Berlino in 3 giorni: cosa vedere, cosa fare e dove mangiare

 Berlino è una città condannata per sempre a diventare e mai ad essere.
Karl Scheffler 

Ed è proprio questa la prima impressione che ho avuto della città e dei suoi infiniti cantieri.
Berlino è la città in cui il vecchio e il nuovo convivono uno a fianco all’altro, una città in continuo fermento, viva, dinamica e rivoluzionaria.
Per poterla apprezzare davvero bisogna dimenticare tutte le aspettative che di solito si hanno sulle capitali europee ed apprezzarla nel suo essere diversa e anticonformista.

Come tutte le grandi città, offre moltissime attrazioni e per visitarla tutta servirebbero alcune settimane.

Tuttavia ho voluto qui riassumere alcuni consigli per visitare Berlino in 3 giorni: cosa vedere, cosa fare e (soprattutto) dove andare a mangiare!

Berlino dall'alto

Cosa vedere a Berlino

Berlino è una città fredda e arrogante con i suoi palazzi squadrati e ultramoderni affiancati a strutture più tradizionali, ma al tempo stesso affascina con questo suo carattere eclettico e all’avanguardia.

Ancora adesso, dopo essere rientrata da questa vacanza di 3 giorni a Berlino, non sono ancora in grado di esprimere un giudizio definitivo su questa metropoli assolutamente unica nel suo genere.

Duramente segnata dalla storia del ‘900, ha saputo rinascere e rifiorire, creandosi questa nuova identità di città giovane e moderna, pur non rinnegando il suo passato, ancora visibile sui muri, nei palazzi diroccati e sul carattere duro dei suoi abitanti.

Berlino è strana. È diversa. È unica. 

I cantieri ad ogni angolo della strada, i grattacieli ultramoderni, il traffico sulle vie principali, la quiete quando meno te lo aspetti, i locali trendy e le birrerie tipiche.

Ecco quindi una lista di cose da vedere assolutamente a Berlino.

Visitare Alexanderplatz

Alexanderplatz è il punto di riferimento per chiunque si rechi a Mitte.

La piazza è circondata da edifici costruiti negli anni ’70 della DDR ed é ogni giorni attraversata da migliaia di persone.

Al centro della piazza si può ammirare l’Urania Weltzeituhr, l’orologio universale.

Salire sulla Fernsehturm, la Torre della televisione

La Fernsehturm, con i suoi 368 metri di altezza, si staglia sulla città ed è ormai diventata il simbolo indiscusso della città.

Si trova nella centralissima Alexanderplatz ed è possibile salire in cima prendendo un suggestivo ascensore che in pochi minuti accompagna fino all’osservatorio posto a circa 200 metri d’altezza, dove trovate anche il Restaurant Sphere.

Il costo del biglietto si aggira intorno ai 12 euro e dalla cima è possibile ammirare una vista a 360 gradi sulla città.

Fernsehturm Berlino

Il Berliner Dom

La cupola del Duomo di Berlino è visibile già in lontananza e attira come un faro i turisti verso di sè.

Inaugurato nel 1905, il Duomo subí gravi danni nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

I suoi restauri si conclusero solamente nel 1993 ed oggi si mostra fiero in tutta la sua imponenza a chiunque si diriga nell’Isola della Sprea.

Duomo di Berlino

Visitare l’Isola dei Musei

L’iconica Isola dei Musei è indubbiamente una tappa imperdibile della città ed è l’area con maggiore concentrazione di musei al mondo per metro quadrato, qui infatti si possono trovare ben 5 musei.

Avendo a disposizione solo 3 giorni, chiaramente sarà difficile trovare il tempo per visitarli tutti, ecco quindi alcune informazioni su cosa potete trovare all’interno di ciascuno di questi.

Musei di Berlino: pass di 3 giorni per oltre 30 musei.

