Quando si parla di Alto Adige ci si riferisce sostanzialmente alla provincia autonoma di Bolzano, un territorio incantevole dal punto di vista naturalistico ma anche storico.
Qui, dove è stato rinvenuto Ötzi, la mummia di Similaun risalente a più di 5000 anni fa, sorgono infatti gioielli come le Tre Cime di Lavaredo nel cuore delle Dolomiti, l’incantevole Val du Funes, le fragorose Cascate di Stanghe e numerosi laghi tra i quali il Lago di Braies.
Quest’ultimo è considerato forse il più bello dei laghetti alpini dell’Alto Adige, per via del particolare colore delle sue acque, per le leggende ladine che lo accompagnano da tempi immemori e per il contesto naturalistico in cui è incastonato. Sorge all’interno del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, il più esteso tra i parchi dell’intero Alto Adige.
Dove si trova il Lago di Braies
Il Lago di Braies sorge nell’omonima valle laterale alla Val Pusteria in Alto Adige, a un’altezza di 1496 mt nel territorio comunale di Braies, nella provincia autonoma di Bolzano (da cui dista circa 97 Km). Si trova nel cuore del Parco Naturale Fanes-Senes-Braies, un’area naturalistica dichiarata Patrimonio dell’UNESCO, che si fa apprezzare anche per la presenza di luoghi spettacolari come gli altopiani di Fanes e Senes, la Val di Landro e le iconiche Tre Cime di Lavaredo, simbolo delle Dolomiti.
Informazioni, leggende, flora e fauna
Il Lago di Braies ha una superficie di 33 ettari, è largo all’incirca 400 mt e ha una lunghezza di 1,2 Km: è uno dei laghi più profondi dell’Alto Adige (fino a 36 mt) e uno dei più freddi, visto che la temperatura delle sue acque si aggira sui 14°. È anche questo il motivo per il quale il Lago di Braies non è balneabile, come del resto tutti i laghi di alta quota: c’è anche da sottolineare che questo divieto è anche legato al fatto che si trova in un’area tutelata dall’UNESCO, al fine di preservarne la biodiversità.
Non sono pochi però coloro che si bagnano nel Lago di Braies, attratti dalla bellezza incontaminata di un luogo abitato nei dintorni da animali come stambecchi, caprioli, cervi, marmotte e camosci. Non è poi raro scorgere in volo l’aquila reale, lo sparviero e il gufo.
Le acque del Lago di Braies variano dallo smeraldo al turchese, rievocando quelle pietre preziose che, secondo antichi racconti ladini, venivano estratte dai selvaggi che abitavano in queste lande. Si narra che questo popolo, quando i loro tesori furono messi in pericolo dagli avidi pastori del luogo, chiesero aiuto ai loro dei che così fecero sgorgare dalle viscere della terra delle sorgenti d’acqua: nacque così il Lago di Braies, barriera naturale e invalicabile tra i pastori e la terra dei selvaggi di Braies.
Nelle acque del lago si specchiano i profumati boschi di pini circostanti e soprattutto le vette dolomitiche del Sasso del Signore, del Grande Apostolo e soprattutto dell’imponente Croda del Becco. Quest’ultima vetta, alta 2810 mt, si erge sulla sponda meridionale del Lago di Braies e il suo nome rimanda alla presenza di una nutrita popolazione di stambecchi. Una leggenda narra che la Croda del Becco celi le porte del regno reame sotterraneo del popolo dei Fanes e che le due principesse Lujanta e Dolasilla, nelle notti di luna piena, escano in barca in attesa che le trombe squillino in segno di rinascita del loro regno.
Origine del lago
Per spiegare l’origine del Lago di Braies (Pragser Wildsee), uno dei più spettacolari dell’intero arco dolomitico, si può fare riferimento agli studenti scientifici che hanno ricostruito rigorosamente le vicende geologiche che hanno portato alla formazione di questo meraviglioso lago alpino.
