Kotor: la Città Vecchia e la visita alle fortificazioni

Piccolo e caotico, quanto sorprendente e ricco di storia, il Montenegro è una meta che negli ultimi anni ha saputo reinventarsi in questa sua nuova veste turistica e sta attirando sempre più viaggiatori da ogni parte del mondo, soprattutto grazie alla città vecchia di Kotor ed alle mura che la circondano.

Affacciato sul Mar Adriatico e protetto dai Balcani alle sue spalle, il Montenegro vanta un ricco patrimonio artistico e culturale, oltre che una natura rigogliosa ed in gran parte ancora incontaminata.

Si tratta di un paese dalla storia lunga e tormentata, da sempre al centro di scontri tra le grandi potenze che ambivano a conquistarlo per la sua posizione strategica di collegamento tra Oriente ed Occidente. A partire dai Romani, poi i Serbi, gli Ottomani ed infine gli Austro-Ungarici, sono moltissimi i popoli che hanno tentato di assoggettarlo, culminando con le guerre mondiali e le guerre balcaniche questa perenne corsa alla sopravvivenza. Nonostante questa continua lotta per il dominio sul territorio abbia causato difficoltà e dolore, ogni invasore ha anche lasciato tracce della propria eredità religiosa e culturale, lasciando dietro di sè l’affascinante miscuglio culturale che oggi lo contraddistingue.

Cattaro
La città di Kotor vista dalle mura

Superando il confine via terra, il Montenegro appare fin da subito caotico, inquinato e a tratti un pò triste, salvo poi aprirsi a meravigliosi scorci sul mare man mano che si esce dal grigiore della città e si procede verso Kotor.

Le famose Bocche di Cattaro, Boka Kotorska, altro non sono che delle insenature che si affacciano sul Mar Adriatico, creando un paesaggio paragonabile per certi versi ai fiordi norvegesi. Un’insenatura lunga ben 28 chilometri che in tempi di guerra ha reso Kotor facilmente difendibile, tanto da aver rappresentato in anni passati una base militare di grande importanza per la difesa del paese.

 

Visita alla Città Vecchia di Kotor

Incastonata tra le montagne in fondo alle Bocche di Cattaro, la cittadina di Kotor, in italiano Cattaro, si presenta tanto trafficata all’esterno, quanto affascinante all’interno delle mura che ne delimitano la Città Vecchia, Stari Grad.

KotorUn intrico di vie lastricate formano un piccolo labirinto e la pietra bianca che predomina l’architettura risulta quasi accecante nelle belle giornate di sole. I gatti qui sono ovunque: ad ogni angolo della strada, all’ingresso dei negozi, raffigurati in ogni modo immaginabile nei souvenir.

Si potrebbero raccontare una miriade di storie sui palazzi e le chiese che si trovano all’interno della Città Vecchia ma, secondo me, il modo migliore per apprezzare Kotor è quello di perdersi per le vie, lasciarsi trascinare dalla curiosità, imboccare le strade più strette e farsi coinvolgere dall’atmosfera rilassata che pervade il paese.

Un susseguirsi di bar, ristoranti, negozi di souvenir, gruppi di turisti che si aggirano per le vie, gli immancabili giapponesi con le loro macchine fotografiche. Piazzette caratteristiche che si aprono a sorpresa in fondo alle vie più strette.

Ma è la sera che il paese si mostra in tutta la sua bellezza, con i tanti locali che illuminano le strade, la musica che risuona nelle vie e un’atmosfera rilassata e confortevole che mai mi sarei aspettata da un luogo cosí turistico.

Kotor

 

C’è chi rimane folgorato e giura di non volersene più andare, chi invece rimane sconcertato di fronte all’apparente freddezza dei montenegrini e dallo smog che si respira nelle vie principali. Qualunque possa essere la reazione, Kotor è sicuramente una meta a cui vale la pena dedicare almeno una giornata intera.

 

 

 

 

Le mura di Kotor

La cinta muraria che corre tutto attorno alla Città Vecchia è indubbiamente una delle maggiori attrazioni di Kotor e fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Fortezza KotorLe fortificazioni torreggiano orgogliose sopra il centro cittadino, con i loro 1350 gradini che si inerpicano su per la fiancata del monte Lovcen, regalando dalla cima una vista mozzafiato sui tetti delle abitazioni e sulla baia di Cattaro.

