La Via degli Dei: da Bologna a Firenze a piedi

Non ti affrettare, il buon camminatore arriva.
Invito dei faraoni egizi

Senza fretta e apprezzando ogni passo, ogni cambio di paesaggio, ogni incontro: è cosí il modo più bello di percorrere la famosa Via degli Dei.

Ci troviamo al cospetto di un percorso che, a differenza del famoso cammino di Santiago, non ha connotazioni religiose, bensí grande importanza storica.

Originariamente battuto dagli Etruschi per spostarsi tra Fiesole e Felsina con l’intento di sviluppare il proprio dominio verso la Pianura Padana, e ripreso in epoche successive dai Romani, i quali, sentendo il bisogno di costruire un collegamento tra Arezzo e Roma, crearono una strada transappenninica sui resti del precedente tracciato etrusco, ossia la famosa via Flaminia Militare, visibile ancora oggi in alcuni tratti del percoso.

Ripristinato alla fine degli anni ’80, questo sentiero si sviluppa tra prati, boschi e dislivelli a tratti anche impegnativi, regalando panorami a dir poco mozzafiato.

La Via degli Dei è oggi una delle principali attrattive dell’Appennino Tosco-Emiliano ed è percorsa ogni anno da moltissimi appasionati di trekking e di mountain bike.

Se originariamente era nato come collegamento da Bologna fino a Fiesole, è oggi possibile proseguire oltre e arrivare direttamente a Firenze, con un percorso lungo 130 km circa che non presenta particolari difficoltà, se non distanze e dislivelli che richiedono un pò di allenamento per essere percorsi.

Quali difficoltà si incontrano lungo la Via degli Dei?

Via degli DeiPartiamo sottolineando come si tratti di un percorso di circa 130 km di difficoltà E (ossia escursionistica) e a tratti T (ossia turistica), ma non per questo va sottovalutato.

Innanzitutto bisogna tenere conto che i dislivelli in salita da percorrere si aggirano intorno ai 600/700 metri, con l’eccezione di un paio di tappe in cui vi ritroverete a salire anche di 1000 metri. Dico questo non per spaventarvi, in quanto sono percorribili senza bisogno di particolari doti atletiche, ma per sottolineare l’importanza di camminare al proprio passo, senza farsi prendere dalla smania di arrivare prima, e per avvisarvi che ci saranno sicuramente dei momenti in cui vi chiederete “Ma chi me l’ha fatto fare?”, salvo poi trovarvi di fronte a paesaggi cosí belli da ripagare tutta la fatica appena fatta.

La leggenda e le origini del nome

Questo percorso prende il nome di Via degli Dei in seguito ai nomi dei monti e delle località che attraversa: a partire dal Monte Adone, passando per Monzuno (Mons Iovis, monte di Giove), Monte Venere e Monte Luario ( da Lua, dea romana dell’espiazione).

Via degli DeiGli anziani dell’alto Mugello si divertivano a raccontare una storia degna dei migliori film horror. Si narra infatti che sul crinale tra le vallate della Sieve e del Santerno, sorgeva un’osteria che ai viandanti stanchi ed affaticati appariva come un’agognato punto di ristoro al termine di una faticosa giornata di cammino. Ciò che succedeva all’interno dell’osteria era però tale da far rimpiangere ai pellegrini di essersi fermati proprio qui. La notte difatti capitava che alcuni di questi venissero uccisi e le loro carni usate per preparare le vivande dei commensali per il giorno successivo.

Ormai nell’area del Mugello è una storia che fa sorridere, ma ancora oggi il luogo in cui si suppone si trovasse questa locanda, prende il nome di Passo dell’Osteria Bruciata e sulle guide viene spiegato che l’albergo venne incendiato in quanto sede di malfattori.

In quante tappe si può percorrere la Via degli Dei?

L’intero percorso da Bologna a Firenze è lungo quasi 130 km e si può suddividere in 4, 5 o 6 tappe se lo si percorre a piedi, oppure in 2 o 3 in mountain bike.

A meno che non siate veramente dei camminatori provetti, il mio consiglio è quello di cercare di percorrerlo in 5 giorni di modo che, pur mantenendo un buon ritmo, possiate trovare il tempo e le forze di ammirare i meravigliosi panorami naturali che incontrerete lungo il cammino.

