Cosa fare a Santo Stefano d’Aveto: relax e sport all’aria aperta nel Parco dell’Aveto

Avete mai sentito parlare di Santo Stefano D’Aveto? Se siete appassionati di sci e amate la sensazione di stare a contatto con la natura, questa potrebbe essere la meta ideale per un’escursione giornaliera! A pochi chilometri da Genova, questo piccolo borgo è un’oasi incontaminata, immersa tra boschi e vegetazione rigogliosa. Oltre a essere un punto di ritrovo per gli appassionati di sport all’aria aperta, scopriamo cosa fare e cosa vedere a Santo Stefano d’Aveto.

INDICE

Il borgo di Santo Stefano d’Aveto 

Santo Stefano d’Aveto è un comune italiano situato a pochi chilometri dalla città di Genova, alle spalle della riviera ligure di Levante; il paese vanta un’altitudine di 1012 metri e fa parte del Parco Naturale Regionale dell’Aveto. La particolarità di questo piccolo borgo, che conta poco più di mille abitanti, è il fatto di essere ubicato in una conca alpestre, la Val D’Aveto.  Il paesaggio che si estende tutt’intorno è dominato da una vista spettacolare, con bellissimi scorci sul Monte Maggiorasca e sul Monte Bue.

Cosa vedere nel paese di Santo Stefano d’Aveto? Oltre a innumerevoli sentieri per cui è famoso, che permettono di giungere sulle vette dei monti, il borgo vanta una storia millenaria di grande interesse così come percorsi sciistici che attirano da sempre numerosi turisti, provenienti dalla Liguria stessa, ma anche da regioni vicine, come la Lombardia o l’Emilia-Romagna. 

La storia del borgo 

Il borgo di Santo Stefano d’Aveto è sempre stato al centro dell’attenzione nel corso della storia. Infatti, grazie alla sua posizione strategica, il paese fu oggetto in svariati episodi bellici di dominazione e di bramosia. Pensate che, durante l’epoca dell’Impero Romano, esso fu teatro di una delle ultime battaglie condotte da legionari romani per il dominio sui Liguri. 

Durante il XII secolo, invece, il territorio conobbe una gran espansione dal punto di vista architettonico, grazie alla costruzione di numerosi castelli, roccaforti e fortificazioni da parte della famiglia Malaspina, padroni dell’intera valle a seguito di un accordo con Federico Barbarossa.  Numerosi castelli sono visitabili ancora oggi, come il castello Malaspina-Doria, utilizzato frequentemente per manifestazioni culturali.  

Interessante da ricordare è anche una celebre figura della Seconda Guerra Mondiale, il carabiniere Albino Badinelli, insignito della medaglia d’oro al merito per essersi sacrificato di fronte alle minacce di alcuni nazi-fascisti che volevano sottoporre ad esecuzione alcuni civili. 

Cosa vedere a Santo Stefano d’Aveto: il Castello

Il Castello di Santo Stefano d’Aveto rappresenta un’importante meta turistica sia per la storia che vanta alle sue spalle, sia per la bellezza dal punto di vista architettonico. Il castello vide come padroni alcune delle più importanti famiglie liguri, primi fra tutti i Malaspina, i quali lo edificarono nella seconda metà del 1400, successivamente i Fieschi e poi i Doria. La fortezza si trovava in una posizione strategica; da lì, infatti, si poteva avere una visuale a 360° sui sentieri dei valichi appennini, così come, dal punto di vista commerciale, si potevano controllare con facilità le vie verso la Pianura Padana e l’Emilia.

Secondo alcuni studi recenti, il castello, nei suoi primi anni di vita, era stato adibito a dimora nobiliare e, solo in seguito, fu trasformato in roccaforte. Al suo interno è possibile scorgere numerose piante e disegni che raffigurano come il castello e il borgo di Santo Stefano d’Aveto apparivano secoli fa. Esso si presenta a forma di pentagono e, in passato, ospitava anche un granaio, un mulino e una cappella. A pochi passi dal centro del paese, il castello è circondato da una vegetazione rigogliosa: la meta perfetta per una gita domenicale tra storia e mito!

