Escursione al lago di San Valentino alla Muta

Una vacanza in montagna è la soluzione ideale per chi desidera trascorrere qualche giorno di vacanza all’insegna della natura più incontaminata, del relax e del buon cibo. La Val Venosta in particolare racchiude al meglio le caratteristiche di valle alpina ricca di bellezze naturalistiche e storiche, ma comunque lontana dal turismo di massa che invece interessa le altre valli vicine.

La Val Venosta sorge nella parte occidentale dell’Alto Adige e si estende tra Merano e il Passo Resia, all’ombra delle Alpi Venoste e dello spettacolare gruppo montuoso dell’Ortles Cevedale. Si fa apprezzare per i suoi castelli, fortezze e borghi da cartolina, senza dimenticare i suoi splendidi specchi lacustri come il lago di San Valentino alla Muta (St. Valentin auf der Haide).

Il lago sorge nel territorio comunale di Curon Venosta, in provincia di Bolzano, ammaliando con le sue acque straordinariamente azzurre, nelle quali si specchiano i verdeggianti prati circostanti e i ghiacciai delle più alte vette della Val Venosta.

Origine e Curiosità sul Lago di San Valentino

Prima degli anni 50, in Alta Val Venosta c’erano ben tre laghi, ossia il Lago di Curon, quello di Resia e il lago di San Valentino alla Muta. In seguito alla costruzione della diga, a rimanere al suo stato originario fu solo il lago di San Valentino alla Muta. Gli altri due furono di fatto unificati dando vita all’unico Lago di Resia a Curon Venosta, la cui caratteristica principale che lo ha reso famoso in tutto il mondo è il semisommerso, avvolto da storie e leggende sinistre.

Il lago di San Valentino alla Muta si trova a un’altezza di circa 1450 mt: è largo 600 mt, lungo 2,2 km e raggiunge una profondità di almeno 15 mt. L’Adige e il Rio Serres, il cui corso è deviato dallo stesso Lago di Resia, sono i principali affluenti del lago.

In passato il lago di San Valentino alla Muta, le cui origini glaciali risalgono presumibilmente a 7000 anni fa, era noto come Lago Certosa, in quanto fino al 1782 rientrava tra i possedimenti della Certosa della Val Senales. 

Attività sportive

Nonostante non sia balneabile, il lago di San Valentino alla Muta è oggi considerato una delle più amate mete turistiche dell’Alta Val Venosta, apprezzabile e vivibile praticamente in ogni stagione. In inverno, già dal mese di novembre, le acque del lago si ghiacciano, permettendo la pratica di sport come lo snowkiter o l’innovativa vela sul ghiaccio. 

In primavera e in estate invece non c’è luogo migliore per divertirsi tra surf, kitesurf ed escursioni in barca a vela. A tal proposito bisogna ricordare che il lago di San Valentino alla Muta può essere navigato solo su piccole imbarcazioni a remi oppure con motore elettrico, al fine di preservarne l’ambiente incontaminato.

È possibile poi praticare nordic walking attorno al lago oppure dedicarsi alla pesca: non a caso la parte del borgo di San Valentino alla Muta che si affaccia sull’omonimo lago, prende il nome di Case dei Pescatori (Fischerhäuser in tedesco). Le acque del lago di San Valentino alla Muta sono infatti assai ricche di pesci, come naselli, coregoni, pesce persico, luccioperca, salmerini, lavarelli e lucci.

Chiunque può recarsi presso il vicino ristorante Alpenrose o alla darsena per acquistare la licenza di pesca, coltivando così la propria passione all’ombra dei bianchi ghiacciai dell’Ortles-Cevedale.

Lago di San Valentino alla Muta
Il Lago di San Valentino alla Muta – Photo by www.suedtirolerland.it

Giro del lago di San Valentino alla Muta

Chi si ritrova a visitare il lago di San Valentino alla Muta tra i mesi di maggio e ottobre, potrà fare un’escursione attorno al lago.

È infatti presente un percorso ad anello lungo poco più di 4,4 km, facile e praticabile sia dagli anziani che dai bambini (compresi i passeggini). Il dislivello di questo bel sentiero è davvero minimo, ossia di soli 34 mt e, giusto l’ultimo tratto presenta pendenze che sfiorano il 22% e qualche insidioso passaggio su passerelle in legno. 

