Itinerario alternativo a Milano: tra natura ed innovazione

Milano: la città del Duomo e dei Navigli, dei musei e delle gallerie, dei locali trendy e particolari. La capitale della moda, del design e del business in Italia, il luogo in cui tutto è possibile. Milano è tutto questo e molto di più.

Nonostante sia stata ormai innumerevoli volte a Milano, mi sono sempre limitata ad esplorare i quartieri più turistici e centrali della città, dando per scontato (grave errore!) che non ci fosse altro da vedere. Ecco perché ho accettato con entusiasmo la sfida di provare a visitare Milano cercando di evitare il più possibile i luoghi comuni.

Ma partiamo dal principio: dove dormire a Milano per visitare al meglio la città?

L’eterno dilemma a cui ancora devo trovare una risposta definitiva. In fondo tutto dipende da quanto si è disposti a spendere e da cosa si voglia visitare. Il mio consiglio è quindi di assicurarsi semplicemente che il vostro alloggio sia vicino ad una fermata della metropolitana o del tram, di modo da poter usufruire degli ottimi trasporti pubblici per visitare la città.

Tram a Milano

Secondo punto da affrontare: cosa significa fare un itinerario alternativo a Milano? Esiste davvero qualche luogo di Milano ancora inesplorato?

Prima di partire mi sono informata sui luoghi meno conosciuti della città e ho notato che oramai anche quei luoghi in teoria meno conosciuti e più nascosti, proprio in virtù del loro essere meno frequentati, si stanno trasformando in posti estremamente popolari da visitare quando si vuole visitare Milano in maniera alternativa.

Il dilemma: come faccio ad uscire dagli schemi? O meglio, è possibile in qualche modo uscire dagli schemi per creare un itinerario alternativo a Milano?

Forse si, forse no. In questo itinerario che vi sto per proporre mi sono semplicemente concentrata su ciò che a me piace di più: ossia camminare, osservare e cercare un pò di natura anche in pieno centro città.

In due giorni ho percorso più di 30 chilometri a piedi (lo giuro, il contapassi può confermare), ammirando l’architettura dei palazzi, esplorando le aree verdi, andando finalmente a visitare i quartieri più moderni, visitando i mercatini natalizi e lasciandomi tentare dal cibo.

Ecco il risultato!

Itinerario alternativo a Milano: CityLife

Spazi verdi a Milano: i Giardini Pubblici Indro Montanelli

Quando si parla di spazi verdi a Milano solitamente si fa subito riferimento a Parco Sempione.

Io per prima cerco sempre di visitarlo ogni volta che sono a Milano… e devo ammettere di averci fatto un salto anche questa volta, soffermandomi per passeggiare tra i banchi degli “Oh Bej! Oh Bej!”, ossia la celebre fiera natalizia.

A Milano però si possono incontrare altre aree verdi decisamente più tranquille e frequentate prevalentemente da gente del luogo.

Passeggiando per la città in cerca di qualche quartiere che attirasse la mia attenzione mi sono imbattuta nei Giardini Pubblici Indro Montanelli, ossia uno splendido parco di oltre 17 ettari in Porta Venezia.

Giardini Pubblici Indro Montanelli a Milano

In origine si presentavano come un grande spazio verde di proprietà della famiglia Dugnani dedicato allo svago dei cittadini milanesi, con diversi corsi d’acqua che lo attraversavano e alcuni orti in affitto.

Nel 1780 Ferdinando d’Asburgo Este incarico il celebre architetto milanese Giuseppe Piermarini di trasformare quest’area verde in un parco pubblico.

Al suo interno, oltre a numerosi prati e percorsi pedonali, si trovano anche tre diverse aree giochi per bambini, oltre che edifici come Palazzo Dugnani, il Planetario ed il Museo Civico di Storia Naturale.

Giardini Pubblici Indro Montanelli Milano

Nonostante la fredda giornata di dicembre, mi sono ritrovata un luogo pacifico ma al tempo stesso molto vivo. Passeggiando per i sentieri che costeggiano i laghetti ho incontrato gente che correva, padroni che giocavano con i propri cani, mamme con i bambini e qualche turista che sembrava capitato li un pò per caso (come me insomma).