Riassumendo:

  • la Via degli Dei in 4 giorni, vi ritroverete a percorrere anche più di 30 km al giorno, quindi all’incirca sulle 10 ore di cammino. Sicuramente serve un ottimo allenamento per tentare questa impresa ed è molto importante tenere conto delle ore di luce a disposizione, soprattutto in autunno;
  • la Via degli Dei in 5 giorni, pur richiedendo un buon allenamento, risulta sicuramente più fattibile in quanto si percorrono in media 25 km al giorno per circa 7/8 ore di cammino. Anche cosí le salite non mancano e certe volte sembrano infinite, ma si ha anche il tempo di stendersi su un prato a mangiare e riposarsi, oltre che fermarsi ad ammirare i paesaggi e fare qualche foto;
  • la Via degli Dei in 6 giorni, ideale per chi è meno allenato o desidera viversela con ritmi decisamente più rilassati, in quanto si camminerebbe intorno alle 5/6 ore al giorno, avendo cosí il tempo di riposarsi e mangiare con calma.

Come accennato in precedenza, per percorrere la Via degli Dei non serve essere atleti professionisti ma, al tempo stesso, è bene stare attenti a non prenderla sotto gamba. I dislivelli da percorrere sono comunque marcati, soprattutto in alcuni tratti, per cui una buona preparazione fisica e qualche piccolo accorgimento saranno davvero di grande aiuto per arrivare in fondo a questo trekking.

Descrizione del percorso tappa per tappa

Personalmente ho deciso di percorrere la Via degli Dei in 5 giorni e, nonostante alcuni momenti di stanchezza e aver più volte messo in dubbio la mia sanità mentale per aver deciso di mettermi in cammino, a conti fatti posso dire di essere davvero soddisfatta di come ho suddiviso le tappe.

In ogni caso esistono moltissime guide sulla Via degli Dei, ciascuna che propone la propria suddivisione, e decidere quale sia la migliore è davvero difficile. Il mio consiglio è quello di non farsi prendere dall’ansia di prenotare tutti i pernottamenti prima di partire, ma di decidere giorno per giorno in base a come ci si sente durante il cammino.

Non starò a descrivere le tappe passo per passo in quanto è già possibile reperire moltissime guide ben dettagliate, ma mi limiterò a dare le distanze approssimative e descrivere le mie impressioni ed eventuali difficoltà che si potrebbero incontrare lungo il percorso.

Giorno 1 – da Bologna a Brento

Circa 28 km

Difficoltà: media (difficile nell’ultimo tratto)

Dislivello (circa): 710 m in salita e 300 m in discesa

Via degli Dei

Ve lo dico subito: per me il primo giorno è stato uno dei più duri!

La partenza ufficiale della Via degli Dei si trova in piazza Maggiore a Bologna, ma potete anche semplicemente partire a piedi dal luogo in cui avete pernottato (ammesso ovviamente che non si trovi troppo lontano dall’inizio del tracciato) e incrociare il percorso dove vi viene più comodo.

Vi ritroverete quasi subito a camminare sotto il portico di San Luca, il più lungo al mondo con i suoi 3.796 m di lunghezza e le 666 arcate, un vero gioiello architettonico che vi lascerà ammaliati e leggermente frustrati (in preda all’entusiasmo della partenza, percorrere questa serie infinita di arcate mi dava l’impressione di essere sempre ferma nello stesso punto, quando invece non vedevo l’ora di lasciarmi Bologna alle spalle!). Non fatevi però spaventare, in quanto ben presto vi ritroverete all’omonimo santuario mariano, dal quale ammirare il panorama circostante e proseguire inoltrandovi nella natura.

Il primo tratto di percorso risulta molto piacevole e facilmente percorribile senza troppa fatica.

Fate attenzione a portare con voi acqua in abbondanza in quanto tra il Santuario di San Luca e i Prati di Mugnano non troverete fontanelle o sorgenti. Nella zona di Vizzano però potreste incontrare una gentile signora che abita proprio lungo la strada che, se ne avete bisogno, vi venderà un pò d’acqua per riempire le borracce ed un caffè.

Molti viandanti scelgono di terminare questa prima tappa a Badolo, ma essendo ancora in forze, ho preferito proseguire fino al paese successivo, ossia Brento.