Il Pergamonmuseum

Non avendo tempo di visitarli tutti, la mia scelta è ricaduta sul Museo di Pergamo, che, pur essendo in parte chiuso per restauri, rimane uno dei musei più affascinanti e particolari che abbia mai visitato.

Consigliato in particolar modo agli appassionati di arte e archeologia, il Pergamon prende il nome dalla città turca di Pergamo, dalla quale provengono la maggior parte delle opere esposte.

Il museo è suddiviso in tre parti: la collezione di arte antica (Antikensammlung), il museo dell’Asia Anteriore (Vorderasiatisches Museum) ed il museo dell’arte islamica (Museum für islamische Kunst).

Nel prezzo del biglietto è possibile includere anche la visita al Das Panorama, un’ala esterna del museo in cui immergersi in un’esperienza visiva e sensoriale a 360 gradi.

Museo di Pergamo

L’Altes Museum, il Museo Antico

All’interno dell’Altes Museum è possibile ammirare sculture e opere d’arte di epoca etrusca, greca e romana.

Il Neues Museum, il Museo Nuovo

Il Neues Museum ospita una ricchissima collezione di reperti egizi, tra i quali è possibile ammirare anche il famoso Busto di Nefertiti.

Il Bodemuseum

All’interno del Museo Bode si trova una ricca collezione di arte bizantina, con reperti che databili in età comprese tra il Medioevo ed il XVIII secolo.

L’Alte Nationalgalerie

All’interno della Galleria nazionale si possono trovare regiate opere pittoriche di Böcklin, von Menzel e Liebermann, oltre che capolavori degli impressionisti francesi, tra i quali l’Estate di Renoir. In due nuove sale sono esposte opere del Romanticismo tedesco, di Schinkel, Blechen e Friedrich, precedentemente esposte allo Schloss Charlottenburg e sculture di Christian Daniel Rauch, Reinhold Begas e Johann Gottfried Schadow.

Unter der Linden

Under der Linden, ossia “sotto i tigli”, è il viale principale di Berlino con il suo chilometro e mezzo di lunghezza e 60 metri di larghezza.

Prende il nome dagli alberi di tiglio che si susseguono lungo il viale, piantati durante il regno di Federico Guglielmo I di Prussia per ombreggiare il viale che dal Palazzo Reale portava alla tenuta di caccia nel quartiere di Tiergargarten.

La Porta di Brandeburgo

La Porta di Brandeburgo è una tappa impredibile per chiunque si rechi a Berlino non solo per la sua imponente architettura ma anche per l’importanza storica che essa ha avuto nella storia della città.

La struttura originaria risale al 1791, si trova proprio al termine di Unter der Linden e, nonostante il nome, non ha mai avuto un vero e proprio ruolo di porta cittadina se non a livello puramente simbolico.

Porta di Brandeburgo

Lo Zoo di Berlino

Famoso sia per essere lo zoo più antico d’Europa e per il celebre libro “Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino”, è una delle strutture più attrezzate al mondo, in grado di contenere ben 14.000 esemplari di 1400 specie diverse.

Qui è possibile ammirare ippopotami, scimmie, leoni, pantere, giaguari, rinoceronti, panda, pinguini e farfalle.

Lo zoo è amministrato tenendo conto sia del benessere psico-fisico degli animali sia delle esigenze dei visitatori.

Nei pressi dello zoo si trova anche l’Acquario, visitabile anche separatamente dal resto della struttura.

Purtroppo non ho avuto tempo di visitarlo nel corso della mia visita, preferendo dare la priorità ad altre attrazioni, ma sul sito ufficiale dello Zoo di Berlino è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per la vostra visita.

Il Palazzo del Reichstag

Il Palazzo del Parlamento gioca da sempre un ruolo centrale nella storia della nazione.

L’immagine che forse riassume meglio la grande importanza di questa struttura è quella di Abdulkhakim Ismailov, soldato del Daghestan, che issa la bandiera sovietiva sul vecchio palazzo dell’Impero Tedesco.

