, dove un monumento a forma di fontana riversa acqua tinta di rosso a testimonianza del ruolo importante per l’economia locale del Rossese DOC, uno dei vini più interessanti da assaggiare durante una pausa. Dopo essere arrivati alla cima del Colle San Bartolomeo, il percorso riporta verso la costa.

Il punto d’arrivo è Porto Maurizio, situato sul promontorio del Parasio. Anche in questa località meno frequentata è possibile immergersi in una tipica atmosfera costiera ligure, camminando tra i caruggi e ammirando la vista che si gode dal Belvedere.

Informazioni utili per il viaggio – Il percorso è lungo poco più di 63 chilometri e comporta dislivelli di circa 600 metri. Inoltre, non è inusuale imbattersi in buche o in distese di asfalto non uniformi. Partendo dall’Aurelia si imbocca la strada provinciale 13 fino al Passo del Ginestro, per poi proseguire lungo la SP23 e la SP95. Dopo aver raggiunto la cima del Colle, le strade provinciali 24, 90 e 41 condurranno in sequenza all’arrivo sulla Riviera di Ponente.

Passo del Bracco: il sogno di ogni centauro 

Passo del Bracco sorge a poco più di 600 metri di altitudine ed è un luogo caro agli amanti della due ruote. L’itinerario è corto ma di grande impatto: per arrivare al valico dell’Appennino Ligure si parte da Deiva Marina in direzione Carrodano. Nelle vicinanze è possibile visitare la chiesa di Santa Felicita e il lago di Mattarana. Dopo aver raggiunto e lasciato alle spalle Passo del Bracco si prosegue verso Casa Marcone, una bella zona dove sostare. L’ultimo tratto riconduce verso Sestri Levante, la costa e la Via Aurelia.

Informazioni utili per il viaggio – Con un’estensione di meno di 30 km e una durata di tre quarti d’ora, il percorso è breve ma intenso, poiché composto da curve e tornanti, nonché da tratti in rettilineo su cui è importante osservare la massima prudenza data la scarsa larghezza delle strade.

Colle del Melogno: alla scoperta delle Alpi Liguri 

L’itinerario tocca Liguria, Piemonte e Francia e permette di scoprire le zone naturali delle Alpi Liguri. Il punto di partenza è Finale Ligure, in provincia di Savona. Da qui si prende la SP490 per affrontare il valico del Melogno, la cui natura incontaminata riesce a sorprendere.

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Colle del Melogno – Photo by wikimedia Commons

Proseguendo verso nord si supera il confine con il Piemonte in corrispondenza del fiume Tanaro. L’itinerario prosegue lungo la SP 12, toccando alcune località famose come Mondovì e Roccavione. Si continua verso l’antica Via del Sale per arrivare a Limone Piemonte. Da qui il percorso in passato prevedeva una deviazione con tappa presso il Colle di Tenda, ora non più praticabile, motivo per cui andrà valutato un giro alternativo. Ritornando verso sud in direzione di Funghetto si prende la SS20 verso Ventimiglia al confine con la Francia.

Informazioni utili per il viaggio – La lunghezza dell’itinerario supera i 200 chilometri e prevede punte di dislivello di oltre 1.800 metri. Per questo motivo è importante viaggiare con indumenti e accessori adatti per qualsiasi condizione atmosferica.

Piani di Praglia: dalla moto al trekking 

Chi desidera scoprire un percorso inusuale rispetto al classico paesaggio ligure può avventurarsi verso i Piani di Praglia. Il punto di partenza è Genova, da dove si imbocca la Via Aurelia verso il Rione di Sampierdarena. Dopo aver percorso il nuovo ponte San Giorgio, si imbocca la SS35 verso Campomorone per circa 20 km. A questo punto inizia il tratto in salita, di breve durata, che riserva piacevoli sorprese tra cui le tante curve tra San Martino di Paravanico e Monte Orditano. Arrivati a destinazione è possibile optare per uno dei percorsi tra le colline verdeggianti della zona, tra cui ad esempio l’Alta Via dei Monti Liguri.

gita dai piani di Praglia a Punta Martin
Il panorama dai Piani di Praglia

Informazioni utili per il viaggio – L’itinerario è piuttosto breve poiché dura circa un’ora e mezza per una percorrenza di meno di 50 km. Il dislivello non è eccessivo in quanto l’altopiano di Campo Ligure sorge a soli 342 km di altitudine. Prevede sia curve che rettilinei, l’asfalto è generalmente ben tenuto, con qualche eccezione salendo in quota e strade tendenzialmente strette, per cui consiglio sempre di prestare attenzione.

Val di Magra: sulle tracce della storia 

Il percorso parte da Lerici e prosegue verso Sarzana e Fosdinovo lungo la statale 446. Qui si incontra la parte più montuosa con molte curve e uno scorcio sulla Val di Magra.

Il borgo di Sarzana è imperdibile non solo per l’esperienza enogastronomica, bensì anche per la rilevanza storica di questa località. Merita una visita infatti la Fortezza Firmafede. Anche Fosdinovo, con il castello dei Malaspina, è molto interessante, dato che qui ha soggiornato Dante Alighieri. L’itinerario prevede una discesa concomitante con l’A15 o in alternativa una deviazione verso l’Aurelia e le Cinque Terre. 

Informazioni utili per il viaggio – Il percorso si snoda lungo 55 km per una durata di un’ora e mezza circa, formando una sorta di anello incompleto tra Lerici e La Spezia, due località costiere poco distanti. Le strade sono generalmente ben curate, ma come sempre la prudenza non è mai troppa.

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4 commenti su “Itinerari in moto in Liguria: le strade più belle da percorrere sulle due ruote”

  1. Certamente mi sarei rivolto con gli stessi toni poiché, Vede, gratuito o meno, le fonti vanno sempre verificate.
    In special modo quando le disgrazie (purtroppo) non hanno avuto solamente valenza piccolo locale, bensì internazionale come purtroppo è successo qualche anno fa lungo la valle Roia.

    Un motociclista che.avesse voluto intraprendere l’itinerario da Lei proposto si sarebbe trovato imbottigliato senza sapere da che parte andare a meno di non voler percorrere strade esistenti molto più impegnative o pericolose

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    • Infatti ho immediatamente riconosciuto e corretto l’errore. Purtroppo, come già spiegato, l’articolo era stato scritto precedentemente e, in fase di aggiornamento, per fretta non ho riletto bene il resto (ripeto, errore mio!) e, quindi, mi è sfuggito. Non discuto la sua segnalazione (preziosissima per altro!), semplicemente la buona educazione. In ogni caso, sarà mia premura prestare maggiore attenzione in futuro, sia in fase di scrittura che di revisione!
      Le auguro buon proseguimento e, se dovesse rilevare altre sviste, sarò felice di accogliere ulteriori segnalazioni e, perchè no, suggerimenti su altri percorsi degni di nota o luoghi da visitare!

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    • Grazie per aver segnalato l’errore. La data riportata sull’articolo è quella dell’ultimo aggiornamento, quando ho aggiunto un percorso, ma nel farlo non ho avuto il tempo di ricontrollare i percorsi inseriti precedentemente e mi è sfuggito quel dettaglio. (PS sono esterrefatta nel constatare che nel 2023 c’è gente che ancora sente il bisogno di criticare ciecamente le persone online – soprattutto su un sito che condivide contenuti GRATUITAMENTE – senza considerare che una persona possa aver avuto una svista. Di persona si sarebbe rivolto con gli stessi toni?)

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