Arriverete ad un bivio al quale potrete decidere se proseguire lungo la strada asfaltata, accorciando il percorso di 2 km e diminuendo il dislivello di circa 150 m, saltando il Monte Adone e andando diretti a Brento, oppure se prendere il sentiero inizialmente in discesa sulla destra e affrontare la scalata.

Monte Adone
La cima del Monte Adone

Sul Monte Adone devo soffermarmi in quanto non è da prendere alla leggera. Sicuramente vale la pena fare la deviazione e il panorama che si gode dalla cima ripaga di tutta la fatica fatta, ma si tratta anche del tratto più faticoso e credo più ripido di tutta la Via degli Dei. Io non ero preparata a trovarmi di fronte ad una salita simile e devo ammettere di aver faticato non poco per raggiungere la vetta (tralasciando la litania di imprecazioni che mi sono sfuggite durante la scalata!). Detto questo, non lasciatevi spaventare dalla fatica, affrontatelo con molta calma e soprattutto dosando bene le energie.

Tra Badolo e Brento potete altrimenti trovare un paio di Bed and Breakfast nel caso in cui non ve la sentiate di affrontare la scalata al Monte Adone al termine del primo giorno e decidiate di rimandarla alla mattina successiva.

Dove ho dormito: Agriturismo Cà di Mazza, un bell’agriturismo dotato di camere spaziose con bagno e cucinino privati.

Giorno 2 – da Brento a Madonna dei Fornelli

Circa 24 km

Difficoltà: media

Dislivello (circa): 700 m in salita e 400 m in discesa

Via degli Dei

La prima tratta di questo secondo giorno di percorso si sviluppa in gran parte lungo la strada asfaltata e per questo risulta un pò meno suggestiva rispetto al resto del trekking.

La prima occasione di fare provviste e incontrare una fontana è Monzuno, dove vi consiglio vivamente di pensare bene a cosa può servirvi perchè fino a Madonna dei Fornelli non incontrerete altri centri abitati!

Da Monzuno la Via degli Dei prosegue inoltrandosi nella natura, dapprima in decisa salita, poi attraverso alcuni prati in pendenza, un meraviglioso castagneto che termina al limitare del bosco, che attraverserete nuovamente in salita fino a sbucare in una piana e rientrare nuovamente nel bosco, questa volta in discesa.

Via degli DeiVi ritroverete dunque in un largo sentiero pianeggiante che conduce fino a Le Croci, dove è possibile trovare una fontana (dove conviene riempire per bene le borracce in quanto non se ne incontreranno altre fino a Madonna dei Fornelli) e dei piccoli chalet in cui pernottare. Le Croci è un antico borgo a 860 m di quota, dove in passato si trovava la dogana tra lo Stato della Chiesa e il Granducato di Toscana.

Lungo quest’ultima tratta vi ritroverete a camminare lungo dei meravigliosi campi coltivati che vi accompagneranno fino a Madonna dei Fornelli.

Dove ho dormito: Albergo Ristorante Poli, situato nella piazza centrale del paese, camere essenziali e pulite, ottima sia la cena che la colazione.

Giorno 3 – da Madonna dei Fornelli a Monte di Fò

Circa 18 km

Difficoltà: media

Dislivello (circa): 560 m in salita e 450 m in discesa

Via degli Dei

Per questa terza tappa della Via degli Dei è assolutamente indispensabile comprare le provviste per il pranzo a Madonna dei Fornelli in uno dei due alimentari che si trovano in prossimità della piazzetta centrale, in quanto non incontrerete nessun punto di ristoro fino al termine della giornata.

Anche se freschi di colazione e pieni di energie, vi consiglio di affrontare la salita iniziale con passo lento in quanto piuttosto lunga. Arrivati in cima incontrerete una fontana e delle panche in legno dove riposarvi e bere un pò d’acqua.

Niente paura però che, nonostante il dislivello, questa è considerata la “tappa defaticante” in quanto più corta rispetto alle altre e priva di reali difficoltà.

Si tratta in un certo senso di una tappa obbligata in quanto non è possibile trovare nessun altro posto per dormire o comprare da mangiare per molti altri chilometri superato Monte di Fò.