Sono indubbiamente rimasta affascinata dalla bellezza di questo parco che, secondo me, merita di essere inserito in questo itinerario alternativo a Milano.

Dove mangiare a Porta Venezia

Terminata la mia passeggiata all’interno dei Giardini Indro Montanelli mi sono avventurata alla scoperta dell’affascinante quartiere di Porta Venezia.

Un quartiere che sa essere signorile e al tempo stesso multiculturale, centrale ma non caotico, ricco di novità senza essere travolgente.

Passeggiando per le vie si possono incontrare locali più o meno innovativi e tradizionali, capaci di accontentare tutti i palati.

Io mi sono fatta tentare da Égalitè, un affascinante e colorato bistrot, caffetteria e boulangerie in stile francese che serve dalla colazione all’aperitivo. I prodotti offerti al suo interno sono, neanche a dirlo, esclusivamente francesi, a partire dal pane, impastato nel laboratorio interno a vista, passando per i croissants e la pasticceria da forno.

Questo locale si è rivelato essere un’ottima scoperta per un pranzo tranquillo in solitaria, con ottimo cibo e prezzi molto onesti.

Milano ultramoderna: City Life e Piazza Gae Aulenti

Anche se non propriamente sconosciuti, questi due quartieri rimangono spesso fuori dagli itinerari turistici di Milano. Io per prima non li avevo ancora visitati.

Molto spesso infatti, quando si visita Milano, si tende o a privilegiare i più famosi luoghi turistici e le vie della moda, oppure a ricercare chiese nascoste e palazzi antichi.

Questa volta ho quindi voluto cambiare totalmente genere e dirigermi verso City Life e Piazza Gae Aulenti, dove natura ed innovazione si incontrano dando luogo a paesaggi che si discostano totalmente dall’immagina classica che si ha di Milano.

Itinerario alternativo a Milano: alla scoperta di City Life

City Life è uno dei maggiori progetti di riqualificazione in Europa che ha come obiettivo la trasformazione di un’ampia area dello storico polo urbano della Fiera di Milano, e porta il nome di alcuni tra i più grandi architetti a livello mondiale, tra cui Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind.

Si tratta di un progetto ancora in via di sviluppo ma che comincia già a mostrarsi in tutta la sua grandiosità. L’obiettivo finale è quello della costruzione di una delle più grandi aree pedonali di Milano e d’Europa e la realizzazione del terzo parco centrale cittadino.

Per quanto mi riguardo l’impatto con City Life è assolutamente strepitoso, con le sue tre torri e l’ampio viale pedonale che conduce allo Shopping District.

Provenendo dalla fermata della metropolitana di Buonarroti si ha l’impressione di fare un vero e proprio salto nel tempo, passando dai classici palazzoni in stile liberty direttamente all’architettura futurista dei tre grattacieli di City Life, affiancati dagli spazi residenziali progettati da Zaha Hadid, che ricordano delle grossi navi da crociera.

Nei pressi dell’ingresso occidentale di CityLife si trovano gli Orti Fioriti, uno spazio verde aperto al pubblico che ha come obiettivo la riscoperta dei prodotti della terra.

Passeggiando in quest’area si possono incontrare anche alcune opere d’arte in esposizione a cielo aperto, facenti parte del progetto Artline.

Itinerario alternativo a Milano: Piazza Gae Aulenti ed il Bosco Verticale

Inaugurata nel 2012, Piazza Gae Aulenti rappresenta il punto di incontro tra il centro città e la zona finanziaria e sembra voler proiettare Milano direttamente nel futuro.

Opera dell’architetto Cesar Pelli, che decide di elevare la piazza di ben 10 metri rispetto al livello stradale, questa costruzione vuole essere un simbolo di comunicazione tra presente e futuro. Questa connessione è ben mostrata da “Egg”, un’opera di Alberto Garutti, ossia un’installazione composta da 23 tubi di ottone che si snodano in verticale dal parcheggio sottostante fin su a livello della piazza, e permettono di comunicare ed ascoltare i passanti sui diversi piani.

In quest’area si trova l’Unicredit Tower, attualmente l’edificio più alto d’Italia, che affaccia direttamente su Piazza Gae Aulenti, cosi come negozi di lusso, il Food District, la Biblioteca degli Alberi ed il vicino Bosco Verticale.