Il castello di Santo Stefano d'Aveto
Il castello di Santo Stefano d’Aveto – Photo by Wikimedia Commons

Santuario della Madonna di Guadalupe

Il Santuario della Madonna di Guadalupe si trova nel centro del borgo di Santo Stefano d’Aveto e rappresenta l’unico santuario presente in Italia dedicato a Nostra Signora di Guadalupe. Questo culto, diffusosi a partire dal XIX secolo, crebbe notevolmente a causa di una serie di migrazioni degli abitanti della Val d’Aveto verso l’America Latina. Infatti, Nostra Signora di Guadalupe è l’appellativo con cui la Chiesa Cattolica venera Maria in seguito a un’apparizione che sarebbe avvenuta in Messico; ad oggi è venerata dai cattolici come regina di tutti i popoli di lingua spagnola e del continente americano. Il dipinto presente nella chiesa ha una storia particolare: fu donato dal secondo vescovo della Città del Messico al re Filippo II di Spagna, che lo offrì in dono all’ammiraglio Doria.

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Il Santuario della Madonna di Guadalupe – Photo by Wikimedia Commons

Chiesa di Santa Maria Assunta

Un luogo di culto che merita di essere visitato per le sue caratteristiche architettoniche è sicuramente la chiesa di Santa Maria Assunta. Essa si trova nella frazione di Allegrezze e risale al X secolo.  All’interno della chiesa è possibile ammirare la bellezza di un affresco raffigurante il Battesimo di Gesù, risalente al Cinquecento, e soprattutto le colonne in ardesia, la famosa pietra nera, facente parte della tradizione produttiva ligure.

Il Parco dell’Aveto

Il Parco Naturale Regionale dell’Aveto è una riserva naturalistica molto importante, creata per tutelare e salvaguardare alcune specie di flora e fauna caratteristiche della zona.  Potrete rimanere a bocca aperta di fronte ad animali selvatici che pascolano inosservati nel loro habitat, come il lupo appenninico, ritornato nelle zone appenniniche grazie alla presenza della loro preda principale, il capriolo

Il parco rappresenta il perfetto paesaggio bucolico, grazie alla presenza di numerosi fiumi e corsi d’acqua dalla limpidezza e dalla purezza ben evidenti, determinate anche dai gamberi di fiume che vi abitano. Questa riserva naturalistica permette a tutti coloro che desiderano visitarla di mettersi in gioco e di provare il brivido di praticare un numero infinito di sport e attività: trekking, mountain bike e addirittura equitazione

Santo Stefano D’Aveto gode di un meteo prettamente appenninico: le estati non sono mai troppo calde, permettendo a chi vuole scappare dall’afa della città di prendere una boccata d’aria, e gli inverni vedono come protagoniste nevicate consistenti.  Le montagne più alte permettono agli esperti di fare sci alpinistico, di fondo ed escursionistico; per coloro che, invece, vogliono passare una giornata in compagnia consiglio vivamente di prendere le ciaspole e di fare un’escursione per i boschi!

Parco dell'Aveto
Parco dell’Aveto in prossimità del Groppo Rosso

Escursioni, cicloturismo e ciaspolate nel Parco dell’Aveto

Le attività all’aria aperta sono un must che non potete assolutamente perdevi nel Parco dell’Aveto.  Praticare sport di tutti i tipi, a partire dal trekking per arrivare alle ciaspolate, godendo di location come boschi, prati sconfinati e laghetti non ha eguali! Infatti, grazie alla presenza di numerosi monti che si ergono nella riserva, è possibile addentrarsi nella natura e organizzare tantissime escursioni, al termine delle quali la vista e il panorama ripagheranno la vostra fatica. 

Percorsi di trekking estivi

Come si può ben capire, trekking a Santo Stefano D’aveto è la parola d’ordine. Tutte le escursioni e le camminate che trovate di seguito possono essere tranquillamente percorse sia d’estate che in primavera. Anzi, è il periodo migliore! Il meteo sarà sempre a vostro favore, dandovi la possibilità di sfuggire dal caldo della città per rifugiarvi tra le montagne, dove respirare a pieni polmoni l’aria fresca e pura. Tra laghi di origine glaciale e ruscelli che attraversano dolcemente la vallata, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. 

Prato della Cipolla, Trekking estivi
Prato della Cipolla – Photo by Wikimedia Commons

Escursione al Monte Penna

Il primo fra tutti è il Monte Penna: un gigante che arriva ai 1700 m d’altitudine, posto in una posizione strategica, dal quale, infatti, è possibile scorgere anche la Toscana e l’Emilia-Romagna.  Il mio consiglio è quello di parcheggiare la macchina in prossimità del rifugio Casermette del Monte Penna; da qui si prosegue lungo il sentiero che porta ad un fitto bosco, tenendo a mente come contrassegno un triangolo giallo. Dopo una breve salita, scorgerete una statua dedicata alla Madonna di San Marco ed è proprio in quel momento che sarete arrivati.  Il percorso non richiede chissà quali abilità da esperto, ma alcuni tratti esposti richiedono prudenza e attenzione. 