Via Flaminia MilitareQui camminerete a tratti lungo l’antica via Flaminia Militare, attraverserete una splendida faggeta e salirete sulla sommità del Monte dei Cucchi, fino a raggiungere i 1.120 m di quota. Da qui il sentiero riprende in discesa e poi in piano, facendovi passare attraverso due paletti in cemento che segnano il confine tra l’Emilia Romagna e la Toscana.

L’ingresso in Toscana regala fin da subito stupendi paesaggi, facendovi sbucare su di un prato verdissimo con vista sul crinale appenninico.

Un pò più avanti volendo si può fare una piccola deviazione per raggiungere una sorgente, l’ultima che incontrerete fino al Passo della Futa, per cui assicuratevi di avere abbastanza acqua con voi.

Il sentiero prosegue prevalentemente nel bosco seguendo la via Flaminia Militare fino al Passo della Futa, dove sbucherete proprio di fronte al cimitero militare germanico. Da qui si prosegue per un tratto lungo la strada provinciale per poi reimmettersi sul sentiero fino a Monte di Fò, dove sarà possibile pernottare nel camping o nell’albergo che si trova poco più avanti sulla strada per Santa Lucia.

Se decidete di pernottare da Gualtieri a Santa Lucia, per evitare il mattino dopo di percorrere inutilmente 3 km lungo la statale per recuperare il sentiero della Via degli Dei, è stato istituito un servizio bus apposito che passa alle 7.30 e alle 9 e vi porta fino in località l’Apparita, fermandosi proprio di fronte all’imboccatura del sentiero.

Dove ho dormito: Albergo Ristorante Gualtieri, struttura semplice ma pulita, ottima sia la cena che la colazione, gentili e disponibili.

Giorno 4 – da Monte di Fò a Tagliaferro

Circa 29 km

Difficoltà: media

Dislivello (circa): 410 m in salita e 900 m in discesa

Via degli Dei

In realtà la maggior parte dei viandanti termina la quarta tappa della Via degli Dei a San Piero a Sieve, l’unico paese un pò più grande che si incontra in questo trekking. Io, essendo ancora le 4 del pomeriggio e dopo essermi ripresa con una buona merenda, ho deciso di proseguire (non senza fatica) per altri 7 km fino al borgo di Tagliaferro, di modo da accorciare la tappa del giorno dopo. A Tagliaferro, l’unica possibilità di pernottamento è il B&B Elisir Toscana, per cui, se decidete di allungare anche voi la tratta, vi consiglio vivamente di telefonare prima di lasciare San Piero a Sieve per assicurarvi che ci sia posto.

Per questa quarta tappa è necessario farsi preparare il pranzo al sacco dalla struttura di cui siete ospiti, oltre che assicurarvi di avere acqua in abbondanza, in quanto non incontrerete nulla fino a San Piero a Sieve, a meno che non abbiate voglia di fare una deviazione a metà percorso e raggiungere il paese di Sant’Agata.

Via degli DeiIl primo tratto di sentiero si snoda prevalentemente nel bosco, prestando attenzione oltre Monte Gazzaro a imboccare il sentiero 50A + 50 (ben segnalato) per l’Osteria Bruciata, esiste difatti un altro sentiero che passa più in alto e decisamente più difficile da percorrere (con discese ripide a tratti provviste di funi in acciaio per aiutarsi) ma che non fa parte della Via degli Dei e che dunque sconsiglio. In questa zona incontrerete anche un cartello che indica la presenza di una sorgente, sulla quale però consiglio di non fare affidamento in quanto la disponibilità d’acqua è spesso scarsa.

Da qui il percorso procede prevalentemente in discesa ed infine in pianura costeggiando la strada asfaltata fino a San Piero a Sieve.

Se, come me, decidete di proseguire oltre, vi consiglio di prendervi il tempo di riposarvi prima di proseguire, in quanto per arrivare fino a Tagliaferro sono necessarie altre 2 ore circa di cammino, dapprima in decisa salita, per poi passare ad un tratto pianeggiante dal quale è possibile ammirare la meravigliosa vista sulla campagna toscana.

Dove ho dormito: B&B Elisir Toscana, meraviglioso B&B immerso nella natura, ottima sia la cena che la colazione, gentilissimi e disponibili. Se decidete di arrivare fino a qui consiglio di telefonare in anticipo per prenotare la camera perchè in zona non ci sono altre strutture.

