Tra le Alpi Sarentine in Trentino Alto Adige è adagiato placido il Lago di Valdurna.
Il Durnholzer See (com’è chiamato il Lago di Valdurna in tedesco) è un piccolo lago alpino che si trova nella Valle di Valdurna presso il comune di Sarentino, in provincia di Bolzano. È ubicato ad un’altezza di 1.545 metri nella frazione di Valdurna, a circa 15 km da Sarentino e a 30 km da Bolzano.
Arrivando da Bolzano, appena superato il centro abitato di Sarentino, la valle si biforca: mentre verso sinistra si proseguirebbe verso la Val di Pennes, verso destra si trova la Valle di Valdurna. A fondovalle si trova quindi il paesino che ha origine nel tardo medioevo, tra il 1000 e il 1200.
Origine e curiosità sul Lago di Valdurna
Il Lago di Valdurna è considerato uno dei più bei laghi dell’Alto Adige. È un luogo di grande fascino: dalla forma triangolare, con una lunghezza di 900 metri ed una larghezza di 300 metri, riceve due affluenti (il Seebach e il Grobalmbach), per poi defluire nel torrente Valdurna che poi termina nel Talvera.
Attraverso le sue acque chiare e cristalline, della superficie di 12.4 ettari, si specchiano gli insediamenti e i masi che lo costeggiano e soprattutto le cime delle montagne che lo circondano, creando davvero un paesaggio da cartolina. La Valle in cui si trova è la valle laterale più lunga ed importante dell’intera Val Sarentino, dato che si estende per circa 12 km fino a Campolasta.
Una delle leggende (saghe) del popolo sud-tirolese, tramandata di generazione in generazione, narra delle magiche origini di questo lago. Si racconta si sia formato su un podere di un contadino in seguito a rastrellamento del fieno dopo aver fatto un sabato la preghiera dell’Ave Maria. Altri racconti descrivono invece delle prove di coraggio effettuate sulla superficie del lago ghiacciato a cui erano sottoposti i giovani contadini durante i gelidi inverni.
Flora e fauna
Il Lago di Valdurna contiene poche sostanze nutritive ma, nonostante ciò, crescono numerose piante acquatiche tipiche, come piante palustri e calle.
Il più caratteristico dei pesci di lago, cioè la trota, nuota invece incontrastata nelle sue gelide acque che raggiungono la profondità massima di 13 metri, troppo fredda però per poter pensare di immergersi per un fugace bagno.
Tutt’intorno si distendono immensi prati e infinite distese di pino mugo, la conifera sempreverde ad aghi della famiglia delle Pinacee con il suo caratteristico rinfrescante profumo.
La Val Sarentino
La risorsa più importante per quest’angolo d’Italia è ovviamente il richiamo turistico che emana. L’ambiente quasi incontaminato con una minima industrializzazione, i suoi caratteristici piccoli centri abitati e le aziende agricole locali hanno un fascino inconfondibile. Diverse sono le attività di accoglienza turistica, sia di tipo alberghiero sia in strutture agrituristiche e legate ad alcuni sport invernali.
Un simbolo incontrastato della zona sono i masi alpini, cioè le proprietà fondiarie tipiche disseminate sui ripidi pendii delle montagne del Tirolo. Sono costituiti da un edificio agricolo composto da fienile, stalla, rimessa e a volte anche caseificio e cucina, un edificio padronale, proprietà fondiarie di vasti terreni e proprietà condivise con altri masi, come boschi, malghe e pascoli. In essi sono perfettamente percettibili il legame con la centenaria tradizione della zona, il profondo amore per l’ambiente e lo stile di vita autentico delle persone locali, con il loro duro dialetto.
Inoltre, di grande fascino sono le tradizioni locali, come l’arte della lavorazione del cuoio e i tipici costumi tradizionali.
Degna di nota è un’altra attività caratteristica della zona: l’allevamento dei cavalli della famosa razza Avelignese (o Haflinger), dal manto marrone rossastro o giallo sabbia, con totale assenza di peluria e presenza di marcature bianche sul muso e balzane sulle zampe. Per via del suo carattere docile e tranquillo e corporatura robusta, con piedi sicuri per terreni impervi, veniva solitamente utilizzato per lavori agricoli. Alcuni esemplari oggi trovano impiego in diverse scuole di equitazione.
