Cosa vedere a Lecce in un giorno: il centro storico e i prodotti tipici

Lecce stupisce fin da subito per le sue vie lastricate ricche di vita, per i monumenti che spuntano improvvisamente da dietro l’angolo, per le botteghe tipiche e per i profumi dei prodotti tipici salentini. Passeggiando per le vie della città in una bella giornata di sole si rimane accecati dai raggi che si riflettono sulla caratteristica pietra leccese, presente in tutto il centro storico.

Lecce, stupendo capoluogo pugliese, sorge nel bel mezzo del Salento ed è considerata una delle città più belle d’Italia dal punto di vista culturale. Le sue origini risalgono all’era messapica, ma la sua fama deriva dai numerosi resti di epoca romana e dalla ricchezza dell’architettura barocca seicentesca. La città è stata definita la Signora del Barocco, un nome più che appropriato per questo magnifico museo a cielo aperto. Viene chiamata anche la Città delle Chiese, per gli eleganti luoghi di culto disseminati all’interno del centro storico.

In questo articolo scopriremo cosa vedere a Lecce in un giorno e quali sono i prodotti tipici da non perdere assolutamente, perché un viaggio in Puglia non può definirsi completo se non ci si lascia tentare dall’ottima cucina locale.

Cosa vedere a Lecce - Monastero

INDICE

Cosa fare a Lecce in un giorno

La città è un vero e proprio scrigno ricco di tesori da scoprire. Ci sono moltissime attività, perfette sia per adulti che per bambini, in grado di regalare ad ogni visitatore una giornata carica di emozioni. Andiamo quindi a scoprire cosa fare a Lecce in un giorno.

Una passeggiata nel centro storico

Il centro storico di Lecce è un vero e proprio concentrato di arte e di storia. Passeggiare per le sue vie è il modo migliore per ammirare la bellezza culturale della città quando si ha poco tempo. Chiese, palazzi di epoca barocca e antiche rovine romane sono disseminati in ogni strada. Lo sguardo viene costantemente attirato verso l’alto grazie alle magnifiche facciate dei luoghi di culto e ai piccoli dettagli ornamentali presenti su ogni palazzo. La luce mette in risalto la bellezza della pietra leccese e permette di immergersi completamente nell’atmosfera della città.

Centro storico di Lecce

Degustare un caffè leccese seduti al tavolino del bar

Molti sostengono che il caffè in ghiaccio, o Quarta Caffè, sia nato proprio nella città di Lecce. Si tratta di una vera e propria tradizione locale per cui vale la pena sedersi qualche minuto in un bar e assaporare questa bevanda fresca e gustosa, addolcita dal latte di mandorla. La location perfetta dove assaggiare questa prelibatezza è il Bar Avio, un piccolo locale in centro città che non deluderà le vostre aspettative. Ma non è l’unico locale in cui vale la pena ordinarlo, per non sbagliare consiglio sempre di chiedere consiglio alla gente del posto.

Ammirare le botteghe artigiane

Le piccole botteghe artigiane situate nel centro storico sono l’esempio perfetto della cultura artistica della città. Passeggiando per le vie del centro soffermatevi davanti alle vetrine dove vengono realizzati i pupi, i personaggi popolari dei presepi. Altrettanto interessante è osservare le magnifiche opere d’arte in terracotta e ferro battuto. Numerose sono anche le botteghe dove si lavora la caratteristica pietra leccese: perfetta per statue, capitelli e fregi. Ci sono poi botteghe dove si producono oggetti e statue in cartapesta, una lavorazione antica e di povere origini che si è tenuta immutata fino ai nostri giorni.

Cosa vedere a Lecce: il centro storico

Lecce è una città dove storia e arte si intersecano, creando un’atmosfera magica. Visitare questi luoghi equivale a fare un tuffo in un passato ricco di emozioni. In questo capitolo trovi utili suggerimenti su cosa vedere a Lecce: quali chiese e quali quartieri visitare per vivere una splendida giornata nel capoluogo salentino.

Porta Napoli e i suoi rilievi

Porta Napoli è uno dei tre archi di trionfo che conducono all’interno del centro storico di Lecce. Prende il suo nome dal fatto che in passato coloro che si recavano a Napoli dovevano attraversare questa porta per uscire dalla città. Il monumento fu edificato nel 1548 in onore di Carlo V, imperatore del Sacro Romano Impero, e voluto da Loffredo Ferrante, un nobile della Terra di Otranto, in memoria del potere imperiale. L’antica porta è costituita da un’unica fornica a tutto sesto, due colonne laterizie laterali sorreggono un frontone triangolare riccamente decorato in stile imperiale romano. Lo stemma imperiale asburgico di Carlo V è impresso nella parte alta del monumento in memoria delle battaglie contro i turchi ed è ormai simbolo dell’intera città.

Porta Napoli - Lecce

L’ex quartiere ebraico

Tra le vie del centro storico sorgono le rovine dell’antica comunità ebraica leccese. Il quartiere si sviluppa intorno alla Basilica di Santa Croce e comprende numerosi luoghi di interesse storico-culturale. In particolar modo, il Museo Ebraico offre la possibilità di vivere un’esperienza nei luoghi del passato osservando vasche rituali e resti dell’antica sinagoga. Camminando tra queste reliquie del passato si riesce a ripercorrere la storia e la spiritualità della comunità ebraica.