Giorno 5 – da Tagliaferro a Firenze

Circa 30 km

Difficoltà: media

Dislivello (circa): 860 m in salita e 1200 m in discesa

Via degli Dei

Non so se per la stanchezza accumulata nei giorni precedenti, per la lunghezza della tappa o per la semplice smania di arrivare, ma quest’ultimo giorno si è rivelato essere in assoluto uno dei più faticosi di tutta la Via degli Dei. Di per sè fortunatamente non presenta particolari difficoltà, ma il tragitto è estremamente lungo, tanto che molti viandanti scelgono di suddividere in due quest’ultima tappa fermandosi a Vetta Le Croci, oppure accorciarla terminando il percorso a Fiesole.

In uno slancio di ottimismo e testardaggine ho scelto di proseguire fino a Firenze, ma non nascondo che l’ultimo tratto passata Fiesole mi sono un pò trascinata e avevo allucinazioni di una bella doccia calda e un letto comodo!

Passati oltre il borgo di Tagliaferro, la strada conduce nel bosco e prosegue in salita fino a farvi percorrere ben 500 m di dislivello. Affrontatela con molta calma e vedrete che arriverete in cima senza troppi patimenti.

Via degli DeiGiungerete dunque a Monte Senario, dove si trova l’omonimo santuario in posizione panoramica, uno dei più importanti della Toscana, e dove è possibile trovare una fontanella.

Da qui si prosegue inizialmente in ripida discesa, che si fa via via meno pronunciata, fino a entrare nel comune di Fiesole (ma non cominciate a cantar vittoria, il paese vero e proprio è ancora lontano!). In località Olmo è possibile trovare ristoro ed essendo l’ultimo giorno, mi sono concessa una sosta in pizzeria per pranzo, dove ho anche ricaricato la borraccia, in quanto non si trovano altre sorgenti fino a Fiesole!

Da qui si passa attraverso meravigliosi prati e si incomincia a vedere Firenze in fondo alla vallata. La strada però è ancora lunga e prosegue in un continuo sali-scendi ancora per diversi chilometri!

Una volta giunti a Fiesole è possibile scegliere se entrare nel paese e fermarsi qui, oppure passare esternamente e continuare a seguire le indicazioni della Via degli Dei, che vi faranno rientrare nel bosco fino a sbucare alle porte di Firenze.

Dove ho dormito: neanche a dirlo, Firenze offre una miriade di hotel, B&B e affittacamere tra cui scegliere. Mi raccomando di calcolare anche il posizionamento della struttura per non ritrovarvi a fare troppi chilometri a piedi una volta arrivati in città.

Consigli utili per affrontare la Via degli Dei

Per una lista completa dei consigli e dell’attrezzatura per il trekking ti rimando a questo altro articolo: Consigli e attrezzatura per il trekking: tutto quello che devi sapere