In questo caso, è la geologia che ci aiuta a spiegare come si è formato questo lago, un lago alpino di origine glaciale, detto “di sbarramento”. Come è noto, circa 2 milioni di anni fa, le Dolomiti vennero completamente ricoperte dai ghiacci. Questa gigantesca glaciazione andò a modificare profondamente la geomorfologia (ovvero, la forma del suolo) delle montagne: la Val di Braies si avviò così ad assumere l’aspetto che ancora oggi la caratterizza, e che è quello di un esteso altipiano circondato da vette altissime e dalle pareti quasi verticali.
I passaggi che classicamente portano alla formazione dei laghi alpini di origine glaciale sono i seguenti: i ghiacciai, nella loro lenta avanzata, trascinano con sè grandissime quantità di rocce e detriti, chiamate tecnicamente “morene”. Quando in seguito iniziano a ritirarsi, a causa del cambiamento climatico, le morene depositate costituiscono delle enormi dighe di sbarramento per i torrenti montani. Questi ultimi, ostacolati e bloccati nel loro corso naturale, aumentano esponenzialmente di volume, andando a creare dei laghi più o meno ampi con l’accumulo graduale di immense quantità di acqua – derivante dallo scioglimento annuale dei ghiacciai – nella cavità originatasi in seguito al ritiro del ghiacciaio.
Nel caso del Lago di Braies, è stato possibile ricostruire dettagliatamente la sua origine, che vede come responsabile una grossa frana morenica, composta da rocce e detriti, che si è staccata dai ripidi fianchi del monte chiamato Sasso del Signore, per andare poi a precipitare sul corso del Rio Braies sottostante. Il torrente, del tutto ostruito, ha così iniziato ad accumulare grandi quantità di acqua nella conca naturale formatasi in seguito a questa grossa frana. Tali acque, ancora oggi, spariscono silenziose ed invisibili sotto terra, per riemergere poi a valle, in un punto molto lontano dal lago.

Cose da fare: attività ed eventi
Il Lago di Braies è un luogo idilliaco da vivere per tutto l’anno: se in estate sono molte le cose da fare, tra escursioni in barca o a piedi intorno al lago o alla volta di località vicine, in inverno tutto si cristallizza.
Durante la stagione più fredda le acque del lago si ghiacciano e, con i monti circostanti innevati, il paesaggio diventa fiabesco. In inverno si può camminare sulla superficie del lago, assistere a partite di curling o ammirare gli sportivi che praticano ice climber sulla Cascata di Ghiaccio presente sulle sponde del Lago di Braies.
Il periodo dell’Avvento vede poi accendersi il lago con le luci e i profumi del Mercatino Natalizio, preso d’assalto dalle famiglie alla ricerca della più autentica atmosfera del Natale, tra artigianato locale, dolcetti di pan di zenzero e romantiche carrozze trainate dai cavalli.

Giro del lago di Braies: escursione e sentiero
Oltre a rilassarsi sulle sue rive, contemplando il paesaggio protagonista anche della celebre serie tv con Terence Hill “A un passo dal cielo”, è possibile anche circumnavigare il Lago di Braies. Il sentiero è lungo 3,5 km, è percorribile in circa 1 ora e mezza e si rivela un percorso abbastanza facile e praticabile anche dalle famiglie con bambini. Il dislivello è minimo, di appena 39 mt e presenta sponde decisamente pianeggianti a occidente, mentre le rive orientali sono più strette, essendo situate proprio a ridosso delle pareti rocciose del Sasso del Signore e Gametzalpenkopf.
L’importante è comunque avere un abbigliamento adeguato al luogo e indossare scarpe da trekking adatte al sentiero fatto di terra battuta e ghiaia.
Il sentiero, che in inverno può essere anche impraticabile per via del ghiaccio che lo rende scivoloso e pericoloso. È percorribile per il primo tratto anche in mountain-bike.
