La Torino che non ti aspetti: tra cucina, artigianato e quartieri inediti

Parlando di Torino, le presentazioni sono quasi superflue: fu prima capitale sabauda ed, in seguito, capitale dell’appena formato Regno d’Italia. Simbolo della crescita economica italiana nel secondo Dopoguerra, vide nascere alcuni dei maggiori simboli del Made in Italy nel mondo (basti pensare al Martini, al gianduiotto e alla FIAT), oltre che assistere allo sbocciare di grandi nomi della letteratura, essere un importante centro editoriale, bancario, tecnologico e vantare primati nel mondo dello sport, del cinema e dell’enogastronomia.

Torino è dunque una città ricca di storia e cultura, una città dai mille volti, in cui a volte basta svoltare l’angolo per ritrovarsi catapultati in un’atmosfera completamente diversa da quella del più turistico centro città. Perchè dunque limitarsi ai “soliti giri” quando la si visita?

Per quanto la Mole Antonelliana sia stupenda ed il Museo Egizio imperdibile, trovo che ogni tanto sia anche bello uscire dagli schemi ed esplorare il lato più vero e quotidiano della città.

Ed è proprio su questo suo essere meravigliosamente inaspettata, artistica e accogliente che si è basato il blog tour a cui ho avuto l’onore di prendere parte. Un vero e proprio viaggio alla scoperta dei quartieri, dei locali e delle attività torinesi da un punto di vista più “local” e meno turistico, senza però disdegnare completamente il centro cittadino e gli spazi verdi.

I quartieri insoliti: Cit Turin e San Salvario

A pochi passi dal centro città, si possono trovare quartieri ricchi di vita, arte e storia.

Cit Turin è un piccolo ed elegante quartiere storico le cui abitazioni risalgono alla fine del XIX secolo e all’inizio del XX secolo e rappresentano perfettamente il famoso stile liberty torinese di inizio Nevecento. Qui, nel raggio di poche centinaia di metri, ci si può immergere in ben 4 secoli di storia cittadina, tra architettura liberty e reminiscenze gotiche, in un’atmosfera vivace ed elegante.

Da piazza Martini, dove ogni mattina dal lunedí al sabato si svolge il famoso mercato di piazza Benefica, specializzato in abbigliamento e accessori griffati a prezzi d’occasione, si diramano le vie ricche di botteghe e di classiche caffetterie torinesi. Un luogo in cui immergersi nella storia della città che si riflette nel Palazzo dei Draghi (ossia Palazzo della Vittoria), uno dei più interessanti esempi di residenza civile in stile neogotico, e Casa Fenoglio-Lafleur, una delle più importanti manifestazioni dello stile liberty torinese.

Insomma, un’area estremamente importante per la città, tanto che da qui passa Corso Francia, ossia la direttrice che un tempo collegava Torino con la Francia.

 

Subito a sud-est del centro cittadino troviamo Borgo San Salvario, un altro quartiere storico famoso per la multietnicità dei suoi abitanti, soprattutto in prossimità della stazione di Porta Nuova. Se fino agli anni ’90 era etichettata come una zona un pò disadattata e pericolosa, negli ultimi due decenni ha saputo trasformarsi in un quartiere propositivo e rivolto al futuro, assistendo all’apertura di numerose attività di spicco e diventando uno dei centri della movida torinese.

Accompagnate dai racconti di Fabio di Guide Bogianen, che propongono itinerari sia classici che inediti alla scoperta della città, abbiamo avuto modo di conoscere le origini del quartiere, le tracce dell’identità cittadina e le storie della recente rinascita e della sua continua trasformazione.

Comincia cosí un tour che ha inizio dalla Casa del Quartiere di San Salvario, che in origine ospitava i Bagni Municipali usati dalle persone durante la guerra, ed ora trasformato in centro sociale polifunzionale a disposizione dei cittadini.

Scopriamo poi la chiesa di San Salvario, da cui deriva il nome del quartiere, collegata direttamente al Parco del Valentino tramite il lungo viale voluto dalla Duchessa per poter potersi spostare agevolmente e partecipare alle funzioni religiose.