La mia impressione è stata, anche in questo caso, di un vero e proprio tuffo nel futuro.

Piazza Gae Aulenti risulta attualmente molto più viva e trafficata rispetto a City Life e merita sicuramente di essere visitata.

La piazza affascina con la sua fontana centrale e la sua architettura ultra moderna, mentre la Biblioteca degli Alberi rappresenta il luogo ideale per fare due passi ed ammirare le linee dei due palazzi che formano il famoso Bosco Verticale.

Piazza Gae Aulenti - Itinerario alternativo a Milano

Dove mangiare in Piazza Gae Aulenti: il Porta Nuova Food District

Al di sotto di piazza Gae Aulenti si trova il Porta Nuova Food District, un luogo al chiuso in cui si trovano diversi locali perfetti per la pausa pranzo sia in solitaria che in compagnia.

Avrei voluto avventurarmi anche un po più nei dintorni per il pranzo, ma il freddo pungente ed il poco tempo rimasto mi hanno spinta a provare uno dei locali del Food District.

La mia scelta del luogo in cui mangiare è stata molto casuale, in quanto tutti i locali sembravano molto invitanti.

Ca’ Pelletti è una locanda e rivendita di piatti e prodotti romagnoli con influenze toscane, aperta da colazione a cena che ho trovato perfetta per rifocillarmi dopo una mattinata passata fuori al freddo a camminare per la città. I prezzi sono forse leggermente più alti rispetto agli altri locali del food court, ma ne ho molto apprezzato la qualità e l’ambiente.

Purtroppo non ho avuto il tempo di fare tutto quello che avrei voluto e di continuare in queste mie esplorazioni, ma sono certa non mancherà occasione in futuro.

A questo proposito, se avessi suggerimenti da darmi per la prossima volta per un itinerario alternativo a Milano, ti invito a lasciarmi un commento qui in fondo alla pagina!


Ringrazio Hotels.com per avermi fornito il budget per esplorare Milano.

Ci tengo a sottolineare che tutti i pareri ed i consigli espressi nell’articolo sono frutto della mia diretta esperienza e non sono stati condizionati da nessuno.


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8 Comments

  1. Sono stata a Milano solo una volta a trovare amici quindi ho fatto anche pochissimo la turista. Devo ammettere che non mi ha entusiasmata quindi non ci sono più tornata ma questa versione alternativa potrebbe ispirarmi a fare un secondo giro e dare un’altra opportunità alla città 😀

  2. Avrei dovuto leggere prima questo post. Sono stata a Milano qualche giorno fa, e non sapevo proprio cosa andare a vedere (sono partita all’ultimo e non ho avuto tempo di organizzare nulla). Spero di tornarci presto da turista e godermela di più 🙂

    1. No, che peccato! Io dopo essere stata troppe volte nel centro di Milano, ho voluto uscire un pò dal solito giro. Poi certo, per chi bazzica Milano di frequente non ho raccontato nulla di nuovo, ma ho conosciuto tanta gente che non ha mai pensato a includere queste zone nel proprio itinerario.

  3. Grazie Veronica per questo post! Fra un mese mi trasferirò a Milano e nonostante la città non mi abbia mai chiamato particolarmente l’attenzione (l’ho sempre vista troppo grigia, caotica e fredda), sono certa che riuscirò a vedere qualche chicca nascosta. Fra le prime cose, andrò a trascorrere un po’ di tempo negli orti fioriti 🙂

  4. Ebbene sì, sono milanese, ma in genere scappo dalla città! Adesso vivo alle porte di Pisa, ma lavoro ancora a Milano e quando vedo post e articoli sulla mia città natale non riesco a non leggerli. Bene, sappi che mi hai appena fatto venire l’idea di un week end fotografico a Milano città. Lo programmerò x la primavera. Intanto grazie per aver scritto questo articolo!!

    1. Grazie a te per averlo letto! Non so se sia stato un caso, ma pur essendo zone centrali, non ho incontrato l’orda di turisti che incontri normalmente negli spot piu turistici… E sono luoghi davvero perfetti per divertirsi a far foto! 😉

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