Cosa fare a Margherita di Savoia: tra mare, cucina, natura e relax

Margherita di Savoia è una cittadina affacciata sul Golfo di Manfredonia, a soli 15 km da Barletta.

Anche se meno popolare rispetto ad altre località che la circondano, Margherita di Savoia è in realtà una meta che offre molte possibilità di svago, di relax e di scoperta culturale ed enogastronomica.

Grazie al suo clima mite, si presta per essere visitata in ogni periodo dell’anno, confermandosi come una delle mete più sorprendenti della Puglia di Federico II.

È conosciuta principalmente per la presenza delle Saline più grandi d’Europa e per le spiaggie di sabbia finissima, oltre che per il suo centro termale e la buona cucina.

Vediamo quindi cosa vedere e cosa fare a Margherita di Savoia.

Zona Umida Margherita di Savoia

Le origini della città

La storia di Margherita di Savoia è strettamente legata alle saline, che per secoli hanno dato lavoro agli abitanti della zona.

Alcuni documenti risalenti al XII secolo mostrano come quest’area in origine prendesse il nome di Sancta Maria de Salis.

All’inizio del XIV secolo, i salinari, ossia gli abitanti della zona, furono costretti a rifugiarsi nella zona di Barletta per sfuggire alle incursioni saracene e all’aria appestata della palude.

Una volta poi rientrati nei loro territori, nel Seicento circa, mantennero il nome di Saline di Barletta.

La città fu poi rinominata nuovamente nel 1879 in onore della prima regina d’Italia, Margherita di Savoia.

Del XIV secolo è ancora visibile il Torrione, ossia l’antica struttura difensiva utilizzata per respingere le incursioni dei turchi, attorno alla quale si trovano alcune costruzioni del XVII secolo, in passato utilizzate come deposito di sale.

Il Torrione oggi ospita la pinacoteca comunale “Galante Civera”, al cui interno si trovano più di 150 opere tra pitture, sculture e disegni di artisti contemporanei.

Le Saline di Margherita di Savoia

Il sale è da sempre una delle principali fonti di sostentamento per i Salinieri.

La Salina marittima di Margherita di Savoia risale circa al 200 a.C. ed è la più grande d’Europa per estensione, oltre che una delle più importanti del Mediterraneo per produzione.

Si sviluppa per ben 20 km lungo la costa su di un’area di circa 4500 ettari.

Produce annualmente circa 5 milioni di quintali di sale, che poi viene venduto in tutto il mondo.

La Salina è visitabile solamente attraverso visita guidata da prenotare telefonicamente o in loco.

In alternativa è possibile visitare il Museo Storico della Salina di Margherita di Savoia, dove sono esposti circa 1000 reperti archeologici di epoca industriale, come gli attrezzi per la raccolta e la lavorazione del sale e strumenti metereologici.

Saline Margherita di Savoia
Le Saline Margherita di Savoia con la loro particolare colorazione rosa

La Zona Umida e le visite guidate

La Zona Umida della Salina di Margherita di Savoia, dichiarata di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar, è una risorsa di fondamentale importanza per lo sviluppo economico del territorio, oltre che un grande richiamo turistico.

Si tratta di un’area protetta di circa 4000 ettari in gran parte incontaminata, dove la luce del sole si riflette sulle acque salate regalando spettacoli scenografici.

L’ambiente è salvaguardato in nome dell’ecosostenibilità in quanto rappresenta una delle aree protette più importanti d’Italia per la sosta, la nidificazione e lo svernamento di più di 200 specie di uccelli acquatici, tra cui i fenicotteri rosa.

I fenicotteri sono facilmente avvistabili nello specchio d’acqua della Zona Umida, anche se è piuttosto difficile avvicinarsi per fotografarli a causa della loro natura schiva, ma non per questo è da sottovalutare lo spettacolo che offrono quando si levano in volo in gruppo, mostrandosi in tutto il loro splendore.

Anche qui è possibile prendere parte a delle meravigliose visite guidate che hanno inizio all’interno del Villaggio dei Salinieri, gestito dalla ProLoco di Margherita, e prosegue poi lungo le rive della Salina, con attività di birdwatching e scoperta della natura e dell’agricoltura della zona.

I fenicotteri rosa
I fenicotteri rosa

Le spiagge di Margherita di Savoia

Per gli amanti della tintarella e degli sport acquatici, Margherita di Savoia offre spiagge ampie ed attrezzate ed un mare cristallino che si è giustamente conquistato la tanto ambita Bandiera Blu.

Margherita di Savoia in estate è quindi un turbinio di cose da fare: relax, pescaturismo, wind surf, kite surf, passeggiate e jogging in riva al mare ammirando il tramonto.

Per non parlare poi della vivace vita notturna, animata da spettacoli musicali ed iniziative di vario genere.

Spiaggia Margherita di Savoia

Le Terme di Margherita di Savoia

A Margherita di Savoia si trova uno dei più antichi insediamenti termali di tutta Europa.

Lo Stabilimento Termale di Margherita di Savoia è perfetto per passare le proprie vacanze  approfittando della nuovissima SPA per i trattamenti di bellezza e benessere o usufruendo dei più classici servizi di balneoterapia, fangoterapia, aerosol ed inalazioni.

Lo Stabilimento Termale utilizza per i suoi trattamenti i fanghi e le acque madri della Salina, dai quali estrae il sale che viene qui utilizzato anche per scopi terapeutici.