Il palazzo che ospitava gli ex uffici della FIAT.
Il palazzo che ospitava gli ex uffici della FIAT.

Il quartiere presenta anche tracce della storia più recente. Dopo aver perso il titolo di capitale d’Italia nel 1864, Torino si trovò nella posizione di doversi reinventare una nuova identita: da qui nacque una forte spinta verso l’industrializzazione, che vide il proliferare di piccoli laboratori artigiani e la nascita dei primi stabilimenti FIAT proprio nel quartiere di San Salvario. È difatti possibile vedere ancora gli ex uffici della casa automobilistica in cui operava l’Avvocato.

San Salvario si presenta quindi come un quartiere multietnico e multireligioso, dove convivono la comunità ebraica, la comunità valdese e la comunità cattolica.

Infine, da non perdere è Largo Saluzzo, situato nel cuore della parte antica del quartiere, dove si può ammirare la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, eretta da Don Gallo grazie anche al contributo degli abitanti, e cuore pulsante della movida della città.

 

Le esperienze culinarie a San Salvario: dalla cucina tradizionale ai sapori etnici

Rimanendo nel quartiere di San Salvario, proprio all’ancrocio tra via Berthollet e via Belfiore, è possibile immergersi momentaneamente nell’atmosfera parigina grazie all’architettura caratteristica dei palazzi e al caratteristico SiVuPlé: una épicerie-bistrot nata nel vecchio locale di un panificio, dove è possibile immergersi nei profumi e nei sapori d’oltralpe, con prodotti accuratamente selezionati e provenienti direttamente dalla Francia.

Tomato Backpackers Hotel
Il cortile interno di Caffè Moderno.

Poco lontano si cambia atmosfera con Tomato Backpackers Hotel e l’adiacente Caffè Moderno. Tomato è uno spazio insolito e stimolante, che unisce le caratteristiche di un ostello alle comodità di un hotel, incontrando le esigenze dei diversi tipi di clientela che ospita quotidianamente, sempre prestando particolare attenzione verso l’ecosostenibilità, i consumi e riducendo al minimo gli sprechi. È collegato internamente con Caffè Moderno, dove è possibile gustare delle ottime tapas nella sala interna o nel meraviglioso spazio esterno.

 

La sera il quartiere si anima di vita e non mancano i locali in cui gustare ottimi aperitivi.

Vermouth Affini
Degustazione di Vermouth.

Affini è un locale storico di torino ed una tappa imperdibile all’ora dell’aperitivo: in origine una vecchia fabbrica di Vermouth, ancora oggi propone la propria produzione di questo liquore aromatico e caratteristico, nato proprio a Torino nel 1786. Se la prima degustazione di questo liquore è un’esperienza che emoziona anche i palati più esigenti, il successivo assaggio della loro versione di Americano Sbagliato, un cocktail a base rigorosamente Vermouth, è semplicemente indescrivibile.

Eria San Salvario è un altro pittoresco locale degno di nota, la cui cucina celebra la realtà multietnica del quartiere. Si trova proprio di fronte alla Sinagoga del quartiere e, oltre agli aperitivi, offre uno spazio di coworking e locali in affitto per brevi e medi periodi di tempo.

 

San Salvario e la realtà delle piccole imprese

Il fatto che San Salvario sia un quartiere in rapida rinascita lo si nota anche dalle molte botteghe che si incontrano passeggiando per le sue vie.

La prima che incontriamo è Sassi, uno spazio sartoriale tutto made in Italy che accoglie le creazioni di Alessandra Berardi. Un luogo in cui nascono le collezioni dalle linee eleganti ed essenziali, volte a valorizzare la purezza del fascino femminile, esulando dai canoni estetici imposti dalle mode.

