Monte Lavagnola dal Passo del Portello: un trekking facile e panoramico in Liguria

Il trekking dal Passo del Portello al Monte Lavagnola è una di quelle escursioni perfette quando si ha voglia di camminare un po’, ma senza affrontare un percorso lungo o impegnativo. Noi l’abbiamo fatta quest’estate, rientrando verso Genova dopo un weekend in Val Trebbia, e si è rivelata una tappa ideale per spezzare il viaggio.

Il percorso è breve, il dislivello contenuto e gran parte del sentiero resta nel bosco, quindi potrebbe una buona scelta anche nelle giornate più calde. La cosa più bella, però, è che a fronte di una camminata davvero semplice si arriva su una cima con un panorama molto più ampio e interessante di quanto ci si potrebbe aspettare da un’escursione così corta.

Trekking dal Passo del Portello al Monte Lavagnola: il percorso in breve

Il percorso che parte dal Passo del Portello e raggiunge il Monte Lavagnola è molto breve e con un dislivello contenuto. Per arrivare in cima abbiamo impiegato circa mezz’ora, procedendo senza fretta e scegliendo, nell’ultimo tratto, il sentiero meno esposto.

PercorsoPasso del Portello – Monte Lavagnola
Punto di partenzaPasso del Portello
Quota di partenza1.032 m
Quota Monte Lavagnola1.118 m
Lunghezzacirca 1,7 km solo andata / 3,5 km A/R
Dislivellocirca 100-135 m per raggiungere la vetta
Tempo di percorrenzacirca 1 ora A/R, senza considerare le soste
Difficoltàfacile
Tipo di percorsoandata e ritorno sullo stesso itinerario
SegnaviaAlta Via dei Monti Liguri; triangolo giallo vuoto nel tratto finale verso la vetta
Tratti espostinessuno rilevante seguendo la variante meno esposta; attenzione in alcuni punti sulla cima

Si tratta di un’escursione facile al Monte Lavagnola, adatta soprattutto a chi cerca una camminata breve o ha poco tempo a disposizione. Il sentiero non presenta difficoltà tecniche particolari e buona parte del percorso si sviluppa nel bosco; solo la salita finale verso la cima diventa un po’ più ripida, ma per un tratto piuttosto breve.

Per orientarti, se ti può essere utile, puoi consultare anche una traccia GPS del percorso, tenendo presente che nell’ultimo tratto esistono due possibilità per raggiungere la vetta: noi abbiamo seguito quella più lunga e meno esposta, che descrivo nel dettaglio più avanti. Il sentiero è comunque sempre ben visibile e segnalato.

vetta del Monte Lavagnola - trekking dal Passo del Portello al Monte Lavagnola

Come arrivare al Passo del Portello e dove parcheggiare

Il punto di partenza dell’escursione è il Passo del Portello, facilmente riconoscibile per la piccola cappelletta della Madonna della Neve. Si raggiunge in auto o in moto percorrendo la strada che sale verso il passo, nell’entroterra genovese.

Noi siamo arrivati in moto e abbiamo parcheggiato proprio davanti alla cappelletta, dall’altro lato della strada, dove c’è un piccolo spiazzo, in prossimità dell’imbocco del sentiero. Lo spazio non è molto, ma riescono a fermarsi anche alcune auto.

partenza trekking Passo del Portello
La partenza del trekking al Passo del Portello

Parcheggio al Passo del Portello

Non c’è un vero e proprio parcheggio attrezzato: si tratta semplicemente di uno slargo a bordo strada, comodo però perché si trova esattamente nel punto da cui parte il sentiero verso il Monte Lavagnola.

Dal Passo del Portello al Monte Lavagnola: il sentiero

Dal Passo del Portello il sentiero parte sul lato occidentale del valico e segue fin da subito l’Alta Via dei Monti Liguri. L’imbocco è piuttosto evidente e il percorso, almeno nella prima parte, è molto semplice da seguire.