Trekking al Groppo Rosso e Monte Roncalla

Un ulteriore itinerario degno di nota, che prevede come punto di partenza il centro di Santo Stefano D’Aveto, è sicuramente quello che conduce al Groppo Rosso. Dal piazzale del famoso Castello Malaspina-Doria si inerpica un sentiero da proseguire fino all’arrivo di un’abitazione: è qui che si trova il primo bivio e la soluzione per il Groppo Rosso è di proseguire a sinistra, seguendo le indicazioni con un triangolo giallo. Mentre camminerete non potrete fare a meno di notare quanta vegetazione rigogliosa vi circondi: faggi, ginestre e ginepri… un tripudio di colori! Il Groppo Rosso altro non è che un avancorpo del Monte Roncalla, alto un centinaio di metri in più, la cima più alta che divide la Val d’Aveto dalla Val Nure. 

Dalla meta che abbiamo appena raggiunto, infatti, è semplice proseguire lungo la vetta del monte Roncalla: girando a sinistra, una volta raggiunto la cima del Groppo Rosso, si rientra in una faggeta, lasciandoci a destra altre diramazioni, una delle quali conduce al rifugio Astass. Dopo una camminata in mezzo alla radura, si sarà raggiunta la cima meridionale del monte Roncalla, anche chiamata Prato del Pero.

Escursione ad anello al Monte Maggiorasca

Uno dei sentieri più classici che potete percorrere in Liguria è un percorso ad anello che conduce alla vetta più alta dell’appennino Ligure.  Con partenza Santo Stefano d’aveto la destinazione è soltanto una: il Monte Maggiorasca. Seguendo antiche mulattiere, fitti boschi dove la macchia mediterranea fa da padrona e piste da sci che durante l’estate sembrano delle praterie sconfinate, si raggiunge la vetta. 

Lungo il percorso vi è una location che merita sicuramente un pitstop: Prato della Cipolla. Ci troviamo di fronte a ciò che rimane di un ampio lago naturale, interratosi successivamente, dividendosi in due bacini e poi trasformati in torbiere.

Trekking da Rocca d’Aveto al Lago Nero

Un’ultima escursione a cui dedicare una giornata in compagnia è quella che vede come punto d’incontro per la partenza una frazione del comune di Santo Stefano d’Aveto, ossia Rocca d’Aveto.  Da qui il percorso da seguire è quello che vede come contrassegno un cerchio giallo fino al Passo della Roncalla, per poi prendere la via che porta al Lago Nero. Attenzione, però, una volta arrivati qui: le rive del lago sono acquitrinose e umide, per cui ricordatevi di indossare sempre delle scarpe adeguate! Poi, deviando a destra, seguendo il tracciato delle piste da sci, si giunge in vetta. I bastoncini da trekking vi saranno utili nella salita e nella discesa e non dimenticate nello zaino un giubbotto antivento!

Escursioni con le ciaspole

Laddove in estate le escursioni sono all’ordine del giorno, in inverno i medesimi sentieri sono innevati e percorribili con le ciaspole. Dato che le nevicate possono essere abbondanti, i cartelli con le insegne possono non essere completamente visibili, lasciandovi titubanti sul percorso corretto da seguire. Non incappate in questo errore: è sempre meglio essere accompagnati da un esperto della zona o prendendo parte ad escursioni guidate. La montagna può essere bellissima, ma bisogna saperla comprendere, poiché il pericolo è sempre dietro l’angolo. 

Percorsi di cicloturismo

Sono tantissime le opportunità che il Parco dell’Aveto offre agli amanti del ciclismo. Sono numerose le splendide escursioni in mountain bike o in bicicletta, che attraversano in lungo e in largo la riserva naturalistica.  Tra la fioritura di viole e genziane e la vista di paesaggi mozzafiato, quasi da cartolina, la fatica di pedalare non vi toccherà minimamente! È possibile anche prenotare con anticipo una guida MTB che vi accompagnerà alla scoperta dei percorsi più belli, così come è possibile noleggiare direttamente il mezzo più adatto per affrontare i percorsi.