Atelierventi è invece uno spazio eclettico e stimolante, dove le arti più disparate si incontrano per dare vita ad esposizioni e workshop. Dalla falegnameria alla decorazione, fino alla pelletteria, alla calzoleria e alla lavorazione del cuoio, ci si immerge in un ambiente che unisce l’artigianalità all’innovazione, ispirando e sorprendendo il visitatore. I corsi che qui si svolgono si basano sulla condivisione e sulla divulgazione del sapere artigiano, troppo spesso ignorato, permettendo di fare esperienza diretta delle tecniche di lavorazione dei diversi materiali sia con scopi amatoriali, sia per chi prova il desiderio di intraprendere un percorso professionale alternativo.

Atelierventi
Workshop sulla lavorazione del cuoio.
Atelierventi
Atelierventi

 

 

 

 

 

 

 

Per chi invece desidera concedersi un momento di relax, consiglio vivamente la SPA H14 Fitness & Wellness, un’oasi sensoriale immersa nel centro cittadino dove lasciarsi coccolare tra massaggi, percorsi rigeneranti, trattamenti estetici e spazi fitness. E per finire una bella tisana accompagnata da frutta secca per prolungare questa piccola fuga dalla realtà, prima di reimmergersi nel trambusto cittadino.

Il centro di Torino tra le botteghe storiche ed il caratteristico mercato

My Ebike
In sella alla bicicletta elettrica!

Chi ha detto che la scoperta di una Torino insolita debba escludere il centro città? Perchè invece non provare l’ebbrezza di esplorarla in sella ad una bicicletta elettrica?

Esplorare la città in bicicletta è stata una divertentissima sorpresa, resa possibile grazie alla collaborazione degli amici di My Ebike, che da anni si occupano di vendita, noleggio e tour guidati, oltre che far parte della comunità di Italy Bike Resort, il portale di cicloturismo più importante d’Italia.

Ed è cosí che siamo partite in esplorazione del centro torinese esplorando il quadrilatero romano, Palazzo Reale e la drogheria Damarco, una classica bottega storica in cui è possibile trovare qualsiasi prodotto culinario possa venire in mente.

 

Mercato Porta Palazzo
Il mercato di Porta Palazzo.

Non lontano, in Piazza della Repubblica, a pochi passi dal centro, è poi possibile visitare il mercato di Porta Palazzo, ossia il mercato più esteso della città ed anche il più grande mercato aperto in Europa. Qui è possibile perdersi in un intrico di banchi di frutta, verdura, erbe, carne e quant’altro, in un miscuglio di etnie, colori ed odori mai sperimentato prima. Oltre all’ampia scelta di prodotti alimentari, qui si possono trovare banchi dedicati anche all’abbigliamento e alle calzature. Vi sembrerà di essere ovunque tranne che a Torino!

Dove mangiare a Torino

Si sa, Torino è la patria delle caffetterie storiche e dei locali tradizionali. Ma dove andare se si vuole esplorare locali un pò diversi senza rinunciare alla qualità?

Torteria Berlicabarbis
Alcuni assaggi delle loro torte.

Per una colazione golosa o per soddisfare le voglie di metà pomeriggio, la torteria Berlicabarbis è sicuramente il luogo ideale! Un luogo colorato ed accogliente dove assaporare gustose torte artigianali, ottimi croissants e bere i loro tè caldi e freddi, i loro succhi di frutta e provare le originali composte. Ogni giorno qui si possono trovare fino a 20 tipi diversi di torte di vario genere tra cui scegliere: crostate, classiche torte casalinghe, dolci al cucchiaio trasformati in torta con base frolla o biscotto, torte soffici e prodotti vegani. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti!

 

Pastificio Sapori
La creazione del prodotto.

Per un pranzo gustoso o semplicemente per acquistare i loro prodotti tipici e non, c’è il Pastificio Sapori, in cui la pasta fresca viene fatta esclusivamente a mano con passione e attenzione verso la qualità degli ingredienti. Qui potete trovare oltre ai classici agnolotti ed altri piatti tipici della tradizione piemontese, prodotti particolari ed accostamenti inediti, preparati al momento proprio davanti ai vostri occhi.

