Il Lago di Giacopiane è stato una delle più belle scoperte fatte in quest’ultimo periodo. Non a caso è infatti considerato uno dei luoghi più interessanti dell’entroterra ligure. Pur non essendo un lago naturale, ma un bacino artificiale, la natura qui sorge rigogliosa ed è possibile avvistare mucche libere al pascolo e incontrare i famosi cavalli selvaggi che abitano questa zona.
Il Lago di Giacopiane si trova all’interno del Parco Naturale Regionale dell’Aveto, vicino al comune di Borzonasca. Si trova ad un’altitudine di 1015 metri, è circondato da fantastici boschi di faggi e castagni, e regala panorami meravigliosi che spaziano sulle vette circostanti, fino ad arrivare al mare. In questo articolo ho voluto raccogliere alcune curiosità e informazioni utili su come raggiungere il Lago di Giacopiane e sui sentieri che si possono percorrere in questa zona.
INDICE
- Le origini del Lago di Giacopiane e di Pian Sapeio
- I cavalli selvaggi del Parco dell’Aveto
- Trekking al Lago di Giacopiane: Sentieri e Itinerari
- Mappa dei sentieri
- Pescare e fare il bagno al Lago di Giacopiane: si può?
- In campeggio al Lago di Giacopiane
- Come arrivare al Lago di Giacopiane e dove acquistare il pass
Le origini del Lago di Giacopiane e di Pian Sapeio
L’invaso del Lago di Giacopiane fu costruito negli anni Venti dal regime fascista per sopperire alla sempre crescente domanda di energia elettrica nel levante ligure. Insieme al sottostante bacino di Pian Sapeio, con il quale è collegato a scala per sfruttare la caduta delle acque per la produzione elettrica, è stato creato con la funzione di riserva idrica per la zona del Tigullio e per alimentare l’impianto idroelettrico della zona. Oggi vengono invece utilizzati principalmente come riserve di pesca.
Il Lago di Giacopiane ha una capacità di circa 5.000.000 m³ di acqua, con una dimensione di 1500 metri di lunghezza per 500 metri di larghezza. È delimitato da due dighe: una settentrionale non percorribile costruita per controllare i livelli del lago nei periodi di piena, e una meridionale percorribile caratterizzata da un piccolo tempio in stile liberty che ha sia la funzione di osservatorio che di cappella.
I cavalli selvaggi del Parco dell’Aveto
Nel Parco dell’Aveto, attorno all’area del Lago di Giacopiane, scorrazzano liberamente un cinquantina di cavalli, divisi in cinque branchi. Maschi, femmine e puledri che corrono liberi tra gli alberi e a bordo lago. Questi cavalli sono gli eredi di un piccolo gruppo appartenente ad un proprietario morto circa 15 anni fa, oggi perfettamente adattati alla loro vita in natura.
Perdonatemi il momento polemico, ma ci tengo a fare una piccola precisazione. I cavalli del Parco dell’Aveto, così come le mucche e tutti gli altri animali che si possono incontrare in natura, pur essendo abituati alla presenza umana, rimangono pur sempre selvatici. Per cui ammirateli e fotografateli da debita distanza! Non spaventateli e non avvicinatevi troppo solo per farvi una foto insieme a loro.
Trekking al Lago di Giacopiane: Sentieri e Itinerari
Uno dei modi migliori per godersi la zona attorno al Lago di Giacopiane è sicuramente a piedi. Nei boschi che circondano il bacino d’acqua infatti si possono trovare numerosi sentieri di diversa lunghezza e difficoltà, perfetti per farsi una bella passeggiata. Di seguito puoi trovare tre suggerimenti di gite facili da affrontare e di diversa lunghezza, per visitare il Lago di Giacopiane.
Anello del Lago
Questa è senza dubbio la gita più semplice per ammirare il Lago di Giacopiane. Adatto a tutti, pianeggiante, perfetto anche per i bambini e con molti punti in ombra perfetti per ripararsi dal sole nelle calde giornate estive.
