Paesaggi da cartolina, ambienti incontaminati e una rete di sentieri di oltre 5000 chilometri: la Valle d’Aosta è il paradiso per tutti coloro che amano e praticano il trekking.
Tra questi, c’è chi preferisce le tranquille passeggiate nella natura, chi vuole scoprire posti sempre nuovi, oppure chi in montagna in cerca di una sfida e vuole andare sempre più in alto. Proprio per questi ultimi, oggi vi raccontiamo le tre migliori escursioni per mettere piede per la prima volta su una vetta di 3000 metri di altitudine!
Le tre proposte, per quanto non presentino difficoltà tecniche specifiche, sono comunque da prendere in considerazione solo se avete già esperienza e allenamento in montagna. Se così non fosse, potete comunque trovare tante altre escursioni in Valle d’Aosta adatte al vostro livello e alle vostre capacità!
INDICE
Prima di partire: informazioni importanti
Prima di iniziare qualsiasi escursione in montagna, a maggior ragione se ad altitudini elevate come per le destinazioni proposte, è sempre doveroso prendere alcuni accorgimenti per evitare rischi inutili e situazioni potenzialmente pericolose.
Prima di tutto, valutate con sincerità le vostre capacità fisiche in relazione all’itinerario scelto: considerate il dislivello complessivo, la lunghezza del tragitto e la difficoltà tecnica, se non avete mai affrontato trekking simili, forse è meglio scegliere qualcosa di più semplice e migliorare progressivamente le proprie capacità e la resistenza.
Secondo, studiate attentamente l’itinerario, individuando i punti d’appoggio come rifugi e bivacchi, le principali svolte del sentiero e altri punti di riferimento che possano essere utili all’orientamento.
Infine, i giorni precedenti alla gita e la mattina stessa, date un’occhiata al meteo: in alta montagna le condizioni del tempo variano velocemente, se la giornata non promette bene il consiglio è quello di rimandare ad un giorno con condizioni migliori, non serve fare gli eroi! Ricordate inoltre di portare nello zaino dell’abbigliamento più pesante, in quota la temperatura si abbassa e può fare anche molto freddo.
Precisazione: le tempistiche indicate sono da intendersi come puramente indicative e possono variare notevolmente in base all’allenamento di ciascuno e a quanto si cammina veloce. I tempi indicati vanno intesi per la sola andata.
La Becca di Nona

Montagna simbolo di Aosta e sede di una delle gare più dure e famose del panorama alpino, la Becca di Nona si erge maestosa dominando le vallate sottostanti con i suoi 3142 metri di altitudine.
Il percorso per raggiungere la cima, per quanto lungo e a tratti molto faticoso, non presenta nessuna difficoltà tecnica oggettiva, facendo della Becca uno dei 3000 valdostani più facili e alla portata di tutti. Ovviamente serve essere abbastanza allenati per superare i quasi 1500 metri di dislivello.
La partenza dell’itinerario è a Pila, all’altezza dell’ultimo parcheggio della frazione, a circa mezz’ora di macchina da Aosta. Prendete il sentiero 16, che passando per boschi e radure conduce senza troppi sforzi nella pittoresca valle di Comboé: da qui inizia la fatica! Per raggiungere la vetta dovrete superare le ripide pendenze, seguendo il sentiero tutto curve. Una volta in cima lo spettacolare panorama è assicurato e ripagherà ogni sforzo.
Altitudine: 3142 mt
Dislivello: 1400 mt circa
Durata: 3h30 circa
Lunghezza di andata: 9 km
Il Mont Fallère

Se la Becca di Nona domina la conca di Aosta da un lato, da quello opposto svetta il Mont Fallère, con i suoi 3061 metri di altitudine. Tra le escursioni proposte, questa è sicuramente quella più tecnica e impegnativa, non solo per la fatica in sé, ma anche per la presenza di un breve tratto attrezzato con corde fisse. Questo passaggio, comunque sicuro e manutenuto ogni anno, potrebbe comunque mettervi in difficoltà se soffrite di vergini!
Se avete già buona esperienza in alta montagna, comunque, il Mont Fallère vi darà grandi soddisfazioni, con i suoi panorami aperti e i paesaggi mozzafiato.
Per chi non se la sentisse di proseguire fino in cima, l’escursione è comunque super consigliata perché lungo la prima parte del sentiero incontrerete tantissimi animali tipici della Valle d’Aosta… in legno! Infatti, l’itinerario ospita il Museo a Cielo Aperto, con tante statue di stambecchi, camosci, marmotte e scene della vita rurale valdostana. Al termine del percorso vi aspetta il bel Rifugio Fallère, l’ideale per un po’ di relax, oppure per ricaricare le batterie prima di ripartire per la cima!
Altitudine: 3061 mt
Durata: 4h00 circa
Dislivello: 1350 mt circa
Lunghezza totale: 8 km
Il Corno Bussola

Ci spostiamo in Val d’Ayas, più precisamente nel meraviglioso vallone di Palasina, dove il Corno Bussola svetta maestoso regalando una vista senza pari sulle vette circostanti e sul massiccio del Monte Rosa. Anche in questo caso la camminata per raggiungere la cima richiede un minimo di allenamento ed esperienza, ma tolto questo non presenta difficoltà particolari.

Il sentiero, sempre comodo e ben segnalato, parte da Estoul, per risalire in un ambiente da favola fino ai Laghi di Palasina, un susseguirsi di specchi d’acqua cristallini che, nelle giornate più calde, quasi invitano a fare un bagno. Dai laghi la salita si fa più impegnativa: seguite il sentiero 3C per risalire a mezzacosta i pendii. Procedendo lungo l’ampia dorsale, superate un gruppo di rocce passando per la scala metallica e in breve sarete a destinazione.
Altitudine: 3022 mt
Dislivello: 1180 mt circa
Durata: 3h30 circa
Lunghezza totale: 10 km
Conclusioni
Tre itinerari lunghi e sfidanti, capaci di lasciare senza energie ma di riempire di soddisfazione e meraviglia. Avete già conquistato una di queste cime?
Ringrazio i ragazzi di Alpitude – Valle d’Aosta Outdoor per questi fantastici consigli! Per altre informazioni e curiosità sulle attività outdoor in Valle d’Aosta consiglio di visitare il loro bellissimo sito: alpitude.it

I tempi indicati (3h 30 per 1500 m di dislivello) mi sembrano quelli della sola andata. Per scendere ci vorrà poco meno, diciamo che sono giri da 6 ore e oltre
Si certo! Grazie per averci fatto notare che forse non era spiegato abbastanza chiaramente, provvediamo subito a modificare l’articolo
Francamente trovo indicazioni un pochino faciloni. Le salite sono lunghe e impegnative. Alcuni tratti sono esposti e mi sembra che sarebbe meglio indicare gite più semplici e fatte con persone competenti.
Il clima non facilita certamente.
D’accordissimo, assolutamente non si affrontano escursioni simili senza allenamento e esperienza. Difatti lo abbiamo specificato subito a inizio articolo, dove trova anche un link per visualizzare altre proposte più facili!
The most epic vacation I ever had in Aosta Valley!! Around 130 castles and museums. The sights are spectacular. When I hiked on the first mountain to the top I turned and looked up to the magnificent view I have ever seen. It gave new meaning to the word breathtaking. It brought tears to my eyes.
The Aosta Valley is spectacular! Thank you for sharing your experience! I’ll probably be going back there this summer, any suggestions on places I should visit?