Il borgo di Valdurna
Il borgo di Valdurna è costituito esclusivamente da una chiesetta, una scuola ed alcune case private. Consigliata è la visita alla caratteristica chiesetta di San Nicola costruita all’incirca nel 1400. Al suo interno si trovano affreschi risalenti al XV sec e scoperti soltanto nel 1986. Gli storici e critici d’arte li considerano i più belli e significativi di tutto l’Alto Adige.
Giro del Lago di Valdurna
La Val Sarentino è il luogo ideale per respirare a pieni polmoni ossigeno puro e rilassarsi con una facile passeggiata, facendo il giro a piedi intorno al Lago di Valdurna. L’escursione ad anello del lago è facile e adatta anche ai meno allenati, perfetta per fare due passi in totale relax in una tiepida giornata estiva.
Si imbocca la strada che costeggia verso sinistra il lago sul versante Ovest, passeggiando lungo la strada asfaltata e pianeggiante. Una volta superati un ristorante ed un maso alpino, alla punta Nord, proseguire verso destra attraversando il piccolo torrente che dalla Val Sebia scende entrando nel lago. Continuando lungo il percorso pianeggiante si completa il giro del lago costeggiandolo sul lato Est camminando a ridosso del lussureggiante bosco di conifere.
Questa gradevole escursione intorno al lago, della lunghezza di circa 3.3 km, può essere completata nell’arco di circa un’ora. Ovviamente, considerando la bellezza del luogo e il desiderio di godersela il più possibile, magari anche con qualche sosta lungo la passeggiata, il tempo da prendere in considerazione potrebbe essere maggiore a seconda dei vostri gusti.
A parte una breve salita dal parcheggio al lago, l’intero giro del lago è pianeggiante, senza alcun dislivello. Per questo motivo, questa semplicissima passeggiata è adatta anche per famiglie con bambini piccoli.
Volendo, è possibile anche pranzare presso il ristorante sul lago da cui godere del panorama. Altrimenti le diverse aree attrezzate presenti lungo il percorso sono l’ideale per pranzare al sacco immersi nella rigogliosa natura sotto il cielo azzurro e limpido della Val Sarentino.
Mappa escursionistica
Sebbene l’escursione attorno al lago di Valdurna sia estremamente facile e non necessiti di particolari attenzioni, è possibile acquistare una mappa escursionistica della zona nel caso in cui si volessero affrontare percorsi più complessi.
Le più belle gite in val Sarentino
Carta escursionistica n. 56. Sarntal, val Sarentino 1:35.000
Escursioni e attività nei dintorni
Vicino al Lago di Valdurna sono a disposizione diversi sentieri escursionistici da percorrere sia a piedi che in sella ad una mountain-bike per scoprire le Alpi Sarentine in tutta la loro bellezza. Per gli appassionati delle due ruote è possibile percorrere il percorso da Sarentino fino alla Valle Isarco a Veltruno.
Nel periodo invernale forniti di ciaspole, percorrendo percorsi e sentieri, si possono raggiungere cime e nicchie panoramiche al di sopra del lago da cui godere del panorama, specie della cima di San Giacomo, che domina in maniera imponente.
Dal lago stesso partono alcuni sentieri verso il cuore delle Alpi Sarentine.
Escursione sci-alpinistica a Punta Forcelletta
L’escursione sci-alpinistica più amata dagli alpinisti e considerata imperdibile è quella verso Punta Forcelletta, con una lunghezza di 7.7 km con un dislivello di 1.145 metri percorribile in circa 3 ore e mezza. L’itinerario ha partenza dal parcheggio di Valdurna e, dopo una breve salita fino all’emissario del torrente, si segue la riva destra del lago arrivando all’Hotel Fischerwirt.
Proseguendo lungo la strada nella Valle Seebachtal fino ad uno stretto tornante a destra e poi dritto lungo il torrente in salita, si arriva alla malga Seeb Alm situata ad un’altezza di 1.802 metri. Continuando lungo il versante nord fino all’estremità della valle e seguendo una rapida salita per una rampa rocciosa, si arriva alla Forcella Vallaga. A questo punto si svolta a sinistra verso Punta Forcelletta e si attraversa il versante occidentale per la cima.