In seguito il Palazzo del Reichstag giocò un ruolo centrale anche nell’ascesa nazista.

Rinnovato e modernizzato negli anni ’90, presenta ora una grossa cupola in vetro dalla quale è possibile avere una bella panoramica dall’alto del quartiere governativo, del parco di Tiergarten e del centro cittadino.

Gli ingressi alla cupola sono limitati per cui si consiglia di prenotare la visita in anticipo direttamente in loco oppure online.

Palazzo del Reichstag

Il Parco di Tiergarten

Nonostante nella stagione invernale appaia un pò spoglio (o almeno questa è l’impressione che ho avuto passando di fronte ad uno dei suoi ingressi) il Parco di Tiergarten è uno dei parchi più belli e grandi di Berlino e del mondo.

Al suo interno si trovano numerosi percorsi pedonali che accompagnano i visitatori attraverso zone boschive, laghi e prati molto frequentati sia dai turisti che dai berlinesi stessi.

Berlino in tempo di guerra: dal Nazismo alla Guerra Fredda

Berlino, nonostante questa sua dinamica spinta verso il futuro e l’innovazione, non rinnega il suo passato, raccontando con onestà e con fermezza anche gli aspetti più duri della sua storia recente.

La Shoah e tutti i provvedimenti presi nel periodo nazista a discapito della popolazione ebraica vengono mostrati in maniera sincera e decisa, senza nascondersi dietro inutili retoriche, spesso andando a toccare i visitatori nel profondo.

E cosa vedere a Berlino per approfondire la conoscenza di questi tristi eventi storici.

Street art Berlino

Checkpoint Charlie

Nomino per primo il Checkpoint Charlie in quanto è stato forse il luogo di Berlino che meno ho apprezzato.

Checkpoint Charlie era uno dei tre posti di blocco ordinati da John F. Kennedy che facevano da interscambio tra Berlino Est e Berlino Ovest, consentendo l’attraversamento di viaggiatori e diplomatici muniti di autorizzazione.

Dove una volta sorgeva il posto di blocco, oggi c’è una sua riproduzione in cui i turisti si possono divertire a fare le foto in posi con degli ufficiali dell’esercito.

La vera attrazione, in realtà, è il MauerMuseum, ossia la Casa al Checkpoint Charlie, dove sono conservati numerosi repertori inerenti le vicissitudini del famoso posto di blocco.

Museo Ebraico

Inaugurato nel 2001, il Museo Ebraico di Berlino ed espone oltre 2000 anni di storia e cultura ebraica in Europa attraverso opere d’arte, opere letterarie ed testimonianze religiose.

Un’ampia porzione di museo è dedicata alle persecuzioni che il popolo ebraico ha dovuto subite, a partire dal primo Medioevo fino alla tragedia dell’Olocausto nazista.

Topografia del terrore

Poco distante da Checkpoint Charlie, di fronte ad una delle ultime porzioni di muro rimaste, si trova la mostra dedicata alla Topografia del Terrore.

Sorge nell’area in cui in tempo di guerra si trovavano le sedi centrali del terrore nazionalsocialista: la Gestapo, il comando delle SS, il comando di sicurezza delle SE e la cancelleria del Reich.

La mostra venne inaugurata nel 2010 e mostra materiale fotografico e documentaristico riguardante la storia di questo luogo e dei crimini che qui vennero perpetrati.

Topografia del Terrore

Il muro di Berlino

Il muro di Berlino altro non era che una cinta muraria costruita nel 1961 durante la Guerra Fredda per per separare la parte Ovest della città, controllata dalle armate americane, francesi e britanniche, dalla parte Est, in mano invece ai sovietici.

Venne abbattuto solamente nel 1989 ed è oggi visitabile solamente in tre punti, in quanto quasi completamente distrutto sia dalla gente del luogo, desiderosa di cancellarne la memoria, sia dai turisti, che erano soliti rubarne dei pezzi da portare a casa come souvenir.