In poco più di un’ora ci si ritrova a vivere un paesaggio tipicamente alpino a dir poco incantevole, costeggiando il lago di San Valentino alla Muta, tra rive più pianeggianti sul lato orientale e altre più boscose e ripide sul versante occidentale.

L’auto si può parcheggiare nel pressi dell’albergo ristorante Gasthof Alpenrose situato a 1453 mt di altezza. Il giro del lago di San Valentino alla Muta inizia su un sentiero di ghiaia e terra battuta fino a raggiungere le sponde del lago di San Valentino alla Muta nei pressi delle Case dei Pescatori, con tanto di barche ormeggiate che peraltro è possibile anche noleggiare.

Procedendo su un tratto pianeggiante, tra panchine, tavoli per pic-nic e coloratissimi cespugli carichi di frutti di bosco (dai mirtilli alle fragole fino ai lamponi), si arriva ad attraversare il Biotopo del Lago di San Valentino alla Muta. Qui sono preservate preziose biodiversità e la torbiera è popolata da uccelli, anfibi e altri piccoli animali: delle passerelle in legno permettono ai visitatori di visitare il Biotopo senza danneggiare le specie animali e vegetali presenti, con tanto di pannelli illustrativi che offrono tutte le spiegazioni in merito a questo piccolo gioiello naturalistico.

La passeggiata attorno al lago prosegue costeggiando dei canneti, popolati da moltissime anatre, fino a superare il bivio che porta al borgo di San Valentino alla Muta: tra una serie di leggeri sali e scendi, si raggiunge la strada asfaltata e poi un pittoresco ponticello in legno. La strada da questo punto in poi ritorna di ghiaia e di terra battuta, si inoltra, dopo qualche tornante, nel fitto di un bosco, per poi tornare al punto di partenza dopo aver superato un tratto ripido la cui pendenza oscilla tra il 18% e il 22%.

Giro del Lago di San Valentino alla Muta
Giro del Lago di San Valentino alla Muta – Photo by Wikimedia Commons

Il borgo di San Valentino alla Muta

Dopo l’escursione ad anello attorno al lago, non c’è niente di meglio che riposarsi nel borgo di San Valentino alla Muta, situato in pratica sul Passo Resia e a sud dell’omonimo lago.

Il borgo nasce su un territorio in passato dominato dai Romani, che qui costruirono la celebre Via Claudia Augustea che attraversava lo stesso Passo Resia e la Val Venosta. Passeggiando per le vie del borgo, la cui parte più antica corrisponde alla zona del Dörfl Monteplair, si incontrano la chiesa di San Valentino con il suo alto campanile della prima metà del 1100. La chiesa, poi ristrutturata nell’800, sorge a due passi dall’ospizio di San Valentino, fondato nel lontano 1140 da un certo Ulrich Primele, con lo scopo di dare riparo ai viandanti che attraversavano la Via Claudia Augusta.

Nel bosco di San Valentino alla Muta si trova poi il Parco Avventura Talai, per grandi e piccini: si tratta di una sorta di percorso dove i visitatori si ritroveranno a risolvere una serie di indovinelli per riuscire a scoprire il tesoro.

Dal paese si può poi raggiungere il comprensorio sciistico Belpiano /​Malga San Valentino, parte di quello più ampio della Skiarena Ortles.

Escursioni nei dintorni del Lago di San Valentino

Dalla stazione a valle del borgo di San Valentino alla Muta si può raggiungere poi la Malga San Valentino, situato ai piedi della Cima Pian del Lago. Dalla malga si può poi procedere lungo il sentiero n.16 A, attraversando il lago Plandelinaira, alla volta della Malga Brugger, situata nel cuore della Val Zerzer. Presso questa malga pascolano in estate decine e decine di mucche, grazie al cui latte si producono in loco formaggi e burro dal gusto inimitabile. Si può poi tornare lungo lo stesso percorso oppure intraprendere il sentiero n.8 che porta al borgo di San Valentino alla Muta a piedi: questa strada si insinua nel fresco di un bosco di larici e raggiunge i Masi Fischgader e il lago Faulen See.