La Basilica di Santa Croce

La Basilica di Santa Croce fu edificata su ordine dei padri celestini intorno al 1549 sulle basi di un monastero del 1300. La chiesa è ricca di simboli legati all’ordine celestiniano, riccamente intagliati nella pietra leccese della facciata frontale. In particolare, bisogna prestare attenzione al rosone: un capolavoro artistico decorato con foglie d’acanto, gigli e un tradizionale ritratto di Cesare Penna. 

Basilica di Santa Croce - Lecce

Piazza Sant’Oronzo

Piazza Sant’Oronzo è il punto di incontro dei leccesi, un simbolo della storia millenaria della città. In antichità veniva chiamata la Piazza dei Mercanti, il centro della vita commerciale e artigianale. Al centro della piazza si può ammirare il cosiddetto Sedile, composto da una struttura riccamente decorata con gli stemmi araldici della città. Di lato, la chiesa di San Marco si erge in memoria dei rapporti con la Serenissima, il cui leone è scolpito nella lunetta sulla facciata.

Piazza Sant'Oronzo - Lecce

La Chiesa di Sant’Irene

La chiesa di Sant’Irene è il gioiello barocco di Lecce e fu eretta in onore di Santa Irene, patrona della città fino al 1656. La chiesa ha una pianta a croce latina, caratterizzata da un’unica navata, al termine della quale si trovano tre altari dedicati a Sant’Oronzo, Santa Irene e alla Sacra Famiglia. Il doppio ordine della facciata ricorda quella di Sant’Andrea della Valle a Roma ed è sormontato da una statua di Sant’Irene, ormai diventata simbolo della città.

Chiesa di Sant'Irene - Lecce

Il Duomo

Il Duomo di Lecce è situato nelle vicinanze di Piazza Sant’Oronzo. Fu costruito nel 1144 in onore di Maria Santissima Assunta ed è oggi il centro religioso della città. La chiesa, strutturata in tre navate, possiede una facciata piuttosto semplice e con poche decorazioni. L’accesso nel sagrato è posto nella parte sinistra dell’edificio ed è riccamente decorato in stile seicentesco.

Duomo di Lecce

Cosa mangiare a Lecce: i prodotti tipici salentini

La tradizione artistica leccese è affiancata da una cultura culinaria di spicco. Cosa mangiare a Lecce? Le scelte sono molteplici e tutte arricchite da gustose spezie mediterranee.

Primi piatti

Ciceri e tria è sicuramente uno dei piatti più famosi della cucina leccese, si tratta di pappardelle romboidali cotte in parte in pentola e in parte fritte. Ci sono poi le orecchiette al sugo con ricotta di pecora, a volte sostituita dalle cime di rape. Infine ci sono le sagne ‘ncannulate, tagliatelle ritorte con pomodoro, ricotta e basilico.

Secondi piatti

Tra i secondi piatti da provare ci sono le Municeddhe, piccole lumache raccolte in periodo estivo, e i Turcinieddhi, involtini di interiora insaporiti con erbette e cotti alla brace. Il polpo alla pignata è un altro piatto tipico leccese, la lenta cottura in umido rende questo piatto uno dei più saporiti.

Dolci

Il Pasticciotto è il dolce simbolo della città, un involucro di pasta frolla ripieno di crema. Una variante del pasticciotto è il Fruttone, con all’interno crema di mandorla e servito freddo. Infine, se si visita Lecce in periodo natalizio, vanno provati i Purceddhruzzi: piccoli gnocchetti fritti e immersi nel miele, ricoperti da pinoli e mandorle.

Street food

Per chi preferisce fare un pasto più semplice senza rinunciare al gusto, Lecce offre anche un’ampia scelta di street food. Il più famoso è forse il rustico leccese, ossia un tortino di pasta sfoglia ripieno di besciamella, pomodoro e mozzarella. La Puglia è inoltre nota per i suoi innumerevoli tipi di pane, per cui ogni città e ogni piccolo borgo ha una propria ricetta tradizionale che difende con orgoglio. Lecce non è da meno, con la sua famosa pitta di patate, da mangiare ripiena sia calda che fredda.

Rustico dolce della Masseria Ficazzana

Cosa vedere e cosa fare nei dintorni di Lecce

Il Salento è ricco di attrazioni, piccoli borghi da esplorare, masserie in cui degustare i prodotti tipici e lunghe spiagge di sabbia fine in cui rilassarsi ed ammirare il panorama. Scopriamo quindi cosa vedere e cosa fare nei dintorni di Lecce.

Dalla città è possibile raggiungere piuttosto rapidamente la costa, in particolare Salve, la quale dista poco più di 60 km. Si tratta di una località turistica particolarmente nota per le sue spiagge, ma che offre anche vaste campagne coltivate ad ulivi in cui passeggiare all’aria aperta e degustare i prodotti tipici locali.

Nei dintorni si trova anche la ben nota Santa Maria di Leuca, dal cui piazzale antistante il Faro si possono ammirare coloratissimi tramonti. Santa Maria di Leuca è anche il punto di arrivo dell’antica via di pellegrinaggio che conduce fino al Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae, posto in posizione panoramica nei pressi del faro.

Spiaggia di Torre Pali - Salve
Spiaggia di Torre Pali – Salve

Ringrazio il comune di Salve per avermi invitata a passare queste meravigliose giornate alla scoperta di Salve e di Lecce.


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Cosa vedere a Lecce in un giorno

2 Comments

  1. Articoli sempre esaustivi e facilmente fruibili. Grazie “Oggi dove andiamo?” in periodi come quelli che stiamo
    vivendo articoli come questo permettono almeno di viaggiare con la fantasia.

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