 

E se volessi cambiare completamente genere? Allora Edit è il posto perfetto! Un locale situato in zona Barriera di Milano, fuori dal centro cittadino, nato in una ex fabbrica abbandonata, da un’intuizione visionaria di Marco Brignone, che è riuscito a ricreare un’atmosfera internazionale nel bel mezzo della periferia torinese. Edit Torino cucinaQui non sembra nemmeno di essere a Torino, bensí in uno stiloso locale newyorkese, dove un pubblico eterogeneo si mescola e convive nelle varie aree della struttura. Al piano terra possiamo trovare la bakery, il birrificio ed una cucina che abbina ottime birre artigianali al gusto insuperabile di ottimi lievitati, piatti vegetariani e della cucina povera, in un’ambiente allegro e accogliente. Al primo piano si trova invece il meraviglioso cocktail bar ed il ristorante stellato, capeggiato dai fratelli Costardi, con i loro magnifici risotti e una cucina in cui sperimentazione, condivisione ed accessibilità si incontrano per regalare un’esperienza culinaria di altissimo livello. Qui è anche possibile affittare l’ampio salone attrezzato con 5 cucine professionali, completamente dedicato ai privati, agli operatori del settore o semplicemente a chi vuole divertirsi in cucina.

Edit ristorante
Il ristorante.
Edit Cocktail Bar
Il Cocktail Bar.

 

 

 

 

 

 

E se non avessi voglia di uscire di casa? Puoi rivolgerti a Cuochi Volanti – Cucina a domicilio e altrove, che offrono servizi di catering, cucina a domicilio e take away, menu da asporto freschi ogni giorno, oltre che a spettacolo ed intrattenimento culinario in giro per la città.

Pane e focacciaLast but not least, Eleonora Caprio di Gusti Tuscia è la scelta perfetta se siete in cerca di un’esperienza culinaria indimenticabile. La sua missione è trasmettere la passione per il buon cibo e la conoscenza degli ingredienti che utilizza nelle sue creazioni. La sua scuola di cucina è un concentrato di passione e ricerca, incontro, convivialità e conoscenza. Partecipare ad una delle sue lezioni si è rivelata un’esperienza meravigliosamente inaspettata, in cui abbiamo riscoperto il gusto delle ricette buone e sane. La parte più bella? Sedersi tutti insieme a tavola a fine lezione ad assaggiare i piatti appena preparati assieme!

 

Oltre ai corsi di cucina, offre anche servizi di consulenza gastronomica, home restaurant ed organizzazione di eventi.

Power Bowl
Una delle Power Bowl preparate durante il corso.

Dove pernottare a Torino

Tra hotel, ostelli e bed and breakfast, a Torino abbiamo l’imbarazzo della scelta.

Esiste però anche un’altra soluzione alternativa per il tuo soggiorno in città, che ti farà sentire proprio come se fossi a casa tua! Sto parlando di Torino Sweet Home, un servizio ideato dalle giovanissime Lavinia e Loredana, che si occupano di gestire l’affitto di appartamenti e stanze private in tutto il centro cittadino. La scelta ideale se sentite il bisogno di uno spazio più informale e confortevole, in cui rilassarvi dopo una giornata passata esplorando la città in lungo e in largo!

 

Era da più di un anno che continuavo a ripetere che volevo visitare Torino e questo blog tour si è rivelato l’occasione ideale non solo per conoscere più a fondo la cittá, ma anche per incontrare persone stupende con cui ho avuto l’onore di passare le mie giornate. Un grazie in particolare a Rosy Cantarino, di Sono in vacanza da una vita, per l’impeccabile organizzazione e per avermi accolta a braccia aperte in quest’esperienza unica!

26 Comments

  1. Ma che spunti interessanti! Pensa che sono stata a Torino tante volte ma sempre per lavoro, e più che passare le ore nelle sale riunioni della Fiat non facevo! È da un po’ che mi riprometto di andarci da turista ma non riesco mai a combinare…
    Spero di farcela a breve e seguirò i tuoi consigli!