È possibile anche riposarsi e ristorarsi presso il Rifugio che dispone di un ampio locale invernale con posti letto. Una volta oltrepassato il Lago Vallaga si può raggiungere infine la croce posta sulla vetta all’altezza di ben 2.660 metri. Il panorama mozzafiato che si gode da quell’altezza ripagherà ogni sforzo fatto lungo il percorso. L’itinerario è da affrontare con una certa attenzione ed esperienza, dato che è costituito da sporgenze rocciose e ripidi pendii.
Visita alla malga Seeb Alm
Un’escursione più breve e meno impervia, consigliata anche per famiglie, è la visita alla malga Seeb Alm. Questa piacevole passeggiata, ideale durante i mesi estivi, conduce alla malga situata ad un’altezza di 1.808 metri, aperta al pubblico da inizio giugno a fine settembre.
Altre escursioni
Altre mete raggiungibili sono la Forcella di San Cassiano (in circa 3 ore) e il Rifugio Santa Croce di Lazfons a oltre 2.000 metri d’altezza (in 3 ore e mezza circa). Per chi desidera effettuare percorsi ad altitudini più basse, si possono raggiungere paesi come San Martino in Sarentino, ad un’altezza di 1.492 metri (in 2 ore e mezza), e Pennes, a 1.458 metri d’altezza (in poco meno di 4 ore).
L’intera vallata è disseminata di un altro simbolo della zona, le numerose malghe (o baite), cioè costruzioni rustiche di pietra e legno adibite alle abitazioni per i pastori nel periodo estivo, comprendente di stalla per gli animali e casera per la lavorazione del latte. Consigliatissime sono le passeggiate e visite tra di esse.
Pesca e attività outdoor
Il lago è inoltre una stupenda opportunità per gli amanti della pesca: se si è in possesso di una regolare licenza di pesca, acquistando un biglietto giornaliero presso l’Hotel Fischerwirt, è possibile pescare nel lago.
Se lo strato superficiale del lago è ghiacciato, un’attività che viene svolta in inverno è il pattinaggio sul ghiaccio.
Cosa e dove mangiare
Anche la gastronomia si ritaglia un importante spazio tra le attrazioni della Val Sarentino. Sono presenti diverse strutture site a Valdurna, tra queste il ristorante e residence Hotel Fischerwirt e l’Albergo Jagerhof. A Sarentino si trova inoltre il ristorante tipico Bad Rungg, dove vi accoglieranno signore vestite con gli abiti tipici della zona, costituiti da lino, pelle, pizzo e fasce colorate, e coperti frontalmente da un grembiule bianco.
I piatti tipici dell’antica tradizione contadina sono tanti e tutti ottimi. A partire dagli Striezl (pane fritto con erba cipollina e speck) sia in asciutto sia in brodo, i canederli (grossi gnocchi di pane raffermo) in brodo o con crauti, gli gnocchi ai funghi, il castrato alla contadina e il capriolo. Per finire dolci con cioccolato e semi di papavero, tipici dell’Alto Adige, e il famoso Strudel (dolce di pasta arrotolata ripiena a base di mele, pinoli, uvetta e cannella).
Altri ristoranti con buone recensioni nelle vicinanze sono il Gasthof Rabensteinerhof, la Pizzeria Gashof Post, l’Andreas Hofer, la TrattoriaBruckenwirt, il Bistro Alps e la Troticultura Sarentino, dove potrete assaporare la trota di lago.
Come arrivare e dove parcheggiare
Il lago può essere raggiunto seguendo le indicazioni per Sarentino. Poco dopo aver superato Sarentino si prende poi la deviazione con indicazione Valdurna, che si trova nei pressi di Campolasta (o Astfeld), ci si deve dirigere verso est, verso gli impianti sciistici di Reinswald.
Lì dopo circa 10 km ci si ritrova ad un comodo parcheggio a pagamento, dove parcheggiare il proprio mezzo. Da qui si procede a piedi, fiancheggiando la strada per un tratto di circa 300 metri che porta alla riva del Lago di Valdurna.
Dove dormire
Le strutture ricettive vicino al Lago di Valdurna non mancano di certo. Ti consiglio di fare una ricerca su Booking per verificare disponibilità e prezzi.




Buingiorno
La prima parte di ” come arrivare” mi sembra pasticciata perché parla del passo di pennes come se si arrivasse da Vipiteno e poi parla delle gallerie come se si arrivasse da bolzano.
Buongiorno. Grazie per la precisazione, probabilmente ho fatto confusione mentre scrivevo. Provvedo a correggere le indicazioni al più presto!