Dopo un breve tratto quasi pianeggiante si comincia a salire leggermente, ma senza affrontare pendenze importanti. Il sentiero si sposta sul versante più interno e aggira le prime elevazioni, alternando brevi salite e tratti quasi pianeggianti.

imbocco sentiero AV Passo del Portello
L’imbocco del sentiero AV al Passo del Portello

Il tratto nel bosco lungo l’Alta Via dei Monti Liguri

Gran parte di questa prima parte del trekking dal Passo del Portello al Monte Lavagnola si sviluppa nella faggeta. È probabilmente uno degli aspetti che ci è piaciuto di più del percorso: si cammina quasi sempre all’ombra, su un sentiero tranquillo e senza tratti particolarmente faticosi.

Noi l’abbiamo percorso in estate e, nonostante il caldo, nel bosco si stava bene proprio perché il sentiero rimane per lunghi tratti protetto dal sole. Anche per questo lo trovo un percorso molto piacevole quando si ha voglia di fare una camminata senza affrontare un’escursione lunga o impegnativa.

Il sentiero continua con piccoli saliscendi, aggirando prima il Montaldo e poi un’altra elevazione del crinale. Solo avvicinandosi al Monte Lavagnola il percorso cambia leggermente e si arriva al punto in cui bisogna scegliere come affrontare la salita finale.

trekking dal Passo del Portello al Monte Lavagnola sentiero nella faggeta

La salita finale al Monte Lavagnola: quale sentiero scegliere

Arrivati alla sella sotto la cima ci sono due possibilità per raggiungere il Monte Lavagnola. La prima sale direttamente lungo il crinale, lungo un tratto più esposto, mentre la seconda continua ancora per un breve tratto sull’Alta Via dei Monti Liguri e raggiunge la vetta da nord.

Noi abbiamo scelto questa seconda opzione.

Il percorso meno esposto che abbiamo scelto noi

Continuando sull’Alta Via dei Monti Liguri, il sentiero gira sul versante settentrionale della montagna e sale gradualmente fino a un piccolo intaglio del crinale. Da qui si prende il sentiero indicato dal triangolo giallo vuoto, che porta direttamente alla cima del Monte Lavagnola.

È un percorso leggermente più lungo rispetto alla salita diretta, ma rimane facile e molto piacevole. Solo negli ultimi minuti la pendenza aumenta un po’: c’è una breve salita più ripida prima di raggiungere la vetta, ma niente che renda il percorso particolarmente impegnativo.

È la variante che abbiamo preferito anche perché permette di arrivare in cima senza dover affrontare il tratto più esposto del crinale.

La variante diretta lungo il crinale

L’altra possibilità è lasciare l’Alta Via alla sella e salire direttamente verso la cima lungo il crinale. È un percorso più corto e decisamente più ripido, con terreno in parte roccioso e alcuni punti più vicini al versante esposto.

Noi non l’abbiamo percorsa, quindi preferisco non entrare nel merito della difficoltà. È però utile sapere che non è necessario passare da lì: chi preferisce un percorso più tranquillo, o se come me soffrite di vertigini, si può continuare sul sentiero principale e raggiungere il Monte Lavagnola dalla variante meno esposta.

La vetta del Monte Lavagnola e il panorama

La cima del Monte Lavagnola, a 1.118 metri, è piccola ma molto bella. Si arriva su uno spiazzo dove si trovano una panchina in legno e un grande cippo dedicato ai soci della Sezione Ligure del CAI caduti durante la Prima guerra mondiale.

Il panorama è soprattutto verso sud e sud-ovest: da qui la vista si apre sulla Val Fontanabuona, sull’Appennino Ligure e, nelle giornate limpide, fino al mare. Il contrasto con il versante settentrionale è piuttosto netto: da quel lato il bosco arriva quasi fino alla vetta, mentre verso sud la montagna scende molto più bruscamente verso la valle.

Per noi è stata senza dubbio la parte più bella dell’escursione. Dopo un percorso così breve e poco faticoso, ritrovarsi su una cima così aperta e panoramica è una bella sorpresa e rende il trekking al Monte Lavagnola molto più interessante di quanto si potrebbe pensare guardando solo distanza e dislivello.