  2. Veronica articolo molto ben preparato adatto a chi come me preferisce allontanarsi dai soliti giri turistici quando visito una città. Torino per me è un un ricordo di un viaggio con la mia famiglia di tanto tempo fa , ma conserverò le tue dritte . Adoro i mercatini e le botteghe artigiane . Come hai letto nel mio blog sono sempre a caccia di prodotti made in local. A presto

  3. Molto particolareggiato questo articolo su Torino, non avrei saputo fare meglio nemmeno io che sono nata a Torino. Ormai sono tre anni che manco da questa meravigliosa città e tante cose sono cambiate ma resterà sempre una bellissima città.

    1. Guarda io era da tempo che volevo visitarla, da Genova tra l’altro è comodissimo andarci in treno, e questa è stata un’opportunità tanto bella quanto inaspettata! Credo ci tornerò a breve!

  4. Articolo davvero interessante e ricco di spunti! Sono stata a Torino solo un paio di volte e ho dedicato il tempo alla visita delle principali attrazioni, ma adesso, se dovessi tornare, saprei esattamente come sfruttare al meglio le giornate per non perdermi nulla di quello che la città può offrire, dall’artigianato alla buona cucina!

  5. fantastico. In effetti siamo abituati a pensare ai soliti itinerari, mentre una città va vissuta quartiere dopo quartiere, angolino dopo angolino. E chi meglio di una local ce lo può raccontare? grazie! Farò tesoro di tutti i suggerimenti.

  6. Torino sembra una città davvero ricca di attività e luoghi interessanti. Dopo aver tanto letto su di essa, forse è veramente giunto il momento per me di farci un giro 😉

  7. Ho scoperto Torino solo l’anno scorso e mi è piaciuta tantissimo!
    Purtroppo siamo stati solo un paio di giorni e abbiamo visto pochissimo, ma sicuramente ci tornerò presto e seguirò i tuoi utili consigli!

  8. Bellissimo post, ricco di informazioni super utili! Ho scoperto Torino da poco, in realtà ci sono stata molte volte ma per lavoro e senza mai guardarla veramente, ed è una città bellissima dove non vedo l’ora di tornare. La prossima volta seguirò i tuoi preziosi consigli!

  9. Ho seguito il vostro tour sui social e mi è piaciuto davvero molto. Tra l’altro in una delle tue foto ho riconosciuto il mitico frigo di cui mi sono tanto innamorata ahahah Scherzi a parte, ho preso appunti e mi sono segnata tutto per una visita di Torino che spero non tarderà ad arrivare 😉

  10. Non torno a Tornio da diversi anni ormai, ma la ricordo con una bella città ricca di musei e negozietti interessanti! purtroppo non ho mai visitato il Cit Turin, questo elegante quartiere storico che descrivi. Credo mi piacerebbe molto camminare tra le abitazioni che risalgono alla fine del XIX secolo e perdermi un pò nella bellezza dell’architettura di questi palazzi. Una passeggiata tra 4 secoli di storia cittadina, non capita tutto i giorni di poterla fare!

  11. Torino io la adoro. L’ho vissuta per lavoro ma ogni volta cercavo di ritagliarmi del tempo per visitarla. Da Piazza San Carlo, ai musei fino alla sua cioccolata, proprio non saprei cosa scegliere. Peccato che si parli sempre di Milano e poco di Torino, che invece per me merita cento volte di più. Grazie per questo articolo

  12. Ho sempre pensato a Torino come ad una città un po’ triste, sonnolenta e grigia, per questo non ho mai sentito una spinta particolare a volerla conoscere… però questo articolo, bello e particolareggiato, ha stuzzicato la mia curiosità! Sarà una delle mie prossime mete. grazie a “Oggi dove andiamo”

  13. Bellissimo racconti baby! Felice anche io di aver fatto questo tour con te. Spero che avremo modo di rifarne insieme. Ah! Foto top! Soprattutto quelle di Edit!

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