Antiche saline di Trapani: storia e consigli

Tra le tantissime zone della Sicilia occidentale da visitare c’è sicuramente la costa che unisce la città di Trapani a Marsala che si caratterizza per una storia peculiare e anche per la presenza delle antiche saline. 

Le Saline di Trapani sono presenti da secoli sul territorio. L’area si estende per 1000 ettari nella zona sud della cittadina raggiungendo Marsala, compresa anche Mozia. Questa costa a partire dal 1995 la costa dove sono presenti le saline è diventata una Riserva Naturale gestita da parte del WWF. Ma scopriamo di più sulle antiche saline e sulla loro storia. 

Le origini e la storia delle Saline di Trapani 

Una delle più importanti e antiche saline non solo d’Italia ma di tutta l’Europa si estende proprio sulla costa tra Trapani e Marsala. Le sue condizioni particolari a livello geologico e morfologico, oltre che ambientale, la costa bassissima e pianeggiante, la salinità del mare e le condizioni climatiche sono tutti fattori che consento di rendere questa zona perfetta per le saline. 

Ma quando nascono le prime saline? Non si conosce la data di nascita effettiva. Secondo alcuni storici però le prime saline sarebbero state impiantate a Trapani dai Fenici che si trovavano sulla costa nel V secolo avanti Cristo. Secondo il geografo arabo Al-Abu Abd Allah Muhammad, noto anche con il nome di Idrisi, fin a partire dal XII secolo si estendeva una grandissima salina che partiva da Trapani e raggiungeva anche il monto San Giuliano. 

Nel XV secolo c’erano gli Aragonesi, ed è con loro che va ad affermarsi l’industria del sale trapanese, che viene favorita dalla posizione geografica portuale e diventa anche una tappa obbligatoria per gli scambi commerciali tra la Spagna e i centri del Mediterraneo. 

La caduta di Costantinopoli e la scoperta delle Americhe nel 1492 portarono un’incidenza negativa sull’economia di Trapani, portando all’assunzione di una posizione di secondo piano al suo porto. Nel XVI secolo, nell’area sud di Trapani c’erano in totale 16 saline in funzione che permettevano di produrre complessivamente 56 mila salme saline.

Grazie all’abolizione del dazio sul sale, nel 1840, fu possibile incrementare nuovamente l’attività produttiva delle saline che in questo modo salirono a un numero complessivo di 31, 20 saline a Trapani e 11 ubicate a Marsala. In un periodo compreso tra fine ‘800 e inizi ‘900 l’industria del sale attraversò un periodo aureo.

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Le antiche saline di Trapani: Saline Culcasi

Alla scoperta di storia e tradizione: al Museo del Sale 

Per conoscere a fondo la storia, la tradizione e anche l’assetto produttivo che contraddistingue il territorio trapanese e la sua operosità leggendaria, è possibile consultare www.salineculcasi.it. Qui è possibile reperire informazioni anche sul museo dedicato alle saline che si trova in contrada Nubia e si presenta come testimonianza vivida di un connubio tra la sua terra e le saline e che permette da sempre di scoprire l’anima del territorio.

Visitarlo permette di scoprire anche la bellezza del mare e della terra, oltre che l’antica laboriosità trapanese nel campo della salicoltura, una vera e propria arte. Inserito nella guida ufficiale dell’UE nella dedica ai Musei del Mediterraneo, è posto all’interno di un baglio antico. Le sue mura in pietra e il mulino per la molitura dei cristalli creano un’atmosfera unica che si può vedere e scoprire solo raggiungendo la costa del trapanese.

Le Saline a Trapani e dintorni

Visitare questa porzione di territorio vuol dire andare anche alla scoperta della città di Trapani. La città è parte della culla del Mediterraneo con chiese, edifici antichi, musei, Processione dei Misteri, isolotto del Castello della Colombaia.

Oltre ad ammirare la bellezza di Trapani, si possono raggiungere anche le zone limitrofe caratterizzate tutte da una loro storia e da caratteristiche peculiari che rendono il viaggio nella storia delle saline e del territorio ancora più prezioso. 

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