I tratti più lunghi ancora oggi visitabili sono:

– una porzione di muro di circa 80 metri in prossimità della struttura che oggi ospita la Topografia del Terrore;

– una sezione di circa 1300 metri lungo la Sprea conosciuta come East Side Gallery;

– una terza porzione in parte ricostruita e trasformata in memoriale subito a nord di Bernauer Straße.

Muro di Berlino

East Side Gallery

L’East Side Gallery si trova tra il ponte Oberbaum e la stazione di Ostbanhof, ed è forse uno degli angoli di Berlino che più ho apprezzato.

Prende il nome dai numerosi graffiti creati appositamente da più di 100 artisti provenienti da ogni parte del mondo su questa porzione di muro per narrare e in un certo senso esorcizzare gli orrori provocati dalla guerra.

Consiglio di percorrerlo tutto da cima a fondo, ammirando la street art presente lungo questa passeggiata emozionante, estremamente artistica e profondamente ricca di significato che non vi lascerà indiffernti.

Il Memoriale dell’Olocausto

Un altro monumento a mio parere imperdibile quando si visita Berlino è il Memoriale dell’Olocausto.

Il Memoriale per gli Ebrei assassinati d’Europa, Holocaust-Mahnmal, si trova nel pieno centro cittadino, a due passi dalla Porta di Brandeburgo.

Sorge su di un’area di 19.000 mq un tempo di proprietà di Joseph Paul Goebbels, il temuto Ministro della Propaganda del Terzo Reich.

L’opera a mio avviso geniale nella sua semplicità, è costituita da 2711 blocchi di cemento di diversa altezza poisizionati a formare una sorta di labirinto via via sempre più suggestivo, accessibile da ogni angolo ed in grado di evocare un grande senso di oppressione, smarrimento e solitudine.

Memoriale dell'Olocausto

Il museo dello Spionaggio Tedesco

Al suo interno si trovano testimonianze, giochi interattivi e reperti originali utilizzati dalle spie in tempo di guerra.

Il Museo dello Spionaggio Tedesco, Deutsches Spionagemusem, è adatto soprattutto alle famiglie con bambini e per gli appassionati del genere.

È inoltre possibile ripercorrere le storie dei più famosi agenti segreti e ammirare le armi e le tecniche da loro utilizzate per portare a termine le missioni.

Dove mangiare a Berlino

Berlino è considerata una delle capitali della cucina internazionale, in quanto le specialità tedesche sono affiancate da pietanze che traggono ispirazione dai paesi confinanti, creando un mix di sapori unico nel suo genere.

Dallo street food, alle birrerie ai locali etnici, Berlino offre davvero una grandissima varietà di locali per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Per non parlare poi delle meravigliose bakery le cui vetrine fanno venire letteralmente l’acquolina in bocca! 

Cosa mangiare a Berlino

La cucina tedesca è per la maggior parte a base di carne, anche se nella capitale non mancano le proposte vegetariane e vegane, che ho trovato nei menu di quasi tutti i locali in cui sono stata.

La pietanza simbolo di Berlino è senza dubbio il Currywurst, ossia una salsiccia grigliata condita con una salsa a base di ketchup e curry.

In tutti i locali sono servite anche le famose Schnitzel, fette di carne di maiale impanate e fritte, e le Buletten, delle deliziose polpette di carne, solitamente accompagnate da patate, crauti o funghi.

Un altro piatto tipico è lo stinco di maiale, Eisben, servito bollito oppure arrosto, accompagnato anch’esso da patate e crauti.

Impossibile non farsi poi tentare dai Brezel!

Ottimi anche i dolci, tra cui il famoso Berliner, ovvero un krapfen solitamente ripieno di marmellata.

Come non farsi tentare poi dalle famose birre tedesche?

In ogni locale potrete trovarne di diversi tipi e potrete divertirvi ad asseggiarne ogni volta una diversa!