Lago di Resia, Curon Venosta
Lago di Resia, Curon Venosta – Photo by Pixabay

Dal lago di San Valentino alla Muta è possibile organizzare escursioni alla scoperta di luoghi vicini, a partire dal Lago di Resia, situato ad appena 8 km e ad un’altezza di 1520 mt. Il vecchio borgo di Curon è sepolto sotto le acque, da quando, con la costruzione della diga negli anni 50, si è deciso di sommergere il vecchio borgo, con i suoi campi coltivati e le sue 163 case. Gli abitanti si sono trasferiti nella nuova Curon Venosta che sorge proprio sulle rive del lago: il campanile della vecchia chiesa di Santa Caterina risalente al XIV secolo ancora emerge nella sua parte superiore. Una vecchia leggenda narra che, nelle più fredde notti invernali e quando la superficie del lago è ghiacciata, si possano ancora udire i rintocchi delle sue campane fantasma.

Non lontano dal lago di San Valentino alla Muta si trova poi la bellissima Abbazia di Monte Maria, eretta nel XII secolo per volere dei signori della città svizzera di Tarasp: essendo situata a 1335 mt di altezza, è l’abbazzia benedettina più “alta” di tutta Europa. All’interno è possibile ammirare, nella cripta scavata nella viva roccia, quello che è considerato il ciclo di affreschi romanici più belli di tutto l’arco alpino.

Merita una visita anche Castel Coira, costruito nell’attuale borgo di Sluderno nel ‘200 e poi divenuta residenza nobiliare dei conti Trapp nel 1504. Sede dei Giochi Cavallereschi dell’Alto Adige, il castello mostra splendide sale affrescate e soprattutto una ricchissima armeria, all’interno della quale sono conservate armi, spade e armature.

A soli 13,5 km dal lago di San Valentino alla Muta, sulla collina di Tarces, si trova poi la bellissima Glorenza, considerato uno dei borghi più belli d’Italia. A rendere unico questo comune è la cinta muraria cinquecentesca che lo cinge completamente, intervallato da tre portali turriti e ben sette bastioni. La Via dei Portici è la strada più pittoresca di Glorenza, mentre dalla Torre Est, sede peraltro del Museo della Storia della Città, è possibile percorrere il camminamento di ronda, rievocando tempi antichi in cui vi si aggiravano armigeri armati di tutto punto.

Cosa e dove mangiare

Sono molte le strutture ricettive dove poter degustare la cucina venostana, situate sulla riva dello stesso lago oppure nello stesso borgo. Non si dimentichi poi la possibilità di raggiungere le malghe presenti in zona e consumare sul posto prodotti a KM 0 realizzati in loco, come ad esempio yogurt, burro, panna e formaggio topfenche, che non è altro che una ricotta tipicamente tirolese.

La cucina venostana, nonostante oggi sia stata valorizzata anche all’interno di ristoranti più eleganti, ha origini povere e contadine, fondandosi su prodotti del territorio: si pensi ad esempio alle mele, alle albicocche, alle pere Pala (chiamate anche, per via delle loro importanti proprietà benefiche, Pere del Farmacista), ai frutti di bosco, alle patate e all’immancabile speck.

Tra i prodotti tipici dell’Alta Val Venosta che è possibile assaggiare anche nei pressi del lago di San Valentino alla Muta c’è il Vinschger Paarl, una pagnotta realizzata con farina di segale (e piccole percentuali di farine di frumento e farro), con trigonella, finocchio e cumino. Alla base della cucina venostana ci sono poi piatti come i canederli, lo stufato di cervo e dolci come lo schneemilch e la frittata palabiraschmarrn, preparata con le pere Pala.

Oltre ai vini locali, meritano infine un assaggio anche le grappe, i distillati e i succhi di frutta artigianali, compresi quelli buonissimi alla sambuca.

Come arrivare e dove parcheggiare

Per raggiungere il lago di San Valentino alla Muta bisogna percorrere la famosa autostrada del Brennero e uscire a Bolzano Sud. Si prosegue lungo la SS38 in direzione Merano, seguendo poi le indicazioni per il Passo Resia fino a raggiungere Malles. Si procede oltre verso Burgusio per poi arrivare al borgo di San Valentino alla Muta. La macchina può essere parcheggiata nei pressi del Gasthof Alpenrose.

Dove dormire

Sono presenti diverse strutture ricettive a San Valentino alla Muta e dintorni. Sfrutta il box Booking qui sotto e scopri tutte le disponibilità e le migliori offerte attualmente in corso:

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5 commenti su “Escursione al lago di San Valentino alla Muta”

  1. Complimenti per il suo articolo, l’ho letto con molto interesse. Conosco un po’ la zona descritta e una buona parte dei luoghi citati, per esserci andata in vacanza o per escursioni, mi ha fatto quindi molto piacere conoscere altri particolari che suscitano la mia grande curiosità.

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