Il percorso è lungo circa 4 km, si percorre in 1 ora e gira tutto attorno al lago, permettendo di ammirare il bacino e il panorama a 360 gradi. Attorno al lago non ci sono punti di ristoro, ma c’è un’area picnic attrezzata. È vietato accendere fuochi se non dove indicato e comunque sempre nel pieno rispetto della natura. Si può arrivare fin sul sentiero in macchina acquistando il pass. (Maggiori informazioni sull’acquisto del pass per il Lago di Giacopiane in fondo all’articolo).
Anello delle Lame da Bertigaro al Lago di Giacopiane
Un’altro itinerario un pò più lungo, ma molto interessante, è il sentiero che da Bertigaro conduce fino alle sponde del Lago di Giacopiane.
Il percorso è lungo circa 10 km e richiede circa 3 ore per percorrerlo tutto facendo anche l’anello attorno al lago. La partenza è ben segnalata e si trova nella frazione di Bertigaro, lato monte di una curva in prossimità della villetta con le grosse giare esposte dalla cancellata. In circa 1 ora di salita agevole in mezzo al bosco si arriva fino alle sponde del Lago di Giacopiane. Qui si può proseguire facendo l’anello attorno al lago, oppure sedersi sulla riva e godersi il panorama. Il ritorno avviene in discesa lungo lo stesso sentiero percorso all’andata.
Il sentiero è ben tenuto e ben segnalato, ma puoi consultare e scaricare la traccia GPS dal sito Wikiloc.
Attenzione: la app Wikiloc è gratuita su cellulare, ma per scaricare e visualizzare la traccia GPX devi avere la versione Premium, oppure puoi scaricare la traccia GPX da computer (cliccando su SCARICA – FILE – formato GPX – SCARICA) e trasferendola su cellulare. A questo modo potrai leggere la traccia gratuitamente con una qualsiasi app dedicata (come per esempio GPX Viewer).
Anello delle Moglie
Questo è un sentiero che purtroppo ancora non ho percorso, per cui per il momento mi sono limitata a reperire informazioni utili per darvi qualche indicazione, ma sarà mia premura aggiornare l’articolo non appena avrò l’occasione di esplorarlo personalmente. Si tratta di un trekking di circa 13 km, per quasi 4 ore di percorrenza, di media difficoltà e dal dislivello non eccessivo (394 m).
Parte dal Lago di Giacopiane e si avventura su per il monte seguendo il segnavia A7 caratterizzato dal rombo rosso. Lungo il percorso si attraversano delle zone umide, per l’appunto le moglie, dal latino mollus = molle, umido. Si ipotizza che la formazione di queste moglie risalgano a ben 10.000 anni fa, ossia al periodo dell’ultima glaciazione.
Mappa dei sentieri
Scopri i trekking nel Parco dell’Aveto con la mappa dei sentieri.
Pescare e fare il bagno al Lago di Giacopiane: si può?
È permesso pescare al Lago di Giacopiane solamente muniti dell’apposito pass. Il costo del pass per pescatori (muniti di licenza di pesca) è ottenibile solamente nel periodo di pesca al costo di 1 euro al giorno, oppure 10 euro per il pass stagionale. Stessa cosa vale anche per i raccoglitori di funghi e cacciatori.
Non è consentita la balneazione in quanto in prossimità di una grande diga e zone di pesca ma, in estate, è possibile rinfrescarsi rimanendo sulle sponde.