Santo Stefano d’Aveto in inverno: le piste da sci

Hai mai pensato di poter sciare vista del mare? Nel Parco dell’Aveto è possibile! Infatti, grazie alla seggiovia che porta fino al Monte Bue, nelle giornate dove il cielo è limpido e terso, le piste da sci si affacciano direttamente sul Golfo del Tigullio. Prato Cipolla non è solo una fantastica meta estiva, dove godersi la natura tra un picnic e l’altro, ma, d’inverno, si trasforma in un paradiso per gli amanti dello sci. Qui si trovano infatti una sciovia e ben 2 tapis roulant

Piste da sci nel Parco dell'Aveto
Piste da sci nel Parco dell’Aveto

Impianti di risalita e tapis roulant

Santo Stefano d’Aveto è situato in una conca che vede due giganti come protagonisti della scena: il Monte Bue e il Monte Maggiorasca.  Gli impianti di risalita sono cinque in totale a fronte di un costo di 25€ a persona per uno skipass giornaliero. Le piste sono adatte a qualsiasi livello di esperienza: a partire dai più piccoli, che possono usufruire dei tapis roulant presenti per imparare a sciare, fino ad arrivare a sciatori di medio e alto livello. 

Per i bambini è stata creata anche un’area giochi, in modo tale che possano alternare la fatica dell’attività fisica a momenti di spensieratezza, facendo amicizia e giocando in compagnia a fianco del rifugio Prato Cipolla.

Piste per lo sci di fondo

Santo Stefano d’Aveto si ha anche interessanti piste per lo sci di fondo.  È di notevole importanza e bellezza l’anello che circonda il paese, il quale unisce le vette circostanti e le numerose piste che attraversano boschi di faggi e conifere.  L’anello presenta un’estensione di 30 km circa e conduce per itinerari degni di una cartolina invernale: il giro del Monte Penna, il Re di Coppe e anche Rio Freddo. Purtroppo l’accessibilità alle piste di fondo dipende molto dalla quantità di neve presente in quei giorni, per cui consiglio di informarsi prima di partire.

Cosa e dove mangiare a Santo Stefano d’Aveto: ristoranti e rifugi

Non so voi, ma quando si parla di montagna a me vengono sempre in mente due cose: l’aria fresca e il cibo! Arrivati in una località come Santo Stefano d’Aveto, dove le camminate e il trekking sono un’abitudine, fare una sosta per rifocillarsi ai rifugi che costellano la zona è d’obbligo!

Il Rifugio Casermette del Monte Penna è immerso in un’infinita faggeta, così come il Rifugio Prato della Cipolla, dove si possono gustare taglieri di formaggi e salumi e carne alla griglia. Se siete amanti dei dolci e siete golosi di torte non potete farvi scappare tre piatti tipici della zona: la pinolata, i canestrelli e le rotelle di Borzonasca.  D’autunno poi una pratica molto diffusa è quella di raccogliere funghi e frutti che nascono spontaneamente dal terreno: ma mi raccomando, è necessario portare con sé la licenza!

Dove mangiare e cosa mangiare a Santo Stefano d’Aveto? All’imbocco dei sentieri, sulle piste e nel centro del borgo si possono trovare numerosi bar, ristoranti e locali che servono per lo più cucina tipica.

Dove dormire a Santo Stefano d’Aveto e dintorni

Nella zona di Santo Stefano d’Aveto si trovano infatti con grande facilità B&B o affittacamere. Se, invece, volete entrare nello spirito montagnino al 100% potete pernottare al Rifugio Casermette del Penna, dotato di 25 posti letto, oppure al Rifugio Prato Cipolla.

Come arrivare e dove parcheggiare

Come arrivare a Santo Stefano d’Aveto? È necessario prendere l’auto o è possibile prendere anche l’autobus? La distanza tra Chiavari e Santo Stefano d’Aveto è di soli 51 km, che in auto si percorrono facilmente in poco meno di un’ora. 

È possibile giungervi anche in autobus; basterà prendere la linea 11, che porta dalla stazione di Chiavari F.S. fino al centro del borgo, passando per Rezzoaglio, e in meno di due ore sarete giunti a destinazione. 

Dove parcheggiare non è un problema: nel centro del borgo e nella frazione vicina, Rocca d’Aveto, vi sono abbondanti spiazzi dove il parcheggio abbonda, così come agli imbocchi dei sentieri da trekking e delle piste da sci. 

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