Cosa mangiare a Berlino

Bar, ristoranti e birrerie a Berlino

Dove fare colazione a Berlino

Per mia esperienza, il modo migliore per fare colazione a Berlino è recarsi in una delle tante bakery che si trovano in città e lasciarsi tentare dalla moltitudine di dolci che potete trovare dietro la vetrina!

Se vi trovare a Charlottenburg, consiglio il Brezel Berlin Cafe & Mehr, Kalckreuthstrasse 16.

Dove fare colazione a Berlino

Dove pranzare a Berlino

Dallo street food ai locali alla moda, le opzioni per pranzare a Berlino non mancano.

Per quanto mi riguarda vi consiglio di valutare in base alle vostre esigenze e soprattutto al meteo!

Anche se solitamente in viaggio preferisco pranzare al volo anche solo con un panino, in un paio di occasioni la pioggia mi ha spinta a cercare rifugio nei locali, permettendomi cosí di scoprirne alcuni davvero interessanti!

Nella zona centrale consiglio Peter Pane, Friedrichstrasse 101, un meraviglioso locale alla moda dove gustare ottimi burger ed insalate di ispirazione americana.

Vicino all’isola dei musei consiglio invece Berliner Republik, Schiffbauerdamm 8, forse un pò turistico ma non per questo da disdegnare, in cui assaggiare piatti tipici della tradizione tedesca.

Dove mangiare a Berlino - Peter Pane

Dove cenare a Berlino

Anche per quanto riguarda la cena, a Berlino c’è l’imbarazzo della scelta!

Una visita a Berlino non è completa senza la visita ad una delle tante birrerie presenti in città: per rivivere a pieno l’atmosfera dell’Oktoberfest, consiglio Hofbräu Berlin, Karl-Liebknecht-Str. 30, enorme, chiassosa e la birra più “piccola” viene servita nei boccali da mezzo litro!

Per assaporare la vera cucina tedesca in un’atmosfera più rilassata, consiglio Bavarian, Europa-Center, Tauentzienstraße 9-12, oppure Gasthaus Krombach, Meinekestraße 4.

Se poi vi stufate della cucina tedesca, a Berlino si possono trovare anche moltissimi locali etnici, tra cui ho particolarmente apprezzato il ristorante vietnamita Cao Cao, Marburger Str. 2.

Cosa mangiare a Berlino, Buletten

Come muoversi a Berlino

Muoversi a Berlino è estremamente semplice grazie ad una estesa rete di mezzi pubblici che ricoprono tutto il territorio cittadino.

L’ormai famoso autobus numero 100 attraversa il centro della città passando davanti a tutti i monumenti principali.

Per ogni dubbio, consiglio poi di consultare le tante cartine presenti ad ogni fermata o fare affidamento a Google Maps!

Berlin Welcome Card

Se avete intenzione di fare molti spostamenti con i mezzi pubblici e visitare le attrazioni di Berlino, potrebbe essere vantaggioso acquistare una Welcome Card.

Questa carta è acquistabile sia online che direttamente nei chioschi dedicati in aeroporto ed in centro città e comprende i trasporti gratuiti in tutta la città, sconti sulle principali attrazioni di Berlino ed una guida gratuita della città.

Cosa vedere a Berlino in 3 giorni

Per altri consigli non fatevi problemi a chiedere direttamente a me lasciando un commento qui sotto!

Buon viaggio!

In collaborazione con Musement.

20 Comments

  1. E’ da un pò che penso di visitare Berlino dove sono stata troppo velocemente per lavoro. Ho letto con attenzione il tuo articolo e mi è piaciuta la definizione iniziale di città in divenire più che in essere. Credo che sia molto educativa la parte di visita dedicata alle memorie della guerra e dell’olocausto e non posso credere al cattivo gusto del check point diventato luna park! Ci credo che ti ha deluso. Se dimentichiamo così in fretta, siamo condannati a rifare gli stessi errori

  2. Sono stata a Berlino un paio di anni fa, ma sogno di tornarci per visitarla meglio e con occhi diversi. Il Museo di Pergamo mi è piaciuto davvero tanto, sarei stata ore lì dentro. Il Checkpoint Charlie e la topografia dell’orrore sono state delle tappe che mi hanno fatto davvero venire la pelle d’oca..