In campeggio al Lago di Giacopiane
Pur non essendo presenti strutture attrezzate nella zona, è possibile dormire in tenda al bivacco al Lago di Giacopiane. Per dormire in campeggio al Lago di Giacopiane è necessario attenersi alle regole:
- Pagare il pass per l’accesso con veicolo a motore per tutta la durata della permanenza
- Osservare attentamente le regole ambientali, quindi non posteggiare o transitare sui prati o nelle aree boschive, non accendere fuochi in prossimità di aree boschive, non abbandonare rifiuti in natura e portarsi una paletta per interrare gli escrementi
- Non nuotare nel lago o disturbare le attività di pesca
- Non utilizzare canotti o materassini nelle aree di pesca o in prossimità delle dighe
Come arrivare al Lago di Giacopiane e dove acquistare il pass
Dall’Autostrada A12 esci al casello di Chiavari o ancora meglio Lavagna, percorri la Val Fontanabuona lungo la SP225. Imbocca il bivio per la Val d’Aveto e, passata Borzonasca, dirigiti verso la Chiesa di S. Rocco di Campori. Poco dopo imbocca la deviazione a destra e sali per la strada che attraversa un fitto bosco, attenzione che alcuni tratti sono un pò ripidi. Una volta raggiunto il piccolo centro di Gazzolo, si prosegue fin nei pressi del lago, dove termina il tratto transitabile.
Acquisto Pass per il Lago di Giacopiane
Il Pass per il Lago di Giacopiane si può acquistare in tutti i bar di Borzonasca durante l’orario di apertura, presentando un documento di identità e la targa del veicolo. Il costo del Pass è di 5 euro a vettura e vale 1 giorno, ogni giorno successivo al primo costa 1 euro. Assicurati di esporre il pass in bella vista all’interno dell’auto.
In alternativa è possibile acquistare il Geopass online sul sito del Comune di Borzonasca, da acquistare ovviamente prima di salire fino al lago (anche perchè salendo in quota in alcuni punti il telefono potrebbe non avere troppo campo).
Hai trovato qualche spunto interessante per fare un’escursione al Lago di Giacopiane? Vuoi suggerire altri itinerari o ti servono delle informazioni? Lasciami un commento qui in fondo alla pagina!







Il luogo è bellissimo, dereistico il sistema di pagamento,non c’è campo ed è impossibile pagare oltre che complicato x la richiesta di login etc,,ma un banale ticket come nei parcheggi?
Ciao Maria, immagino ti stia riferendo al Geoticket… Personalmente sono sempre salita a piedi, e solo una volta in auto fino al lago ma avevo acquistato il ticket nella struttura in cui avevo pernottato. In ogni caso sono andata a vedere ora il procedimento per l’acquisto online e, per quanto effettivamente il sito sia un pò vecchio stile, il procedimento mi è sembrato abbastanza lineare. Può essere che il processo sia stato reso difficoltoso principalmente dalla mancanza di campo? Purtroppo quando si sale per monti bisogna mettere in conto che in alcuni punti il telefono potrebbe prendere male… in ogni caso se avessi voglia di spiegare meglio le difficoltà che hai incontrato penso potrebbe essere utile per tutti. Grazie!
Buon giorno, vorrei sapire anche io a piedi al lago, da Bertigaro, ma lì , da Google Maps, non ho visto posti dove lasciare la macchina. Mi sa dare informazioni a riguardo?
Buongiorno! Non essendo un tratto di strada cittadina non ci sono parcheggi segnalati, ma si può lasciare la macchina lungo la strada in punti adeguati, senza dare intralcio al passaggio.
Siete stati molto bravi a scoprire il lago di Giacopiane e anche ad avvistare gli animali come muccje e cavalli dell’Aveto e vi volevo anche chiedere se è vero che i cavalli dell’Aveto sono selvaggi e pericolosi?
I cavalli dell’Aveto non sono di per sé pericolosi, ma sono selvaggi, e quindi vanno trattati in quanto tali. Questo significa rispettare i loro spazi, e non avvicinarsi troppo per fare foto… e men che mai provare ad accarezzarli! Esattamente come a noi darebbe fastidio se un estraneo ci venisse troppo vicino o ci toccasse, lo stesso vale per loro. Solo che essendo selvatici e di grossa stazza se dovessero fare movimenti improvvisi, magari perchè impauriti, il rischio è quello di farsi male. Insomma, un pò come quando si incontrano le mucche nei pascoli in montagna o qualsiasi altro animali libero in natura.