L’escursione ad anello attorno al lago di Braies è nata di fatto nel 1910, su iniziativa dei Hellensteiner, antichi proprietari dell’albergo Pragseer Wildsee risalente al 1899, che investirono ben 6000 corone. Il punto di partenza di questo sentiero è l’iconica palafitta in legno con tanto di pontile prospiciente le acque del lago: da qui si noleggiano le barche, rigorosamente a remi, per poter navigare dolcemente su queste magiche acque.
Partendo dalle sponde occidentali, si incontrano molte panchine in legno, zone ristoro e delle spiaggette dove potersi rilassare al sole. Non lontano si erge la Chiesa della Divina Madre Dolorosa, costruita nel 1904 dalla famiglia Hellensteiner e divenuta oggi un pittoresco luogo di culto di turisti e alpinisti della zona. In questa chiesa si recarono a pregare anche l’arciduca ed erede al trono d’Austria, Francesco Ferdinando e sua moglie, proprio poco prima del loro assassinio a Sarajevo che darà inizio alla Grande Guerra.

Il giro del lago di Braies prosegue in un’atmosfre rilassata, addentrandosi nel fitto bosco di abeti che sembra quasi celare la visione del lago, che si scorge comunque tra le fronde di questi alti alberi. Superata una spiaggetta di sassi si arriva alla sponda orientale, certamente la più spettacolare in quanto letteralmente scavata, in molti punti protetti da una ringhiera in legno, nella viva roccia, in un leggero sale e scendi con la presenza anche di gradini in legno.
Nel tratto successivo di questa piacevole passeggiata si arriva anche a guadare un torrentello, con la presenza di grossi massi che non fanno altro che ricordare le origini del lago di Braies, nato appunto in seguito a una frana.
Mappa escursionistica
Carta escursionistica n. 145. Dolomiti di Braies – 1:25.000: 4 in 1
Escursioni nei dintorni
Il Lago di Braies è un ottimo punto di partenza per fare escursioni alla scoperta di località poco lontane e meritevoli di una vista per la loro bellezza naturalistica o importanza storica.
Sentiero N.19: Malga Foresta, Malga Fojedora e Croda del Becco
Dalle rive sud-occidentali del lago parte il sentiero n.19 che, in 6 Km percorribili in circa 1 ora e mezza, arriva alla Malga Foresta, a 1590 mt di altezza, con la vista che spazia sullo Hochalpe e sul gruppo montuoso del Senes.
Volendo si può proseguire fino alla Malga Fojedora, situata con i suoi animali da fattoria a 2114 mt di altezza: per raggiungerla si deve percorrere sempre il sentiero n.19, oltrepassando la caratteristica malga in legno Casera Vecchia e guadare un torrentello.
I più allenati possono andare ancora oltre fino a raggiungere la vetta del Croda del Becco a 2810 mt di altezza. Per farlo bisogna percorrere tratti costeggiati da funi metalliche e passare per il Buco del Giava e poi per la spettacolare Forcella Sora Forno.
Sentiero N.20: Pra della Vacca
Il sentiero n.20 porta invece dritto a Pra della Vacca, in un percorso certamente impegnativo che però ripaga alla fine con un panorama meraviglioso sulle Alpe Centrali e su tutta la Val Pusteria.
Alta Via delle Dolomiti N.1: La Classica
Non si dimentichi poi che dal Lago di Braies si può percorrere un tratto de “La Classica”, ossia l’Alta Via delle Dolomiti n.1, raggiungendo così l’Alpèe di Fanes Piccola a 2060 mt di altezza oppure il Rifugio Biella a 2327 mt di altezza.
Prato Piazza
Tra i luoghi da visitare assolutamente nei dintorni del Lago di Braies c’è poi Prato Piazza, la terrazza panoramica situata tra la Croda Rossa d’Ampezzo e il Picco di Vallandro, dichiarata Patrimonio dell’UNESCO. Da questi spettacolari prati verdi a 2000 mt di altezza, la vista spazia sulle Tofane, sul Monte Cristallo, sulle Crepe di Val Chiara e persino sulle Tre Cime di Lavaredo. Da Prato Piazza, raggiungibile dalla vecchia SS 49 della Val Pusteria, si possono raggiungere, attraverso il sentiero n.34, anche il Rifugio Vallandro e i 2200 mt di altezza del Monte Specie.