  3. Posso dare qualche consiglio in più, magari per un tuo ritorno nella capitale tedesca? La Kaiser-Wilhelm-Gedachtniskirche è una chiesa molto particolare, soprannominata “dente spezzato” perchè non ricostruita dopo la seconda guerra mondiale, davvero molto bella. Per le giornate di sole, invece, consiglio una domenica al Muerpark, per divertirsi a spulciare fra le bancarelle e al karaoke.
    Per quanto riguarda l’atmosfera…concordo: l’ho trovata “strana” anche io, inizialmente!

    1. Grazie per le dritte! Me le segno per la prossima volta, sperando soprattutto di trovare bel tempo e riuscire a visitare meglio le aree verdi e la città in generale, visto che purtroppo quando sono stata io ha quasi sempre piovuto.

  4. Ho avuto la fortuna di essere stata tante volte a Berlino, poi per qualche mese ci ho proprio abitato. Azzeccatissima la tua citazione iniziale, con quel “diventare” che di sicuro prevale a man bassa sull'”essere”. Forse la sua essenza prima, il suo vero nucleo, è proprio quello di trasformarsi senza però perdersi. Ho un amore viscerale per questa città, e leggermi la tua selezione di “must do” mi ha messo una malinconia addosso…!

    1. Per me era la prima volta che la visitavo, ma quella citazione mi ha colpita perchè descrive alla perfezione quella che è stata la mia prima impressione della città. Se ci hai anche vissuto allora la prossima volta che vado (perchè sicuramente ci tornerò) ti chiederò un pò di consigli per fare qualche giro “alternativo”!

  5. Berlino è una città che mi incuriosisce molto e spero di visitarla presto. Pensavo di dedicarle 3-4 giorni e il tuo itinerario mi sembra perfetto!

  6. Ecco! Sto giusto collezionando articoli da cui prendere spunto su Berlino visto che sarà una delle mie prossime mete! Ora mi segno un po’ di cose! 💙

  7. La prima volta che sono stata a Berlino ho trovato 3 giorni di pioggia e mi sono rifugiata nei musei e al centro commerciale. Vorrei tornare a visitare meglio il muro e grazie al tuo consiglio la torre Fernsehturm che non ho visto.

      1. Credo che la citazione introduttiva colga in pieno lo spirito di berlino, sempre in rinnovamento e per questo viva, cosmopolita, attraente. Ma mai fredda e arrogante, perchè regala sempre emozioni. Io la considero un punto di riferimento importante in Europa.

  8. E’ da molto che sogno di visitare questa città, finalmente ho comprato il biglietto per il mese di agosto. Questo tuo post capita quindi nel momento giusto visto che sto organizzando il viaggio.

  9. Consiglio di visitare anche il “Palazzo delle Lacrime” che è gratutito e la prigione della STASI. Sono due visite terribili ma molto istruttive, le cose più belle e meno turistiche che si possano fare a Berlino.

  10. Hai dimenticato i quartieri di Prenzlauerberg e Kreuzberg, cioè la Berlino più interessante ma capisco che in 3 giorni è impossibile..

    1. Li ho volutamente omessi in quanto io per prima non ho fatto a tempo a visitarli a dovere. Spero la prossima volta che tornerò a Berlino di esplorarli meglio e scrivere un altro articolo a completamento di questo. Grazie per lo spunto! Anzi, se hai consigli da darmi a riguardo me li segno per la prossima volta! Buona giornata!

  11. Città “nuvolosa” ma sicuramente evocativa di fatti che fanno parte della nostra storia.
    Articolo molto interessante!

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