Come il resto della città, anche la cinta muraria mostra i segni del passaggio delle diverse dominazioni: incontrerete bastioni, porte, chiese e fortezze, il tutto ancora ben conservato nonostante il passare del tempo e le invasioni che si sono susseguite negli anni. Nello specifico le fortificazioni si dividono in due parti: una che circonda il paese, con cinque bastioni e tre porte d’ingresso, mentre l’altra è costituita da una serie di bastioni che risalgono i lati est e sud della collina per una lunghezza totale di 4,5 chilometri e si incontrano a 260 metri di altezza culminando nella fortezza che domina la baia dall’alto.

L’accesso alle mura si trova all’interno della Città Vecchia, in prossimità della Porta Nord, e bisogna pagare il biglietto per poter accedere alla scalinata. 1350 gradini sembrano un’infinità, ma salendo con calma e fermandosi spesso a fare le foto al panorama, si arriva in cima quasi senza accorgersene.

Fortezza Kotor

A circa un terzo della salita, a 100 metri di altitudine, si incontra la Chiesa di Nostra Signora del Rimedio, costruita nel XV secolo per invocare la protezione divina sulla città e sui suoi abitanti in seguito al dilagare della peste nel 1435. Da qui in poi la vista si apre regalando meravigliosi scorci sulla Baia di Cattaro e sui monti che la circondano.

 

Fortezza di San GiovanniIn cima alle mura, a 260 metri sul livello del mare, si arriva alla Fortezza di San Giovanni, o per meglio dire quel che ne rimane. Ben tre terremoti (nel 1563, nel 1667 ed l’ultimo nel 1979) hanno in gran parte contribuito alla distruzione dell’antica fortezza. Da qui è possibile godere del meraviglioso panorama sui monti circostanti e sulla baia, oltre che approfittarne per riprendere fiato!

 

 

Consigli

  • Vestitevi comodi! Ho visto molta gente salire in infradito, ma sui tratti ripidi e alle volte sconnessi è sicuramente più indicato un bel paio di scarpe da ginnastica.
  • Portatevi da bere. Si incontrano alcuni venditori che offrono acqua e bibite lungo il percorso, ma ad un prezzo decisamente maggiore rispetto alla media.
  • Soprattutto in estate, abbiate cura di evitare le ore più calde. L’ideale sarebbe cominciare la scalata di prima mattina o tardo pomeriggio.
  • Calcolate all’incirca 2 ore per compiere l’intero percorso.
  • È accessibile dalle 8 alle 20 circa, a seconda della stagione.

 

Quando andare in Montenegro

Il Montenegro ha un clima molto simile all’Italia, per cui i periodi migliori per visitarlo sono la primavera e l’estate, anche se quest’ultima tende ad essere molto calda e le località sulla costa vengono prese d’assalto dai turisti. L’autunno tende ad essere molto piovoso e d’inverno il turismo si concentra prevalentemente nelel località turistiche.

 

Quanto costa

Il Montenegro risulta ancora abbastanza economico rispetto all’Italia, anche se nelle località più turistiche i prezzi sono un pò più alti rispetto al resto del paese.

 

Come arrivare a Kotor e come spostarsi

È possibile arrivare in Montenegro con voli diretti a Podgorica o, in alternativa, su Dobrovnik e superando il confine via terra con un’auto a noleggio.

Via mare è raggiungibile da Bari con navi che partono quasi quotidianamente.

Se decidete di entrare in Montenegro via terra, fate attenzione, soprattutto in estate, al passaggio ai controlli doganali, dove si possono formare lunghe code e l’attesa può rivelarsi a dir poco estenuante.

Il modo migliore per spostarsi all’interno del paese è in moto oppure in macchina, che è possibile noleggiare a prezzi decisamente economici in prossimità dei centri turistici.

 

Dove dormire a Kotor

In generale il consiglio è quello di cercare una sistemazione in prossimità del centro per potersi muovere agevolmente anche a piedi senza dover per forza affrontare l’inesauribile traffico cittadino ed avere tutte le comodità a portata di mano. Da qui sarà poi possibile anche spostarsi e visitare i paesi vicini.