Cosa vedere nei dintorni di Margherita di Savoia

Margherita di Savoia si presta anche come base di appoggio per visitare il resto della provincia di Barletta-Andria-Trani, con attrazioni in grado di soddisfare anche il turista più esigente.

Per quanto mi riguarda, consiglio caldamente una visita alle città di Trani e di Barletta, due cittadine di mare che hanno saputo sorprendermi per la loro bellezza e vitalità.

Da non perdere assolutamente è la visita a Castel del Monte, tanto spettacolare all’esterno, quanto emozionante e ricco di storia e mistero al suo interno.

Per non parlare poi della possibilità di visitare rovine antiche, siti storici, musei, siti religiosi, parchi naturali e fare belle passeggiate e tour culturali.

Trani
Il porto di Trani

Cosa e dove mangiare a Margherita di Savoia

Margherita di Savoia è particolarmente nota per l’agricoltura, che viene praticata negli arenili, ossia nei terreni sabbiosi caratteristici di questo litorale, dove si coltivano principalmente patate, cipolle e carote.

La fertilità del terreno ha permesso alla cipolla bianca di Margherita di Savoia di ottenere il riconoscimento IGP.

Tra la fertilità dei terreni e la vicinanza del mare, non sorprende dunque come la cucina sia una delle maggiori attrattive della zona.

La cucina tradizionale margheritana si presenta quindi come un connubio di tradizione contadina e raffinatezza in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.

Assolutamente da non perdere sono le pietanze realizzate con la cipolla, estremamente versatile e delicata, perfetta per creare gustosi antipasti, contorni e particolari marmellate.

A Margherita di Savoia si trovano dunque moltissimi locali di qualità in cui rilassarsi e godersi pietenze prelibate.

Di tutti quelli che ho provato (eh sí, mi sono sacrificata!) il mio preferito in assoluto è lo stellato Ristorante Pizzeria Canneto Beach 2, dove si servono gustosi piatti che uniscono i prodotti della terra al pescato e si può assaggiare la rinomata cipolla bianca preparata in maniera sempre diversa ed originale.

Da non perdere troviamo poi l’elegante Ristorante Rinelli, in cui gustare ottime portate di pesce, l’Osteria al Vicoletto, in cui assaporare i piatti di pesce e della tradizione locale, e il Ristorante Pizzeria Traiano, anch’esso specializzato in piatti di pesce.

Cosa mangiare a Margherita di Savoia
Alcune delle pietanze assaggiate

Dove dormire a Margherita di Savoia

A Margherita di Savoia l’ospitalità e l’attenzione nei confronti del turista non manca.

Qui è possibile trovare sia hotel che possibilità di pernottamento extra alberghiero, con strutture in grado di soddisfare tutte le esigenze.

Gli alberghi sono per lo più dislocati lungo la costa, con camere con vista sulla spiaggia e a due passi dal centro cittadino.

Io ho soggiornato all’Hotel Margherita, situato proprio a fianco delle terme e con camere vista mare, che mi sento di consigliare sia per la posizione che per il rapporto qualità/prezzo.

Pr chi invece non vuole badare a spese, può soggiornare al Grand Hotel Terme e approfittare dei pacchetti benessere offerti dalla struttura.

Come arrivare a Margherita di Savoia

Come arrivare a Margherita di Savoia in auto

Chi sceglie di arrivare in macchina percorrendo la A14 Bari-Bologna e provenendo da sud, deve imboccare l’uscita Andria-Barletta, mentre, chi proviene da nord, deve prendere l’uscita di Cerignola.

Come arrivare a Margherita di Savoia in treno

Se si decide di viaggiare in treno, la stazione più vicina è quella di Barletta.

Come arrivare a Margherita di Savoia in aereo

Nel caso in cui si decidesse invece di arrivare in aereo, l’aeroporto più vicino è quello di Bari Palese, a circa 50 km di distanza.

Margherita di Savoia

Ringrazio l’Agenzia per l’Occupazione e lo Sviluppo dell’Area Nord Barese/Ofantina e la ProLoco Margherita per avermi dato la possibilità di scoprire Margherita di Savoia e le sue meraviglie.

8 Comments

  1. Mia nonna era di quelle parti e leggerti mi ha fatto venire una grande nostalgia di lei. Margherita di Savoia era il posto dove andava al mare da bambina e ne parlava sempre. Parlava anche delle Saline… Brividi.

  2. Non conoscevo Margherita di Savoia né immaginavo quel che può offrire. Le Saline e la Zona Umida devono essere incredibili, con un ecosistema davvero qui generis, e sicuramente suggestive come dimostrano le tue fotografie.

  3. Che belli scatti, complimenti!!! Ammetto che non avevo mai sentito parlare di questo posto (la Puglia la conosco davvero poco… sono stata solo una volta tempo fa a Bari), ma spero di visitarla per il meglio l’estate prossima! Intanto mi salvo questo post, così mi ricorderò di fare tappa qui 🙂

    1. Io ho cominciato a scoprire la Puglia giusto quest’anno e me ne sto innamorando sempre di più! Se ti servono altre dritte su questa zona, escono altri due articoli venerdí e martedí. Oppure trovi altri spunti su cosa vedere nei dintorni di Foggia nel blog 😉

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