  • Un pò di allenamento è necessario prima di lanciarsi in questa impresa, in quanto i chilometri da percorrere sono tanti e i dislivelli marcati.
  • Consiglio di partire con due paia di scarpe, magari un paio di scarpe da trekking e un altro paio di scarpe da ginnastica con cui fare cambio almeno la sera o quando i piedi vi faranno troppo male. In entrambi i casi assicuratevi che siano il più comode possibile.
  • Non dimenticate i cerotti! Percorrendo tutti quei chilometri non è raro che si formino vesciche ed irritazioni sui piedi. I cerotti a lunga tenuta e i cerotti per le vesciche potrebbero diventare i vostri migliori amici! Portatene in abbondanza e non abbiate paura ad usarli!
  • Non sottovalutate il potere di un buon plantare ammortizzato! Ormai ne vendono di ogni genere e non costano neppure troppo!
  • Avere scorte d’acqua a sufficienza è di fondamentale importanza. Consiglierei di avere sempre con voi circa 1 litro di acqua a testa. Scegliete voi se portarvi dietro le classiche bottigliette in plastica da ricaricare ogni volta che incontrate una fontanella oppure optare per una borraccia.
  • I bastoncini da trekking sono l’invenzione più meravigliosa di questo mondo! Io ne avevo un paio leggero e ripiegabile che mi ha permesso di affrontare le salite e le discese più ripide limitando la sofferenza delle gambe e delle ginocchia e scaricando parte del peso sulle braccia.
  • Assicuratevi di avere un buono zaino, anche quelli di Dechatlon sono ottimi ma fate attenzione a scegliere la misura più adatta per voi. Se viaggiate senza tenda, uno zaino da 20 o 30 litri dovrebbe essere più che sufficiente.
  • Mantenete lo zaino il più leggero possibile! L’ideale sarebbe mantenerlo entro e non oltre i 5-6 kg. Per quanto possa sembrare leggero mentre lo preparate a casa, vi posso assicurare che non mancheranno i momenti in cui desidererete non averlo!
  • Per alleggerire lo zaino l’abbigliamento in tessuto tecnico è l’ideale! Occupa poco spazio, pesa poco e si asciuga in un attimo, permettendovi di lavare i vestiti la sera, trovandoli asciutti al mattino, di modo da non dover portare troppi cambi.
  • Assicuratevi di portare con voi un k-way o una mantella impermeabile in caso si mettesse a piovere.
  • Gran parte del percorso si svolge all’ombra degli alberi, ma un cappello con visiera o un paio di occhiali possono sempre tornare utili.
  • Non abbiate fretta! Dosate le forze e mantenete un ritmo che vi permetta di camminare a lungo senza sforzare troppo i muscoli. Fregatevene se anche la gente vi supera, vi troverete a superarli voi magari più avanti quando si fermeranno a riposare e, a fine giornata, vi ritroverete tutti a pernottare sempre nella stessa zona! Non è una gara a chi arriva prima, ma un’occasione di socializzare, fare un’esperienza diversa e immergersi nella natura!

Quando percorrere la Via degli Dei?

Via degli Dei

Il periodo migliore per percorrere la Via degli Dei è indubbiamente la primavera, quando le temperature si fanno più miti e le ore di luce più abbondanti.

In estate è meno battuta a causa delle temperature troppo elevate.

Da fine agosto in poi, quando la calura estiva comincia a dare un pò di tregua, il percorso si rianima e permette di essere percorso per tutto ottobre e novembre, tenendo però conto delle giornate che si accorciano e prestando attenzione alle condizioni meteo.

Traccia GPS, guida e mappa cartacea

Via degli DeiEsistono numerose guide stampate e siti internet (tra cui il sito ufficiale della Via degli Dei, che però non mi è piaciuto particolarmente) da cui è possibile raccogliere informazioni sul percorso.

Io mi sono trovata piuttosto bene con la “Guida alla Via deli Dei, Da Bologna a Firenze e ritorno” di Simone Frignani. Suddivide il trekking in 6 tappe e ne da una descrizione estremamente dettagliata passo passo. Contiene inoltre utili informazioni circa le possibilità di pernottamento e ristorazione, le distanze ed i dislivelli, oltre che curiosità storiche e culturali sui luoghi che si attraversano. L’ho trovata solamente un pò carente circa la capacità di dare un’idea di cosa aspettarsi realmente da ogni tappa, soprattutto in relazione ai punti più faticosi del percorso.

La guida appena vista contiene le mappe di tutti i percorsi, ma sono poco dettagliate. Tutto il percorso è molto ben segnalato e probabilmente è possibile percorrerlo senza grossi problemi anche senza avere a disposizione indicazioni cartacee, ma una mappa dettagliata della zona potrebbe comunque essere interessante averla. (Io ne ho fatto tranquillamente a meno, ma in alcuni momenti mi avrebbe fatto piacere averla).

Ormai esistono moltissime applicazioni per il cellulare che permettono di visualizzare la traccia GPS dell’intero percorso. Se vi interessa averla, potete scaricarla qui dal sito di Movimento Lento.

Utilizza il box qui a destra per controllare le offerte di Booking sui pernottamenti!

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32 Comments

  1. Ciao, anch’io vorrei fare la via degli dei, dopo il 20 di agosto, vorrei suddividerlo in 6 tappe, la mia perplessità riguarda il partire senza prenotazioni, troverò tranquillamente dove pernottare?
    P.s.: complimenti per le spiegazioni dettagliate!