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15 Comments

  1. Ho visto anche su Instagram che, come me, sei stata a Montenegro e a Kotor! Io ci sono stata ad agosto e ho trovato una folla terribile (almeno per i miei gusti). La cittadina è splendida, soprattutto dal punto di vista naturalistico. Come te, penso anche io che alcune parti del paese siano tristi. In particolare, quelle successive a Kotor e a Santo Stefano, in direzione dell’Albania. Per quanto riguarda i montenegrini, purtroppo, ho avuto poco a che fare con loro e, per quel poco, ho notato il classico atteggiamento di chi è abituato alle invasioni turistiche. Per cui. i miei sentimenti sono un po’ ambivalenti

    1. Vedo che io e te andiamo molto d’accordo sulla scelta delle mete e su come le interpretiamo. Anch’io sono stata in agosto e ho dovuto un pò farmi largo tra la folla, ma una volta superato il fastidio iniziale ho iniziato a notare alcuni dettagli che mi hanno fatto innamorare di questa cittadina.

  2. MI hai incuriosito, non avevo mai pensato al Montenegro come meta di un viaggio ma in effetti è uno di quei paesi che di storia ne ha da raccontare. Grazie per i consiglio

    1. Io purtroppo sono stata poco, ma ha sicuramente tanto da raccontare e molte meraviglie nascoste da esplorare. Ovviamente bisogna tenere a mente il suo passato recente, per cui può a volte risultare anche un pò caotico e disordinato a tratti.

  3. Il Montenegro è una delle mete che vorrei visitare il prossimo anno, hanno un certo fascino su di me. Sono paesi dai forti contrasti e dalla storia altrettanto turbolenta, vanno sicuramente vissuti in modo diverso

    1. Brava, direi che hai centrato perfettamente il punto. Il Montenegro è un paese in rinascita, con una storia travagliata alle spalle, e come tale va vissuto, capito, sopportato e apprezzato.

  4. Montenegro, Serbia e Bosnia li ho in mente da quando ho letto un libro qualche mese fa sui Balcani, e da allora non riesco a smettere di pensarci. Ma per il momento non ho ancora trovato un volo a un prezzo decente (in effetti però non avevo cercato su Podgorica).
    Kotor mi sembra una città bellissima che in alcune immagini mi ha ricordato una piccola città croata. Che vista dalla chiesa!
    Quelli in infradito in qualsiasi circostanza non so proprio come facciano a non farsi del male 😁

    1. Eh facessi io certi percorsi in infradito mi sarei già come minimo rotta un piede o slogata una caviglia! D’altronde la mia “delicatezza” è risaputa! Nelle prossime settimane ho intenzione di scrivere altri articoli sulla zona dei Balcani, ma se posso esserti utile in qualcosa chiedi pure!

  5. Il Montenegro è in cima alla mia lista di viaggi da sogno: questo paese mi affascina molto e il tuo racconto ha solo confermato la voglia di visitarlo. Kotor con i suoi fiordi e le sue mura deve essere una favola. Grazie per i consigli pratici, sono davvero utili quando si vuole visitare mete un po’ meno turistiche.

  6. Bellissimo questo itinerario in Montenegro! Io non ci sono mai stata, ma vedo che merita tantissimo una visita. Kotor ha un fascino davvero irresistibile per me <3 Magari la prossima primavera ci faccio un pensierino!

  7. Non avevo ancora pensato al Montenegro come prossima meta di viaggio ma, da come lo racconti, sembra proprio affascinante. Chissà che non possa diventare una delle prossime mete di viaggio!

  8. Croazia e Slovenia sono state meta di alcune nostre vacanze e leggendo il tuo articolo ho paura che presto lo sarà anche il Montenegro. Mi devo organizzare un tragitto magico on the road e sicuramente farò tesoro del tuo post. Grazie e … bravissima

  9. Ma che bello questo itinerario alla scoperta del Montenegro . Non ci sono mai stata ma.mi ispira molto questa naturalezza e verde.
    Me lo segno .. tra i 1000 che voglio fare da qui a sempre !!!

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