Piramidi di Terra di Perca
A 33 Km dal Lago di Braies si trovano le imperdibili Piramidi di Terra di Perca: si tratta di pinnacoli argillosi, nati in seguito a smottamenti e frane, con in cima pietre nere simili a cappelli instabili che sembra stiano per cadere da un momento all’altro. Si trovano a Renon e appaiono al visitatore, in tutta la loro imponenza, nel cuore di un bosco di conifere, a un un’altitudine che si aggira tra i 1550 e i 1750 mt.
Lago di Dobbiaco
Non lontano dal Lago di Braies si trovano anche il Lago di Dobbiaco, meta amata dagli appassionati di ornitologia vista la presenza in autunno di numerosi specie di uccelli e la bellissima cittadina di San Candido, con la sua elegante Collegiata dedicata a santi Candido e Corbiniano. Da questo grazioso borgo tipicamente tirolese si può raggiungere in seggiovia il Monte Baranci, dal quale si può scendere con il Funbon, su quella che è la più lunga pista su rotaia dell’intero Alto Adige.

Cosa e dove mangiare
Sono molti i luoghi dove mangiare nei pressi del Lago di Braies, a partire dall’Hotel Pragseer Wildsee, dove si può pranzare anche in salette interne con tanto di vetrate affacciate direttamente sul lago. Si può consumare un pasto tipico anche presso le malghe circostanti come Malga Foresta, perfetta per assaggiare prodotti locali.
Per un pranzo più frugale si può optare per il bar presente poco prima di arrivare al Lago di Braies, dove ci sono anche tavolini all’aperto con vista sulle splendide vette dolomitiche. Si può poi fare un pic-nic sostando sulle rive del lago o sulle panchine che si incontrano lungo il sentiero ad anello: è questa la soluzione perfetta per chi vuole pranzare a due passi dal lago, immersi nella natura più incontaminata e lussureggiante.
Per quanto riguarda le leccornie tipiche altoatesine che si possono degustare anche nei pressi del Lago di Braies, è bene sapere che si tratta di una cucina di origine contadina fatta con ingredienti a Km 0, che però oggi è apprezzata anche dai palati più esigenti. Sono da provare assolutamente i canederli sia salati (con speck o crauti) che dolci (conditi con l’albicocca), gli gnocchetti spatzle con la zucca, le frittelle ripiene tirtlan pusteresi, i ravioli Schlutzkrapfen ripieni di spinaci e la zuppa d’orzo. Tra i dolci, spiccano in particolare gli strauben, i krapfen farciti di albicocca e l’immancabile strudel di mele.
Come arrivare e dove parcheggiare
Per raggiungere il Lago di Braies bisogna percorrere l’Autostrada del Brennero (A22) e uscire a Bressanone Nord, seguendo da qui le indicazioni per Brunico. Attraverso la SS49 si attraversano i borghi montani di Monguelfo e Villabassa fino ad arrivare allo svincolo per la Val di Braies, raggiungibile mediante la SP47. Dopo aver superato le località di Ferrara e San Vito, si arriva al Lago di Braies.
Chi arriva in automobile può parcheggiare nell’area di sosta P3, situata proprio vicino all’Hotel Pragseer Wildsee e allo stesso lago. In alternativa, seppure poco più distanti, ci sono i parcheggi P1 e P2, i quali possono accogliere anche i camper (che in alternativa troveranno aree apposite nei camping presenti a circa 3 km di distanza dal Lago di Braies).
Chi arriva in moto potrà trovare una piazzola dedicata per parcheggiare il mezzo a due ruote, poco distante dal lago.