    1. Ciao! Allora io l’anno scorso l’ho fatta proprio gli ultimi giorni di agosto e il percorso non era troppo trafficato, per cui ho sempre trovato senza problemi anche senza prenotare. È anche vero che nell’ultimo anno è diventato più famoso, per cui anche non essendo ancora il momento di massima affluenza potrebbe esserci più gente. Guarda, ti direi di provare a chiamare direttamente le strutture prima di partire e chiedere a loro come sono messi in quei giorni e se puoi al limite chiamarli all’ultimo (io spesso prenotavo verso le 14 o le 15 quando ormai mi ero fatta un’idea di quante forze mi erano rimaste e fin dove potevo arrivare). Ho trovato tutti sempre molto gentili e disponibili nei confronti dei camminatori. Qualsiasi altro dubbio chiedi pure! E buona camminata!

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  3. Conosco bene la via degli dei perchè ho lavorato per un agenzia viaggi che organizzava questo percorso e quindi ho sponsorizzato quest’itinerario! L’hai davvero spiegato nel dettaglio!

      1. Ciao, vorrei fare la via degli dei in agosto, hai spiegato molto bene il percorso e se non ti dispiace vorrei altre informazioni : saremo in tre, non espertissimi, ma comunque camminatori, ce la faremo senza una guida “umana”?? E poi i vari b&b e alberghi rispetto alla fine della tappa sono raggiungibili comodamente? Quanto distano? Grazie…

        1. Ciao! Allora il sentiero è quasi sempre molto ben segnalato, per cui potete procedere tranquillamente senza guida. I vari b&b sono quasi tutti lungo il percorso per cui anche li non ci sono problemi. Inoltre da quelle parti sono molto disponibili nei confronti dei camminatori, per qualsiasi problema o dubbio rivolgetevi pure ad albergatori, ristoratori e alla gente del luogo in generale. Se non siete camminatori esperti vi consiglio di non cercare di forzare troppo le tappe. Tenete bene conto delle distanze e se siete stanchi fermatevi prima e allungate il percorso di un giorno. In ogni caso consiglio la guida di Simone Frignani (https://amzn.to/2Xm48Rv) di cui parlo nell’articolo: descrive molto bene il percorso tappa per tappa (la suddivide in 6 giorni ma potete prenderla anche solo come riferimento), segna distanze, dislivelli e posizionamento delle fonti d’acqua e di alberghi e b&b. Come consiglio generale vi direi di avere scarpe estremamente comode, cerotti per vesciche sempre a portata di mano, acqua in abbondanza e pranzo al sacco pronto perchè spesso non si incontrano centri abitati per ore. Spero di essere stata utile! Per qualsiasi altra domanda non esitare a scrivermi!

        2. Ciao, il tuo post è stato esauriente e credo mi sarà molto utile.
          Non ho mai fatto un cammino prima d’ora, intraprenderò questo ad Agosto ma pensavo di percorre le tappe al contrario. Secondo te è possibile farlo da Firenze a Bologna?

          1. Ciao! Mi fa piacere tu l’abbia trovato utile! Si, il percorso puoi farlo tranquillamente anche da Firenze a Bologna, infatti nella guida di Frignani che ho indicato si trovano le indicazioni per farla in entrambi i sensi. Se avessi altri dubbi chiedi pure!

  4. Ne avevo sentito parlare ma nulla di più, mi è piaciuto scoprire di cosa si tratta e della sua importanza storica. Un’esperienza da fare consapevoli dell’impegno fisico richiesto

  5. La via degli dei e’ un percorso che mi affascina molto: questo post e’ davvero prezioso e ricco di consigli utili per organizzare questo percorso di trekking. Camminare e’ un modo unico di viaggiare perche’ permette di conoscere i luoghi in maniera piu’ viscerale.

  6. Ho sentito parlare di questo cammino ma non ho ancora avuto modo di farlo. Se non sbaglio il collettivo Wu Ming ha anche scritto un libro a proposito. Certo, prima dovrei allenarmi per bene, 30km non sono certo una passeggiata!
    Complimenti per la tenacia!

    1. Brava, c’è il libro di Wu Ming (che devo ammettere di non aver ancora letto)! Fare 130 km in 5 giorni, come dici te, non è proprio una passeggiata e io per prima ero un pò spaventata. In realtà, con un pò di allenamento e i giusti accorgimenti si riescono a fare senza troppi problemi. Certo, la sera arrivavo in camera bella distrutta e dolorante!