Qui si trova anche un tavolo in legno con due panche: perfetto per goderci il nostro pranzo al sacco con vista!

vetta del Monte Lavagnola
La vetta del Monte Lavagnola

Attenzione ai punti più esposti sulla cima

Lo spiazzo sulla cima è abbastanza comodo, ma in alcuni punti il versante scende in modo molto netto ed è quindi meglio non avvicinarsi troppo al bordo.

Io comunque soffro di vertigini e non ho avuto particolari problemi: basta restare qualche passo più indietro nei punti più esposti per riuscire comunque a godersi tranquillamente il panorama.

panorama dalla vetta del Monte Lavagnola
Il panorama dalla vetta del Monte Lavagnola

Domande frequenti sul trekking al Monte Lavagnola

Il trekking al Monte Lavagnola dal Passo del Portello è difficile?

No, seguendo il percorso normale è un’escursione facile e breve, con poco dislivello e senza particolari difficoltà tecniche. Il sentiero presenta soprattutto saliscendi molto dolci e solo nell’ultimo tratto verso la vetta la salita diventa un po’ più ripida. Scegliendo la variante meno esposta, quella che abbiamo seguito noi, il percorso rimane comunque semplice.

Il trekking al Monte Lavagnola è adatto a chi soffre di vertigini?

Dipende naturalmente dalla sensibilità personale, ma nel mio caso non è stato un problema. Io soffro di vertigini e ho percorso senza difficoltà la variante meno esposta. Anche sulla cima ci sono alcuni punti dove il versante scende in modo netto, ma basta non avvicinarsi al bordo per godersi tranquillamente il panorama.

Il trekking al Monte Lavagnola dal Passo del Portello è adatto anche ai bambini?

Per distanza e dislivello, il trekking dal Passo del Portello al Monte Lavagnola è sicuramente alla portata di bambini già abituati a camminare sui sentieri. Va però considerato che sulla vetta ci sono alcuni punti esposti: con bambini piccoli serve quindi particolare attenzione e, personalmente, eviterei la variante diretta lungo il crinale scegliendo il percorso più tranquillo che raggiunge la cima da nord.

Quando fare il trekking al Monte Lavagnola

Il trekking al Monte Lavagnola dal Passo del Portello si presta bene soprattutto dalla primavera all’autunno. Gran parte del percorso si sviluppa nel bosco, quindi può essere una buona scelta anche in estate, quando si cerca una camminata breve e abbastanza riparata dal sole.

Come sempre, però, conviene evitare le giornate di maltempo o immediatamente successive a piogge abbondanti: il terreno può diventare più scivoloso e, soprattutto, si perde buona parte del bello dell’escursione, cioè il panorama dalla vetta.

Se possibile, scegli una giornata limpida: la vista dalla cima è uno dei motivi principali per cui vale la pena fare questo percorso.

Cosa portare per l’escursione

Non serve attrezzatura particolare, ma è comunque meglio affrontare il sentiero con scarpe da trekking o scarpe con una buona suola, soprattutto per la salita finale e in caso di terreno umido.

Porterei poi semplicemente acqua, uno snack o il pranzo al sacco, una felpa o una giacca impermeabile in base alla stagione e protezione solare nei mesi più caldi. Anche se buona parte del percorso è nel bosco, la cima è invece completamente esposta al sole e al vento.

panorama, escursione al Monte Lavagnola

Perché consiglio questa escursione

Il trekking dal Passo del Portello al Monte Lavagnola mi è piaciuto soprattutto perchè richiede poco tempo e poca fatica, ma di certo non è una passeggiata banale nè noiosa… anzi!

Si cammina nel bosco, si segue un vero sentiero di montagna e in poco tempo si arriva su una cima con un panorama davvero molto bello. È quindi un’ottima scelta quando si ha voglia di fare due passi senza organizzare un’escursione più lunga o impegnativa, oppure quando si cerca una tappa da inserire lungo il viaggio, come abbiamo fatto noi rientrando dalla Val Trebbia.

Per rapporto tra impegno richiesto e soddisfazione finale, è uno di quei percorsi che rifarei molto volentieri.

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