ATTENZIONE. Mi è stato segnalato che i parcheggi potrebbero essere soggetti a prenotazione obbligatoria online, perlomeno nel periodo di alta stagione. Consiglio di consultare le informazioni aggiornate su prezzi e prenotazioni sui canali ufficiali.
Prima di mettersi in strada alla volta del Lago di Braies, raccomando vivamente di consultare orari, prezzi e condizioni di accesso ai parcheggi e al lago sul sito ufficiale: https://www.prags.bz/it
Volendo si può raggiungere il lago anche in bus navetta partendo da Dobbiaco o da Monguelfo (rispettivamente con la linea 442 e linea 439): in questo caso però le prenotazioni devono avvenire obbligatoriamente online.
Dove dormire vicino al Lago di Braies
Probabilmente il luogo migliore per dormire vicino al Lago di Braies è Dobbiaco. Situato in Val Pusteria a soli 20 minuti di distanza, è ricco di negozi e locali e perfetto per esplorare la zona. Un’altra valida soluzione potrebbe essere Monguelfo, ma anche i paesi vicini come San Candido e Valdaora.
I villaggi più vicini al Lago di Braies, perfetti per chi cerca località più tranquilla e tradizionali, sono Ferrara, Segheria, Oberhaus e San Vito. Da questi paesi si può raggiungere il lago anche a piedi, ma bisogna tenere conto che si tratta di piccoli borghi un pò fuori mano, forse non troppo comodi per esplorare le vallate circostanti.
Allontandosi un pò di più dal Lago di Braies, a circa 30 minuti di distanza, nelle valli attigue troviamo le località, Brunico, Sesto e Cortina.
Nel box qui sotto puoi visualizzare alcune delle offerte attualmente in corso su hotel e B&B vicino al Lago di Braies:
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Buon pomeriggio sono stato il 18/7/2022 bellissimo posto entrato senza prenotazione parcheggiato al P2 e pagato solo 7 euro di parcheggio, spero vivamente di tornarci
io ci sono stato prima della serie tv era meraviglioso sia in estate che in inverno poi la calata dei turisti l’ha trasformato in un piazzale per automezzi a pagamento
non è piu un attrazione turistica ma una curiosità per farsi selfie e sporcare la natura
RIP
Buongiorno….il lago di BRAIES.. È UN LAGO ALPINO…..DI ORIGINE GLACIALE……NON DI SBARRAMENTO…..LA SUA ACQUA PROVIENE DALLO SCIOGLIMENTO DELLA NEVE.🥺🥺🥺🥺. DOCUMENTARSI….
Sono andata a documentarmi come da suo “gentile” suggerimento e aggiornato l’articolo. A quanto mi risulta il lago di Braies è un lago alpino di origine glaciale, detto DI SBARRAMENTO, perchè formatosi in seguito ad una frana. – Quindi le informazioni che avevo inserito sembrerebbero corrette! – Se le sue informazioni sono differenti, o per sua formazione scolastica/professionale ha notato degli errori, la prego di condividere con tutti noi qui nei commenti fonti attendibili dalle quali documentarci.
Sono arrivato in Camper fino al lago confidando nel parcheggio segnalato, ma dopo una certa ora del pomeriggio non è più consentito entrarvi. Nessun avviso all’ingresso della Valle. Molto spiacevole, siamo andati via.
Cavolo non lo sapevo! Mi dispiace per questa vostra disavventura! Purtroppo sembrerebbe che alcune informazioni non siano riportate troppo chiaramente lungo la strada…
Noi siamo andati la prima settimana di luglio e abbiamo pagato soltanto il parcheggio, nessun pass o prenotazione, perché ancora in bassa stagione. Sono 6 anni che vado in Val Pusteria e vi assicuro che ne vale sempre la pena.
È vero che per arrivare al lago di Braies bisogna prenotare ma il giro del posto è spettacolare! Poi i 20 euro della prenotazione on line include, oltre al PERMESSO DI TRANSITO, un buono dello stesso valore di € 20 presso Alpe Pragas per l’acquisto di deliziose confetture di marmellata. Quindi …ne vale proprio la pena!