  7. Un sentiero che mi affascina moltissimo e che vorrei assolutamente percorrere! Il tuo post è davvero una miniera di informazioni preziose e utili per chi vuole mettersi in cammino.

    1. Te lo consiglio tantissimo! Certo, serve un pò di allenamento perchè alcuni tratti sono un pò faticosi e le distanze da percorrere piuttosto lunghe, ma il paesaggio è meraviglioso e l’esperienza davvero unica! Scrivimi pure se ti servono più informazioni in proposito!

  8. Che bello questo post! Molto dettagliato e pratico! A me piace camminare, ma sinceramente non so se sarei all’altezza di questo percorso!

    1. Guarda io non pensavo ce l’avrei fatta, ma alla fine mi sono fatta coraggio ed è stata una bella soddisfazione. Non posso però nascondere che non sia proprio semplice, per cui capisco la tua preoccupazione.

  9. Ne avevo sentito parlare della Via degli dei, ma non mi ero mai ben informata. Hai fatto davvero un ottimo articolo con informazioni utili, dettagliate e bellissime foto. A me piace molto fare trekking e camminate, quindi la via degli dei la metto di sicuro nella lista per il prossimo anno. Davvero una bellissima esperienza !

    1. Mi fa piacere che ti sia piaciuto! Se ti piace camminare, allora potrebbe essere una bella idea per fare una vacanza un pò alternativa! Scrivimi pure se ti servissero altre informazioni!

  10. Da quando ho scoperto l’esistenza di questo cammino mi sono sempre detta:”un giorno lo farò”. Sinceramente pensavo fosse più corto e più semplice quindi nel tuo articolo mi sono stupida più e più volte. Davvero utilissimo il tuo racconto dettagliato, davvero una guida da salvare tra i preferiti e spulciare per le prossime vacanze. Credevo durasse meno e che non ci fosse possibilità di dormire nei paesi ma solo in tenda. Ci farò sicuramente un pensiero per la prossima primavera <3

    1. Guarda è lunghetto e da non sottovalutare, ma al tempo stesso non serve essere dei super atleti. Basta avere tanta pazienza e riuscire a trovare un ritmo che non ti faccia arrivare a fine giornata troppo devastato! E soprattutto scarpe comode e zaino leggero!

  11. Un post incredibilmente ricco di informazioni
    😍😍😍 Ma che bello!!!sto cercando tutti i cammini possibili da fare in Italia e non potevo trovare qualcosa di più esaustivo!!! Devono essere esperienze uniche e incredibili!!! Poi il contatto con la natura passo dopo passo riempie davvero l’anima
    😍😍😍😍

  12. Amo follemente questo post!! L’ho letto tutto e l’ho salvato tra i preferiti perché il prossimo anno, cascasse il mondo, voglio fare la Via degli Dei anche io! Già l’avevo in progetto per quest’anno, ma mi è saltata! Capisco che ogni tanto tu abbia messo in discussione la tua decisione, ma hai fatto un’esperienza davvero unica!

  13. Complimenti, post davvero utile e dettagliato! Grazie a te ho scoperto un nuovo itinerario, chissà, magari potrebbe essere un allenatore per “Il Cammino” che resta un mio sogno…Anche perché ho ripreso da poco a camminare sui sentieri liguri e di allenamento ne ho molto bisogno!

    1. Sicuramente non è un trekking semplice, ma con un pò di allenamento di fa! Calcola che da quanto ho capito il cammino di Santiago è molto più lungo ma al tempo stesso ha meno dislivelli, questo invece è più simile a certi sentieri liguri tutti sali e scendi.

  14. Che paesaggi stupendi lungo questo percorso, mi ispira un sacco! I tuoi consigli sono davvero utili, soprattutto per chi come me non è esperto di cammini… grazie!

  15. Non conoscevo questo percorso, spesso si vanno a cercare viaggi e cammini esotici, ma quasi sempre la vera bellezza è nella semplicità di ciò che abbiamo vicino a casa, nel nostro sempre troppo vituperato bel paese. Complimenti !

  16. Gran bel cammino! Faticoso ma bello. Come al solito articoli scritti in modo esaustivo e interessante.

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