Ecco, questa cosa del buono da spendere in marmellate non la sapevo! Grazie per il riscontro! Direi super interessante come offerta!
Devo dire che c’è un po di confusione. I 20 euro vengono versati esclusivamente se si prenota presso Alpe Prags e che si scontano acquistando marmellate.
Buongiorno!!! Un’informazione,per salire in bici,da dove si può partire,??? Da che paese, lasciare l’auto,non a pagamento????
Grazie mille
Purtroppo è una domanda a cui non so rispondere. Forse può dare un’occhiata ai paesi vicini? (Ne parlo nel paragrafo dedicato a dove dormire nelle vicinanze)
Io e mio marito siamo stati a Braies il 20 agosto scorso. Abbiamo bici muscolari e non siamo giovanissimi, siamo partiti dal nostro alloggio a Monguelfo. La prima parte del percorso è asfaltata e agevole, poi però si entra nel bosco e lo sterrato è molto in salita, abbiamo dovuto spingere le bici. Ne è valsa comunque la pena.
Grazie per aver condiviso la vostra esperienza! Sicuramente un bellissimo giro da fare!
Posto meraviglioso ma arrivi ignaro che dovrai versare ben 20 euro solo per avere il pass per l’auto poi paghi anche il parcheggio… e nessuno ti avvisa… una ladrata. Ne vale la pena alla fine ma il turista che arriva fino là poi non ha scelta, accosta e paga online
Si, come già discusso nei precedenti commenti, questa novità ha lasciato perplessi in molti. È anche vero che ultimamente l’afflusso turistico era davvero esagerato, ma bisognerebbe che fosse specificato meglio sui canali ufficiali!
Siamo arrivati in moto al lago il 19 Luglio tarda mattinata…confermo purtroppo che x il numero esagerato di visitatori ,l’ingresso era consentito ai soli possessori di prenotazione online…dopo le ore 16 l’ingresso era libero ma,come specificato anche dal vigile (molto educato e disponibile vorrei sottolineare) c’era talmente tanta gente che passava tutta la poesia del posto….abbiamo desistito optando x le Tre Cime …
Purtroppo la grande affluenza degli ultimi anni rovina tanto la magia del luogo… Anche le Tre Cime (bellissime) sono spesso affollate, spero siate riusciti a godervele!
Io sono stata a fine luglio ed ho pagato pass e parcheggio 18 euro…….. Nessuna ladrata, prenotazione solo online, poco prima
Come sempre i cambiamenti all’inizio generano un pò di confusione…
Noi ci siamo stati una settimana fa, purtroppo confermo la necessità di prenotazione online di 20 €che comprende il bus che ti porta fino al lago e l accesso.devo dire che il lago è uno spettacolo ,ma ciò che mi ha deluso è stato che nonostante l obbligo di prenotazione x limitare gli accessi c era il mondo, come sul lago c erano una infinità di barche che devo dire un po’ rompevano quella magia che mi aspettavo.Cmq è un vero spettacolo della natura.
Eh si, purtroppo negli ultimi anni il lago è eccessivamente frequentato. Per ritrovare un pò di magia bisognerebbe andare forse la mattina molto presto… Per il pagamento invece non so che dire, sicuramente dovrebbero spiegarlo meglio sui canali ufficiali
Comunque le Tre Cime di Lavaredo si trovano nel comune di Auronzo Di Cadore, provincia di Belluno, Veneto.
Grazie per avermi fatto notare la svista! Ho fatto un pò di confusione 🙂 provvedo a correggere al più presto!
Non capisco perchè è stato tolto un mio commento.Il turista DEVE SAPERE COSA TROVA IN CERTI POSTI.
Egregia Signora Meriggi,
Non è un comportamento corretto il suo.Mi meraviglio cone sicuramente si meraviglieranno tutti coloro ignari dei balzelli,vorranno visitare il lago di Braies.Bellezza della natura,di proprietà del mondo e non privato del comune di Braies.Ora sono curioso di vedere se elimina anche questo commento.Ma se fosse,vi sono altre mille strade per denunciare questa schifezza.Saluti
Il commento era semplicemente in approvazione, come tutti gli altri commenti. Come può vedere è stato approvato e avevo anche già risposto, dandole ragione. Capisco il disappunto, ma non capisco perchè sfogarla su una persona che, come lei, ama la natura e cerca di difenderla. Non collaboro con la regione nè con il comune, sono solo un’amante dei viaggi. Mi dispiace, ma non condono gli insulti.
Come è stato organizzato il pagamento del tiket è la più grande schifezza del comune di questa valle.Per andare al lago,bisogna pagare 20 € prenotando on line il pass e poi 15 € per il parcheggio.ASSURDO.Ho parlato con in ristoratore del posto…….5/6 coperti al giorno.Fallimento assicurato.Quanti turisti stranieri non sapendo di questo balzello medioevale se ne andranno incazzati,maledicendo il turismo italiano,anzi tedesco perchè quello sono.
Purtroppo quest’anno non sono ancora riuscita ad andare al lago, ma anch’io sono rimasta un pò perplessa da questa novità
Fino a tre anni fa ci andavo a piedi o da San Vigilio di Marebbe via Fojedora o da Pederu’ via Rifugio Biella ma adesso è impossibile. Troppo Turismo. L’ultima volta mi è risultato quasi impossibile il rientro da Braies con il bus per l’eccessivo affollamento. È un vero peccato
Purtroppo negli anni ha acquisiti sempre più popolarità e, si sà, il troppo turismo rovina un pò la magia. Bisogna tenerne conto e, al limite, andare in orari meno affollati come la mattina molto presto oppure il tardo pomeriggio dopo le 18.
Invece io credo sia giusto così: vedere quella marea di auto in uno scenario così splendido toglie quel piacere di ammirare tale bellezze. Quest’anno già 2 volte visitato ma salendo a piedi da Ferrara…. È così che si ammira le bellezze della natura… anche col sudore….
Ma io non capisco, io son arrivata giù alla sbarramento, mi hanno detto che dovevo prenotare il parcheggio online, l’ho fatto tramite il sito, ho prenotato al P3, euro 18,soon passata ed ho parcheggiato, chiuso, nessun ulteriore pagamento, non so cosa avete combinato voi, per aver pagato due volte
E’ un posto meraviglioso. Fiabbesco, visitatelo
Vero, anche se purtroppo in certi periodi è un pò troppo affollato, ma sicuramente merita di essere visitato!
Peccato che ci sono stata ieri 10/07 e dovevo pagare 20€ in moto per entrare ma devi prenotare on-line.
Questo però se ne son badati bene di dirlo in questo post.
Non sapevo si dovesse prenotare online, quando siamo stati noi non era necessaria nessuna prenotazione! Purtroppo questo non è un canale ufficiale, ma solo il racconto dei miei viaggi e delle mie esperienze, riuscire a mantenere tutti gli articoli aggiornati alla data odierna è impossibile. Grazie per la segnalazione, provvedo immediatamente ad aggiungere l’avviso!
Sempre bello vederlo . E a metà luglio ci torniamo io e la moglie. Meglio nei giorni infrasettimanali. Perché il sabato e la domenica c’è troppa gente. Peccato
Ciao Gabriele. Bravissimi, sicuramente in settimana è meglio. Come dici tu, il weekend è tendenzialmente sempre molto affollato. Buon divertimento e buone vacanze!
Grazie per le informazioni, a metà luglio andremo con mia moglie e mio nipote a visitarlo e no di sabato o domenica perché è impossibile troppo traffico lo faremo in settimana.
Allora buona passeggiata sul lago! Si, assolutamente meglio in settimana, il weekend rischia di essere davvero troppo affollato.